31/08/2026
Perché di sovente l'individuo pur avendo raggiunto, attraverso i percorsi più disparati di ricerca interiore, una profonda conoscenza di sé, dei propri meccanismi psichici, delle proprie falle, delle paure, delle proprie mostruosità e bellezze, di ogni anfratto della propria personalità e dei giochi relazionali di cui sa essere capace, perché sebbene pieno di tale consapevolezza lucida, pur continua a fare esperienza psicopatologica e a soffrire d'una sofferenza senza nome?
Non può esserci cura e risoluzione delle esperienze psicopatologiche senza trasformazione e questa può avvenire solo obbedendo alla propria legge interiore, unica nostra morale. A nulla vale la conoscenza, se essa non si traduce in trasformazione, che implica il sacrificio e l'azione, o in termini analitici il riconoscimento, la comprensione del materiale inconscio ed il cambiamento dell'atteggiamento cosciente. Se il paziente rinuncia alla propria unica morale, può risplendere il giorno di cristallo, ma la notte "il serpente tornerà a insinuarlo nel sonno.(…)
Sviluppo della personalità ( …) significa fedeltà , alla propria legge.
Jung, Seminari allo Zarathustra. 1934.