Roberto Pieralli MD

Roberto Pieralli MD Medico di Emergenza Sanitaria Territoriale 118
Presidente Regionale @ SNAMI Emilia Romagna
Presidente Provinciale @ SNAMI Bologna

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05/08/2026
Curioso che nonostante rispetto all'ultima pubblicazione di Marzo siano carenti nell'ambito Bologna Modena Ferrara oltre...
01/08/2026

Curioso che nonostante rispetto all'ultima pubblicazione di Marzo siano carenti nell'ambito Bologna Modena Ferrara oltre 50 posizioni da Medico di Emergenza Territoriale 118, l' Azienda USL di Bologna non abbia attivato il corso annuale, peraltro molto apprezzato da centinaia di medici che storicamente fanno domanda (e pagano) per frequentarlo. I Medici di Bologna, Modena , Ferrara, dovranno andare a cercare asilo in Romagna o a Reggio Emilia, finendo in subordine a quelli ivi residenti e incaricati, per sperare di potersi formare e abilitare come medici 118. SI attende di capire come la Regione Emilia-Romagna intenda intervenire sul tema.

Le linee guida Agenas per le Case della Comunità: il libro dei sogni ha 66 pagine e nessun organico
01/08/2026

Le linee guida Agenas per le Case della Comunità: il libro dei sogni ha 66 pagine e nessun organico

Gentile Direttore, Snami Emilia-Romagna non contesta il lavoro in équipe, che pratichiamo ogni giorno.

L’attacco di Forza Italia: "Qui mancano i bandi per formare medici del 118"
01/08/2026

L’attacco di Forza Italia: "Qui mancano i bandi per formare medici del 118"

Vignali: "Niente corsi di emergenza per i territori di Bologna, Modena e Ferrara. Eppure nelle tre province mancano 55 camici bianchi. Programmazione zero". .

Emergenza-urgenza, la maggioranza che governa il servizio sanitario regionale chiede a sé stessa nuove linee guida, ma i...
31/07/2026

Emergenza-urgenza, la maggioranza che governa il servizio sanitario regionale chiede a sé stessa nuove linee guida, ma ignora gli incarichi vacanti e i problemi del sistema - Elena Ugolini

Dopo il tragico evento che ha visto la morte di Fakir, la maggioranza che governa il nostro Servizio sanitario regionale, attraverso l’interrogazione del consigliere Gordini, chiede a sé stessa la stesura di linee guida per coordinare il lavoro del 118 e delle forze di polizia in casi così compl...

🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 Cioe' ma davvero? Non è Lercio 🤣🤣🤣🤣. Forse qualcuno si è scordato la cronologia delle domande rispetto a SSM .....
31/07/2026

🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣🤣 Cioe' ma davvero? Non è Lercio 🤣🤣🤣🤣. Forse qualcuno si è scordato la cronologia delle domande rispetto a SSM ..... prima di parlare, come lo scorso anno, sarebbe saggio attendere di vedere quandi si immatricolano e soprattutto, quandi poi finendo rimangono qua a fare il "ruolo unico" o invece, saggiamente, lasciano la pen*sola giocandosi il titolo che fortunatamente non e' limitato a questo paese in via di estinzione

Corsi di Idoneità all' Emergenza Sanitaria Territoriale 2026
31/07/2026

Corsi di Idoneità all' Emergenza Sanitaria Territoriale 2026

sul BUR - parte terza – n. 209 del 31 luglio 2026 sono pubblicati gli avvisi relativi all’organizzazione dei corsi per il conseguimento dell’idoneità all’Emergenza Sanitaria Territoriale.

29/07/2026

Ieri ho avuto l'onore di intervenire al Senato della Repubblica alla presentazione della proposta di legge di riordino del #118.
La riforma del Sistema di Emergenza Territoriale 118 è arrivata in Senato dopo trentaquattro anni di attesa. Il quadro normativo di riferimento è ancora il DPR del 27 marzo 1992. Vale la pena dire che cosa c'è dentro, prima di discutere di che cosa manca.
I pilastri.
Accesso diretto al 118, in affiancamento al 112. Il cittadino torna a parlare subito con chi decide e invia il soccorso.
La Centrale Operativa come centro di responsabilità e di governo clinico, non come call center. Direzione sanitaria esperta, di ruolo, selezionata per concorso.
Il Dipartimento di Emergenza Territoriale su base provinciale, la stessa scala su cui operano Prefettura, Vigili del Fuoco e forze di polizia.
Il Comitato di Dipartimento: medici, infermieri e autisti-soccorritori dentro le decisioni che governano il sistema.
Mezzi calcolati sui tempi di percorrenza reali, non sulla sola popolazione residente.
Lo standard di un medico e un infermiere ogni 60.000 abitanti.
Indennità di rischio in itinere, ambientale e biologico, e riconoscimento dell'attività usurante.
Medici sia convenzionati sia dirigenti, con transito facoltativo alla dipendenza e conservazione dell'anzianità.
Infermieri di ruolo, con formazione certificata in area emergenza.
Il profilo professionale dell'autista-soccorritore, con titolo formativo obbligatorio e uniforme.
Convenzioni con il Terzo settore e divieto di affidare il soccorso con gare al massimo ribasso.
Telemedicina, intelligenza artificiale, geolocalizzazione certa del chiamante, interoperabilità radio con le altre strutture dell'emergenza.
Body cam a tutela degli operatori e monitoraggio nazionale della qualità degli esiti.
Tutto questo, però, poggia su una condizione che non è tecnologica.
Al 118 c'è posto per tutti. Per il dirigente vincitore di concorso, per il medico convenzionato di emergenza territoriale financo per chi la competenza se l'è costruita sul campo in anni di turni. La pluralità dei canali di accesso non è una concessione: è l'unica risposta a un problema di carenza che prima di essere ideologico è aritmetico.
Ma finché sei al 118, devi esserci con costanza. Non un turno ogni tanto, non una copertura di ripiego, non una sgambata fra un servizio e l'altro. Esattamente come in ogni altro reparto, dove a nessuno verrebbe in mente di far coprire la rianimazione o la sala operatoria a chi ci mette piede tre volte al mese.
Sul territorio non hai rete di sicurezza. Se la via aerea si chiude, l'accesso chirurgico lo fai tu: non sempre puoi chiamare l'otorino dal piano di sopra come magari avviene in ospedale.
Il testo lo scrive: il personale del SET-118 è distinto da quello ospedaliero e stabilmente dedicato al servizio. È la norma più importante dell'intero articolato,.

Il territorio non è la succursale del pronto soccorso.
Il 118 non è un servizio passatempo

28/07/2026

I tempi medi del doppio passaggio - dalla chiamata al numero unico d'emergenza, il 112, alla centrale di pronto intervento specifica per il soccorso sanitario - si attestano intorno ai 90 secondi in condizioni ordinarie. (ANSA)

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Bologna

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