16/09/2023
Deb Dana: La teoria polivagale nella terapia. Prendere parte al ritmo della regolazione, Fioriti Editore. Roma 2019
Sentirsi al sicuro è uno dei bisogni fondamentali per tutti gli esseri umani. Da un punto di vista neurofisiologico, la capacità di cogliere i segnali di pericolo e attivare risposte che ci permettano di sopravvivere è un compito affidato al Sistema Nervoso Autonomo (SNA). La teoria Polivagale di S.Porges ha ampliato la comprensione dei meccanismi che sottendono la nostra esperienza di sicurezza, offrendoci una mappa degli stati autonomici che si attivano di fronte a una minaccia e che vengono disattivati in assenza di rischi. Alla base del suo approccio c’è l’idea che siamo programmati per vivere in connessione con gli altri, attraverso meccanismi di coregolazione reciproca, che sostengono il nostro senso di appartenenza e sicurezza nei rapporti sociali. Lo stato autonomico che si attiva in questa condizione di calma e sicurezza è quello ventro-vagale. Quando, invece, entrare in relazione con gli altri non è più percepito come sicuro, l’attivazione del sistema simpatico mette in moto una reazione di mobilizzazione, attacco o fuga, che ci permette di difenderci dal pericolo; se la minaccia è tale da vanificare qualsiasi reazione, si attiva lo stato dorso-vagale che porta alla immobilizzazione e al collasso come ultimo baluardo per la sopravvivenza.
Maria Sofia Giliberti:
Dott.ssa in psicologia, Somatic Experiencing Practitioner, Danza Movimento Terapeuta, insegnante di Contact Improvisation, praticante e studiosa della Comunicazione non Violenta.
Offre sessioni individuali, per coppie, genitori-figli e gruppi, online e in presenza a Trento e Bologna. La prima sessione è conoscitiva e gratuita.
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