Psicoterapeuta Rebecca Rubbini

Psicoterapeuta Rebecca Rubbini Psicoterapeuta della Gestalt
Lavoro con trauma, emozioni bloccate, corpo e relazioni
Psicoterapia individuale e di gruppo
Bologna • Laveno Mombello

Ho ripensato a quello che Attilio Bertolucci scrisse a suo figlio Bernardo e alla voglia, che ogni tanto attraversa tutt...
23/07/2026

Ho ripensato a quello che Attilio Bertolucci scrisse a suo figlio Bernardo e alla voglia, che ogni tanto attraversa tutti noi, di essere meno coscienti del dolore, della solitudine, forse semplicemente più leggeri.
Temo che non sia possibile liberarsi di una parte di noi stessi.
Anche quando sembra un peso insopportabile, quella parte custodisce qualcosa di prezioso.

Forse il compito non è diventare qualcun altro.
Forse è togliere, poco alla volta, tutto ciò che ci impedisce di essere ciò che siamo già.

Come Michelangelo diceva della scultura: la forma è già nel marmo. Come scultori, fuori e dentro la terapia, liberiamo soltanto ciò che era già lì sepolto



Molti pensano che la creatività appartenga agli artisti o ai grandi inventori.In realtà è una modalità della mente.Nasce...
02/07/2026

Molti pensano che la creatività appartenga agli artisti o ai grandi inventori.
In realtà è una modalità della mente.
Nasce quando ci concediamo uno spazio protetto, il tempo di sostare in una domanda e la libertà di giocare con ciò che ancora non comprendiamo.
Per entrare in questa modalità servono alcune condizioni:

🌱 tempo;
🌱 uno spazio dedicato;
🌱 curiosità;
🌱 gioco;
🌱 la disponibilità a restare nella domanda, senza pretendere una risposta immediata.

Ed ancora…
La creatività si può allenare.

Prova questo piccolo esperimento.
Trova sette modi diversi per uscire dalla stanza in cui ti trovi.
Se hai pensato subito alla porta, continua.
Adesso trovane altri sei.
Puoi immaginarli, inventarli, renderli improbabili o persino impossibili.
L’obiettivo non è trovare la risposta giusta.
È allenare la mente a esplorare possibilità nuove.
Perché la creatività non consiste nel trovare subito una soluzione.
Consiste nel creare le condizioni perché possa emergere una possibilità che, fino a un momento prima, non avevamo ancora preso in considerazione.





Se anni fa mi avessero detto“vieni in un gruppo”non ci sarei mai andata.Mi avrebbe fatto paura.Stare con altri.Espormi.N...
21/04/2026

Se anni fa mi avessero detto
“vieni in un gruppo”
non ci sarei mai andata.

Mi avrebbe fatto paura.

Stare con altri.
Espormi.
Non sapere cosa succede.

Poi li ho fatti.
E ho scoperto qualcosa che non mi aspettavo.

Non sono solo profondi.
Sono vivi.
A volte leggeri.
A volte anche divertenti.

Succedono cose che da soli
non succedono.

E le persone, alla fine,
dicono spesso la stessa cosa:
👉 “non pensavo fosse così”

Sto pensando di riaprire uno spazio di gruppo.
A Laveno.
In un contesto semplice, umano.
Senza forzature.

Se è una cosa che ti incuriosisce,
puoi scrivermi.



20/04/2026

Condivido per lo studio medico-legale con cui collaboro a Casalecchio di Reno (BO).

Stiamo cercando una persona per una collaborazione part-time, con mansioni di supporto alla redazione di testi e gestione documentale in ambito medico-legale.

Il lavoro consiste nella lettura e organizzazione della documentazione clinica e nel supporto alla costruzione di relazioni. È un’attività precisa e ripetitiva, ma molto formativa, che richiede attenzione ai dettagli, capacità di concentrazione e affidabilità.

