08/12/2025
Dedicato alle donne, come me.
C'è un momento nella vita in cui il corpo cambia.
Anzi più di un momento.
Ma c'è un momento in cui il corpo cambia proprio, coinvolgendo talmente tanta parte di te che non capisci bene cosa succede.
Eppure hai quell'età in cui te lo aspetti.
Si allarga un po’ la schiena, con quei rotolini detestabili, che fai fatica ad accettare e a farteli piacere, perché son parte di te, ma quale te?
La pancia inizia ad accumulare adipe, e si fa fatica a mandarlo via, non basta più il “tolgo il pane per un po’” di qualche anno fa.
Ti svegli alla mattina con un sacco di dolorini articolari, spalle, anche, ginocchia, collo, dita, polsi.
Poi quella sensazione di testa fra le nuvole e la memoria che fa cilecca, ci dimentichiamo tante cose, si fa fatica a stare concentrate, si perdono gli oggetti, le chiavi di casa, per dire… “ eppure le ho messe nella borsa”, e invece no, son proprio lì ancora sul tavolo, dimenticate.
Dormi male, tanti risvegli agitati, tanti risvegli sudati, dal petto alle gambe, e ti scopri, ti ricopri, e poi ti scopri di nuovo e ti ricopri.
Sei irascibile, nervosa, feroce, la lacrima è facile perché sei intrisa di emotività e “nessuno ti capisce” - soprattutto tuo marito.
Capitolo delicato, il marito, perché si cambiano le sensazioni del proprio corpo e da “tigre del ribaltabile”, diventi “quella degli abbracci teneri intrisi di comprensione e affetto”, difficili da intercettare e difficile è sapere quando è il momento giusto, perché non è detto che sia sempre quell’attimo che si accoglie volentieri.
Poi quelle pieghe nel viso un po’ cadente con i segni degli anni che passano, che ci hai messo tutta la vita a maturare, ma una parte di te non li desidera, indelebili ed inesorabili, e tutta un’altra parte di te invece li apprezza perché sono la tua storia, la tua narrazione interna.
Se ne parla poco, perciò ognuna di noi percepisce questo cambiamento come intimo, e dentro ci si sente un po' interrotte, e si cammina verso il momento in cui i capelli incanutiscono e o decidi di valorizzarli oppure di coprirli, dandogli quella luce e quella morbidezza dell’acconciatura che esalta la tua rinnovata bellezza.
Mi guardo allo specchio e mi vedo i segni della trasformazione, mi impegno a mangiare cose sane, che non mi portino ad un arrotondamento eccessivo delle forme, che non mi piacerebbero, ma accetto questa metamorfosi, con orgoglio misto a nostalgia di una gioventù che lievemente se ne va.
Perché sì sono ancora bella e piena di risorse da condividere, care amiche mie.
C’è un po’ di malinconia in questo racconto? Forse sì, ma ho sentito il bisogno di dirlo ancora alle mie coetanee, bellissime cinquantenni.
Andare verso la menopausa, non è solo iniziare a non avere più le mestruazioni, ma è una trasformazione naturale verso una nuova consapevolezza del sé.
E’una nuova forma di corpo che prima si accoglie e meglio si sta.
Parliamone e percorriamo insieme questo momento, con un percorso nutrizionale ritagliato su di noi fatto di buon cibo, eventualmente integratori e tanta voglia di star bene.
Un abbraccio a tutte noi bellezze.