29/06/2026
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PSICOTERAPIA E CREATIVITA’
Barrie Simmons
I Puntata
La Chiara di Prumiano
Siena-novembre 1993
Stesura a cura di
Mimmo Ciavarelli
I CAPITOLO
C’E’ UN MOMENTO IN TERAPIA…
Abbattere l’intera foresta, non un albero solo!
Dalla foresta nasce il timore.
Quando avrete tagliato la foresta ed il sottobosco,
Allora avrete conseguito l’estinzione.
(Buddha)
OLTRE IL PROBLEMA UFFICIALE
C’è un momento, nel corso di una psicoterapia, in cui un bel po’ di percorso è stato fatto e qualcosa ormai si è concluso.
A questo punto, può anche darsi che lo stesso “problema ufficiale”, designato all’inizio come il motivo per cui il paziente ha iniziato la terapia, sia in gran parte risolto. Volendo, egli, potrebbe anche andar via. Io, personalmente, autorizzo il paziente, se lo desidera, a farlo. La psicoterapia non è un matrimonio e lui, paziente, ha doveri principalmente verso se stesso. Se si accorgesse di altre possibilità di aiuto, più vantaggiose e concrete, ritengo che ci sia, per lui, addirittura un obbligo di andare via. Non ha senso, infatti, continuare in una situazione che fornisce meno possibilità di altre che possono trovarsi altrove. Sarebbe l’ennesima rinuncia o sacrificio, l’ulteriore, ingiustificabile sottomissione ad una autorità. Così come trovo altrettanto ingiustificabili le attestazioni di piena fiducia che il paziente rivolge, all’inizio di un rapporto terapeutico, al pressoché sconosciuto analista. Cosa può mai significare avere fiducia in tali condizioni? Sarebbe più sensato offrire stima e fiducia solo dopo che un po’ di risultati sono stati ottenuti. In altri termini, ritengo che il paziente ha, non solo il diritto, ma l’obbligo, verso se stesso, di andare, in ogni momento, verso ciò che, concretamente, è più promettente per lui.
Come psicoterapeuta, quando arriva il momento, voglio essere presente nella situazione. Voglio capire cosa sta succedendo, proprio quando non sembra succedere più nulla; quando comincio ad annoiarmi, quando non vedo più progressi.
In questi momenti, non basta che io parli di resistenza del paziente, perché in fondo, è suo compito resistere.
Non solo, ma, se possibile, trascinare lo stesso psicoterapeuta nella sua regressione, la quale, nonostante tutto, gli fornisce un po’ di appoggio, stabilità ed equilibrio. Il paziente cioè, tenta di ti**re il terapeuta nel suo terreno. In questo caso, compito del terapeuta è di trascinarlo, invece, nel proprio. Il rapporto col paziente è, dunque, solo in parte, una collaborazione. Può divenire una collaborazione, ma in ogni caso, c’è, in tale relazione, un bell’elemento di scontro. Se il paziente riesce a vincere questo confronto, il terapeuta comincia ad andargli dietro, ad aver bisogno di lui ed anche ad avere, spesso, panico.
E comunque, non è automatico che la voglia di andare via del paziente sia sempre resistenza.
Ci sono moltissimi terapeuti che hanno un vero bisogno di adeguare il paziente ad una loro astratta necessità di perfezione; ottenere da lui chissà cosa. Qualcuno è venuto perché non osava affrontare esami; ora riesce a farli, li supera persino e tuttavia non è autorizzato ad andarsene. Un altro, un musicista, è venuto perché ogni volta che tentava di suonare in pubblico si sentiva travolto dal panico; ora suona in concerto, nella banda, persino come solista; non ha più problemi e, ciò nonostante, si continua a trattenerlo con analisi che mirano ad un profondo ancora nascosto! Mi chiedo: a questo punto di chi è il bisogno?
Ed in ultima analisi, anche considerando tutto questo, cioè le resistenze del paziente e quelle del terapeuta, può darsi che, quanto fatto fino ad ora non basti ed il paziente sta chiedendo di più.
Continua…
Questa è la prima puntata di PSICOTERAPIA E CREATIVITÀ, un testo inedito di Barrie Simmons del 1993, fedele trascrizione di una registrazione, da me eseguita e mai resa pubblica sinora. Si tratta di una lunga conversazione durante un gruppo di formazione. Nel ventennale della sua scomparsa, sarà pubblicato a puntate. Vuole essere un omaggio al grande Maestro e decano della Gestált Therapy europea.
Mimmo Ciavarelli
Seguite tutti i prossimi appuntamenti.