Dott.ssa Francesca Carcangiu Psicologa Bologna

Dott.ssa Francesca Carcangiu Psicologa Bologna Sono Psicoterapeuta e Fototerapeuta;mi occupo di Relazioni ed Emozioni,creando con le Persone un lavoro di connessione narrativa tra Parole,Corpo,Immagini.

Mi occupo di Ben-Essere personale, emotivo, corporeo e relazionale. Come psicologa ho integrato la mia crescita professionale con esperienze formative tra cui corsi di Perfezionamento in Psicologia Scolastica, in Tecniche psico-sociali del Teatro dell’Oppresso e in Fototerapia psicocorporea. Mi sono specializzata in Psicoterapia Biosistemica, un affascinante ed efficace approccio terapeutico elabo

rato da Jerome Liss nel 1986, che basandosi su ricerche e teorie di riferimento scientifiche (per citarne alcune: Psicoanalisi Intersoggettiva, Infant Research, Modelli Neurofisiologici, Modello Sistemico-relazionale) propone un metodo di Psicologia Umanistica fondato sull’unità Mente-Corpo e sulla concretezza. Si tratta di un approccio integrato a mediazione corporea che considera la Mente, il Corpo e le Emozioni, come tre parti interconnesse essenziali per affrontare il disagio emotivo e relazionale ed arrivare ad un nuovo benessere della persona. La persona coinvolta è la principale protagonista dell’esplorazione di sé stessa, guidata e supportata dal terapeuta. L’Emozione (come parte viscerale profonda) è considerata la via principale da esplorare per la Ricerca di Sé, in cui le sensazioni del corpo (parte somatica) s’incontrano con i pensieri (parte cognitiva) influendo sulle nostre relazioni (con noi stessi e con gli altri). Nella mia professione d’aiuto cerco di creare insieme alle persone, un lavoro di connessione narrativa tra più attori in gioco: le parole, le emozioni, i movimenti corporei e le immagini interne. Nei percorsi individuali e con i gruppi, utilizzo Tecniche di Auto-consapevolezza, di ascolto delle Emozioni e del Corpo; mi avvalgo di linguaggi introspettivi ed espressivi di tipo simbolico come la Fotografia terapeutica, la scrittura espressiva, il disegno, la musica, le visualizzazioni guidate e le tecniche gestaltiche. Alcune citazioni per me molto significative nel prezioso lavoro continuo con sé stessi
“L’albero può spingersi verso il cielo solo nella misura in cui le sue radici affondano nella terra” A. Lowen
“Esiste un curioso paradosso: quando mi accetto così come sono, solo allora posso cambiare” C. Rogers
“Il mio centro è dentro di me” E. Fromm
«L'essere umano possiede una propensione innata alla realizzazione di sé stesso» I. Yalom

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31/12/2025

✨Parole Sagge per ...
PENSARE e AGIRE✨
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Dott.ssa Francesca Carcangiu Psicologa Bologna


Credo siano parole da leggere, a cui dare importanza e su cui riflettere nel tempo/mondo attuale.
17/11/2025

Credo siano parole da leggere, a cui dare importanza e su cui riflettere nel tempo/mondo attuale.

E tu, adulto, che fai?
Ti metti in fila anche tu dietro al “tutti”?
O ti ricordi che educare non significa obbedire alle mode, ma avere il coraggio di andare controcorrente?

Perché la verità è semplice:
lo smartphone non è un problema dei bambini.
È un problema degli adulti che hanno paura di dire NO
e ancora più paura di dire SÌ con responsabilità.

Un telefono non serve a crescere un figlio.
Serve un adulto presente, scomodo, coerente.

Vediamo come dovrebbe funzionare per davvero.

Prima cosa: smetti di giustificarti. Ascolta tuo figlio.

Dietro “ce l’hanno tutti” non c’è la voglia di un oggetto.
C’è il terrore di sentirsi escluso.

Guardalo negli occhi, non nel telefono che ti chiede.

Dì semplicemente:
«Capisco perché lo vuoi.»

E poi smetti di sentirti in colpa.
L’educazione non è una trattativa al ribasso.

Se dici SÌ, ricordati che non stai dando un telefono.

Stai dando potere.

Potere di confrontarsi, perdersi, imitare, sbagliare.
E questo potere va dato solo se sei disposto a esserci, davvero.

Quindi il SÌ funziona solo così:
• non glielo butti addosso per liberarti
• lo accompagni
• fissi confini che non si discutono
• ti prendi la responsabilità di guardare cosa fa e come sta

La tecnologia non cresce nessuno.
Gli adulti sì.
Ma devono volerlo.

Se dici NO, devi voler reggere la sua frustrazione.

E la tua.

Un figlio senza smartphone non muore.
Un figlio senza limiti sì.
Muore dentro, piano, senza nemmeno accorgersene.

Il NO va detto così:

«Non ancora.
E non perché non ti reputo capace, ma perché non voglio buttarti in un mondo che non sei pronto a reggere.»

Non si educa per paura di essere impopolari.
Si educa per amore del futuro dei figli.

La frase che gli dovresti lasciare addosso

Non importa cosa decidi.
Importa cosa gli arriva.

«Io scelgo per te.
Non per gli altri.»

Se tuo figlio capisce questo,
lo smartphone potrà anche averlo tardi.
Ma avrà qualcosa di molto più raro:
un adulto che ci mette la faccia,
non uno che segue la mandria.

Indirizzo

Via Battindarno, 159/5
Bologna
40133

Telefono

+393663182276

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