Non è necessaria una formazione specialistica già completa: il lavoro verrà insegnato progressivamente. Sono invece fondamentali ordine mentale, buona capacità di scrittura e disponibilità ad apprendere un metodo di lavoro strutturato.

La posizione è adatta a studenti, neolaureati o persone interessate agli ambiti psicologico, medico o giuridico, ma verranno valutati anche profili non specialistici con forte attitudine alla precisione.

Modalità da definire (presenza / ibrida / remoto).

Chi fosse interessato può inviare il proprio CV a:
📩 [email protected]

Pasqua vuol dire passaggio.Ci sono momenti in cui qualcosa finisce.    Una parte di te, una relazione, una situazione, q...
05/04/2026

Pasqua vuol dire passaggio.

Ci sono momenti in cui qualcosa finisce. Una parte di te, una relazione, una situazione, qualsiasi cosa che necessita un cambiamento o una totale trasformazione.
Non perché hai sbagliato.
Non perché “non ha funzionato”.
Ma perché non può più continuare così.

E questo passaggio
non è ancora una rinascita

Assomiglia più a uno spazio vuoto.
A un tempo sospeso
in cui non sei più quello di prima
e non sei ancora quello che diventerai.

In giornate come questa
si parla molto di rinascita.
Ma c’è una parte meno raccontata.

Quella in cui qualcosa è finito
e non è ancora nato niente.

Uno spazio in mezzo.
È una zona scomoda.
Difficile da spiegare.
Difficile da sistemare in fretta.

E proprio per questo
spesso si prova ad andare oltre subito.
A capire.
A rimettere ordine.

Ma non tutto quello che finisce
diventa subito qualcos’altro.

Ci sono passaggi
che chiedono tempo.

Nel mio lavoro è spesso lì
che succede qualcosa di importante.

Questo è il passaggio.
Non è ancora rinascita.





Ricevo a Bologna e sul Lago Maggiore.

Non sempre sappiamo cosa stiamo provando.C’è chi è completamente dentro a quello che sentee non riesce a prenderne dista...
24/03/2026

Non sempre sappiamo cosa stiamo provando.
C’è chi è completamente dentro a quello che sente
e non riesce a prenderne distanza.
C’è chi fa il contrario:
prova una cosa
e ne mostra un’altra.
E c’è chi scotomizza o nega il proprio sentire.
Le emozioni non sono il problema.
Il problema è il modo in cui abbiamo imparato
a dare
loro spazio e ad abitarle..
In famiglia, nella cultura,
ci insegnano presto cosa si può sentire e cosa no.
Così alcune emozioni le esprimiamo. Altre le tratteniamo.
Altre ancora le trasformiamo in qualcos’altro.
Le emozioni non vanno né seguite ciecamente
né controllate.
Vanno attraversate,
sentite, nominate, espresse.

Se non sai cosa stai provando,
fermatii un momento.
Dove lo senti?
Com’è fatto?
Se potesse parlare, cosa direbbe?
Battisti fa esattamente questo:
• non etichetta → evoca
• non controlla → attraversa
• non spiega → fa sentire Quando non sai cosa stai provando, non devi capirlo meglio, puoi avvicinarti in un altro modo




La nostra vita è una danza.Non nel senso estetico o romantico, ma nel modo più concreto possibile:movimento, pausa, ritm...
24/02/2026

La nostra vita è una danza.
Non nel senso estetico o romantico, ma nel modo più concreto possibile:
movimento, pausa, ritmo, contatto, distanza.
Quando proviamo a forzarla, a correre più di quanto possiamo, o a imitare il passo di qualcun altro, perdiamo il senso di noi stessi.
Quando invece impariamo ad ascoltarla, la vita ci conduce — passo dopo passo — verso una forma di autenticità possibile.

