21/07/2026
Lo scambio infame sull'Autonomia
Massimo Villone Repubblica Napoli 21/7/26
La Camera dei deputati vota le relazioni della Prima Commissione per gli "atti di indirizzo" previsti dalla legge 86/2024 (Calderoli) sulle intese preliminari di autonomia differenziata (AD) con Veneto, Lombardia, Piemonte e Liguria. Atti già approvati in Senato nella seduta di giovedì 16, proprio nelle ore in cui si recitava nell'altra Camera la sceneggiata della legge elettorale, con lo scambio di messaggi cifrati sulle preferenze tra Fdl e i vannacciani di FN.
In questa coincidenza si legge, come hanno fatto le opposizioni, una conferma dello scambio infame sulle riforme tra i soci di maggioranza.
Dopo la sconfitta referendaria e la sostanziale rinuncia a scrivere il premierato in Costituzione, è vitale per Fdl la legge elettorale con il "premierato di fatto".
Mentre è vitale l'AD per la Lega, già in difficoltà per il conflitto tra i "governatori" del Nord e Salvini, e ancor più dopo l'ascesa nei sondaggi di Vannacci in buona parte a spese della stessa Lega.
Un ultimo segnale negativo è venuto dalla scarsa partecipazione al tradizionale raduno di Pontida.
La destra sta dispiegando la sua campagna elettorale. Ne fa parte la gazzarra sollevata sul caso Roggero, contra legem e sbagliata nei tempi e nei modi, oltre che inaccettabile nei contenuti.
Così è anche per la manifestazione che la maggioranza terrà a Castellammare giovedì su "Mafia sinistra".
Tutto sarà una posta nelle urne, inclusa l'AD la cui importanza è data dai numeri. Nelle quattro regioni interessate troviamo oltre il 30% degli aventi diritto al voto in Italia: quasi 16 milioni, di cui circa la metà in Lombardia e il resto suddiviso tra le altre regioni. La maggioranza ha poco o nulla da mostrare come risultato di anni di governo.
L'AD come vantaggio per il territorio può guadagnare qualche consenso. E il resto del paese? Qui incrociamo il merito del problema. Già nelle audizioni - inclusa la mia - erano state avanzate pesanti critiche alle intese preliminari, sostanzialmente in fotocopia per le quattro regioni.
Poche e flebili le voci a favore. In specie, era stata censurata l'inosservanza del principio stabilito dalla Consulta nella sentenza 192/2024, sulla necessità di la giustificazione della richiesta di maggiore autonomia e la sua compatibilità con le altre regioni e con il sistema paese.
La maggioranza non ha tenuto alcun conto delle critiche. E andata poco oltre l'affermazione apodittica che l'AD è in Costituzione, e che il centrosinistra l'ha avallata con i preaccordi firmati dal governo Gentiloni.
Le risoluzioni approvate in sede parlamentare sono quasi del tutto sovrapponibili per le quattro regioni, come già le intese preliminari. Cambia il riferimento territoriale e poco altro. Nessuna valutazione specifica delle funzioni richieste e del possibile impatto su altre regioni o sul paese nel suo complesso.
Nulla di significativo si dice sull'istruttoria richiesta dalla Corte, mai compiuta. Anzi, la I commissione Carnera sollecita nella relazione che gli scherni di intesa preliminari siano adottati "come schemi di intesa definitivi", ancorché fonda ti solo su "alcune indicazioni sulla metodologia".
Non a caso, si impegna il governo ad avviare "una riflessione più ampia circa gli strumenti istruttori". Va dato atto a senatori e deputati delle opposizioni di aver fatto il possibile, a norma di regolamento. Calderoli in Senato ha previsto di concludere entro 8-12 mesi.
La Camera chiuderà ora la fase parlamentare. I tempi strettamente tecnici per l'approvazione in Consiglio dei ministri, la stipula e la firma di Meloni non vanno oltre poche settimane.
È possibile che Caldera li pensi, a meno di terremoti politici, di accelerare inviando al Parlamento subito dopo l'estate i disegni di legge con allegate le intese per il voto conclusivo.
Così portando in campagna elettorale 2027 il risultato dell'approvazione in almeno una delle due Camere. Tutto si tiene. Si voterà con la legge elettorale della destra sul progetto della destra di staccare un pezzo del paese dal resto d'Italia.
Decaro dalla Puglia lancia un appello contro l'AD: "è una battaglia di sopravvivenza. Fermiamo insieme questo disegno, prima che diventi irreversibile".
Lo accoglie la Campania? Cosa dice sullo studio Cgia che segnala la fuga dei giovani dalle province campane, con Napoli primatista assoluta?
La politica è in difficoltà nella legittimazione e nella proposta, ma bisogna parlare. Chi, come, quando? dimostrare, attraverso una adeguata istruttoria tecnica.
La giustificazione della richiesta di maggiore autonomia e la sua compatibilità con le altre regioni e con il sistema paese.
La maggioranza non ha tenuto alcun conto delle critiche. E andata poco oltre l'affermazione apodittica che l'AD è in Costituzione, e che il centrosinistra l'ha avallata con i preaccordi firmati dal governo Gentiloni.
Le risoluzioni approvate in sede parlamentare sono quasi del tutto sovrapponibili per le quattro regioni, come già le intese preliminari. Cambia il riferimento territoriale e poco altro.
Nessuna valutazione specifica delle funzioni richieste e del possibile impatto su altre regioni o sul paese nel suo complesso.
Nulla di significativo si dice sull'istruttoria richiesta dalla Corte, mai compiuta. Anzi, la I commissione Camera sollecita nella relazione che gli scherni di intesa preliminari siano adottati "come scherni di intesa definitivi", ancorché fonda ti solo su "alcune indicazioni sulla metodologia".
Non a caso, si impegna il governo ad avviare "una riflessione più ampia circa gli strumenti istruttori". Va dato atto a senatori e deputati delle opposizioni di aver fatto il possibile, a norma di regolamento. Calderoli in Senato ha previsto di concludere entro 8-12 mesi.
La Camera chiuderà ora la fase parlamentare. I tempi strettamente tecnici per l'approvazione in Consiglio dei ministri, la stipula e la firma di Meloni non vanno oltre poche settimane.
È possibile che Calderoli pensi, a meno di terremoti politici, di accelerare inviando al Parlamento subito dopo l'estate i disegni di legge con allegate le intese per il voto conclusivo. Così portando in campagna elettorale 2027 il risultato dell'approvazione in almeno una delle due Camere.
Tutto si tiene. Si voterà con la legge elettorale della destra sul progetto della destra di staccare un pezzo del paese dal resto d'Italia.
Decaro dalla Puglia lancia un appello contro l'AD: "è una battaglia di sopravvivenza. Fermiamo insieme questo disegno, prima che diventi irreversibile". Lo accoglie la Campania?
Cosa dice sullo studio Cgia che segnala la fuga dei giovani dalle province campane, con Napoli primatista assoluta?La politica è in difficoltà nella legittimazione e nella proposta, ma bisogna parlare. Chi, come, quando?