28/04/2026
By Francesco Centineo :
LA DOTTRINA DEGLI INVOLUCRI DEL SÉ
Il detto di Sankaracarya: «In verità, non esiste altro trasmigrante che il Signore» per sorprendente che possa essere sembrare a prima vista, in quanto nega la reincarnazione delle essenze individuali, è ampiamente corroborato da testi anteriori, anche dai più antichi, e non è affatto una dottrina esclusivamente indiana: infatti Platone non si riferisce all’anima individuale quando dice: «L’anima umana è immortale, e ora giunge a un fine, il che si dice morire, ora rinasce, ma mai perisce… essendo molte volte rinata, ha acquistato conoscenze di tutte quante le cose» […] «uno in quanto Persona lassù e molteplice nei suoi figli quaggiù», e alla cui dipartita «noi» moriamo; è il Sè Solare di tutto ciò che si muove o è immobile; è il nostro sé immortale e Intimo Reggitore «oltre al quale non esiste altro veggente, udente, pensante o conoscitore».
Ananda Coomaraswamy
Immaginiamo un bruco: esso si riveste della sua stessa bava, creando degli involucri, dopodiché, ad un certo punto, esso rompe questi involucri, sboccia a nuova vita, assumendo quella sublime forma che è propria della farfalla; in fine vola e s’innalza verso il cielo…
L’essere umano, egualmente al bruco, è «rinchiuso» dentro a tutta una serie di «involucri» che lo rendono ignorante. Esso pensa di essere questo sé corporeo, si identifica in esso e confonde tal bozzolo con la sua vera essenza; ma l’uomo in realtà non è un bruco, una larva, ma una farfalla, la sua natura è celeste, superna, splendente ed imperitura, solo che esso può prendere coscienza della sua vera identità solamente dopo che avrà rotto questi involucri che lo incatenano alla condizione carnale di essere caduco e terrestre.
Io non sono io, io sono Lui (Dio) e Lui è me; l’Essere, il Supremo, il Brahman nirguna crea i mondi e poi li penetra, rivestendosi dei differenti involucri corporei di cui si compone la manifestazione universale; l’Uno si manifesta in una molteplicità di effetti che non sono altro se non dei riflessi o proiezioni del Sé, ovvero, di Colui che è l’Unico Trasmigrante; l’Unità si riveste di una molteplicità di nomi e di forme (namarupa) cosicché Esso possa auto-conoscersi e godere della Sua stessa beatitudine velandosi e rivelandosi di differenti veicoli-corporei; nel sacro testo delle Taittirya Upanishad è scritto:
Quello deliberò: Che io divenga i molti manifestandomi con il ve**re all’essere! Quello praticò l’ascesi. Quello compiuta la meditazione, creò tutto questo e tutto ciò che è. Avendolo creato in quello stesso penetrò. Dopo essere penetrato in esso, divenne l’immanente e il trascendente, l’esprimibile e l’inesprimibile, ciò che è supporto e ciò che non è supporto; ciò che è consapevole e ciò che non è consapevole, il vero e il non-vero. In verità divenne tutto ciò che è. Quello lo considerano la Verità. A tale riguardo vi è questo sloka*
L’Essere, l’Atman, si manifesta nel Jivtman; attraverso il potere della maya proietta, da nulla che sia esterno a Sè stesso, l’Universo; il Supremo discende nei mondi involucro dopo involucro, veicolo dopo veicolo, corpo dopo corpo: il seme della vita, l’embrione aureo, l’Hinagarbaya, sboccia e si fa Uomo Universale cristallizzandosi, in fine, nell’essere umano corporeo: la Beatitudine si fa Intelletto, l’Intelletto concepisce la Mente, la Mente riflette la pura Luce dell’Essere ordinando lo spazio e il tempo e con il suo respiro, il prana, da vita ai diecimila esseri.
Questo processo, è importante capirlo, non va inteso in senso cronologico poiché l’Essere precede ogni tempo ed è libero da ogni spazio. Il saggio Alberto Ventura nel suo studio su L’Esoterismo Islamico spiegava meravigliosamente tal concetto esprimendolo tramite il linguaggio della tradizione sufi: «Dio era e nulla era con Lui» […], al che si può aggiungere, come fanno di frequente i maestri dell’esoterismo, «ed Egli è ora così come è sempre stato» […]. Analogamente ciò che in questo mondo diciamo del tempo può essere applicato anche alla condizione spaziale: «Dio era e non vi era spazio […] poi ha creato il tempo e lo spazio, ed Egli ora è così com’era senza tempo né spazio»... prosegue su 👉👉👉 https://sfero.me/article/-dottrina-involucri-