Non esiste un ritmo giusto per tutti.
Esiste il ritmo giusto in quel momento della vita.
A seconda di dove siamo, di cosa abbiamo attraversato, di quanto dolore o desiderio ci abita, possiamo scegliere:
• la velocità
• la distanza
• il modo di stare in relazione
• il modo di esprimerci
In psicoterapia si tratta di aiutare a riconoscere il proprio passo, a tornare in contatto con ciò che il corpo già conosce,con ciò che è stato messo a tacere, accelerato, irrigidito o evitato.
Con-durre significa questo:
stare nel presente, rendere visibile il dolore, le ombre, gli spazi vuoti,
integrare dentro e fuori, movimento e pausa, autonomia e legame.
Il cambiamento non è diventare altro. È scegliere come muoversi, invece di subirsi.
Da bambina ho sofferto molto.
Ho ballato, ballato e danzato tanto: a volte come un’onda morbida, a volte come una tempesta, a volte spezzata, sincopata.
Il corpo sapeva prima di me.
Quando ho smesso di ascoltarlo, mi sono persa.
In terapia lavoro perché le persone possano tornare a danzare la propria vita:
tra dentro e fuori, avanti e indietro, da soli e con l’altro,
nelle polarità che ci abitano ,sano e ferito, forza e fragilità.
Il proprio passo è il proprio stile.
E nessuno può camminare al posto tuo.




Dopo una terapia, una personanon diventa “felice”.Diventa più capace di attraversaretutte le emozioni,anche quelle sgrad...
16/02/2026

Dopo una terapia, una persona
non diventa “felice”.

Diventa più capace di attraversare
tutte le emozioni,
anche quelle sgradevoli.

Emozioni preziose:
messaggere di noi stessi.
Come cavalli selvaggi:
se non le guidiamo, ci portano loro.

Aggiunge colori.
E possibilità di scegliere
se fare — o smettere di fare —
in modo diverso.

A volte attingendo da altri:
libri, film, arte, personaggi.

Imitare, sbagliare, ripetere
sono modi di apprendere.

Una persona è ciò che fa.
E quindi può imparare.

E quando comanda la sua nave,
può anche scegliere la stessa rotta di prima,
ma non più per paura,
per ruolo,
o per un automatismo ormai obsoleto.
Ricevo a Bologna e Laveno-Mombello, anche online.
Il primo contatto è una telefonata conoscitiva, per capire se possiamo lavorare insieme.

Lavorare insieme è utile per chiè disposto a mettersi in gioco,a prendersi la propria parte di responsabilitàe a guardar...
29/01/2026

Lavorare insieme è utile per chi
è disposto a mettersi in gioco,
a prendersi la propria parte di responsabilità
e a guardare il proprio modo di stare nelle relazioni.

La terapia è una scelta reciproca.



Il primo contatto è una telefonata di circa 15 minuti.Non è una seduta di terapiae non è una “mini-consulenza”.Serve a c...
23/01/2026

Il primo contatto è una telefonata di circa 15 minuti.
Non è una seduta di terapia
e non è una “mini-consulenza”.
Serve a capire insieme alcune cose fondamentali:
– che tipo di difficoltà stai attraversando
– che tipo di lavoro posso offrire
– se il mio stile ti è utile oppure no
– aspetti pratici: costi, tempi, disponibilità
È uno spazio di orientamento, non di intervento.

Alla fine della telefonata
sei libera/o di decidere se prendere appuntamento
oppure no.

E io lo sono altrettanto.

La terapia non funziona per forza.
Funziona quando due persone scelgono di lavorare insieme
con responsabilità e chiarezza.

Ricevo a Bologna (zona Via dei Lamponi),
a Casalecchio di Reno
e sto aprendo uno spazio di lavoro anche a Laveno-Mombello.

Se senti che questo modo di procedere ti risuona,
puoi scrivermi per un primo contatto.



Indirizzo

Via Dei Lamponi, 1
Bologna
40137

Orario di apertura

Lunedì 10:00 - 19:00
Martedì 10:00 - 19:00
Mercoledì 10:00 - 19:00
Giovedì 10:00 - 19:00
Venerdì 10:00 - 19:00

Telefono

3388499844

Sito Web

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