22/07/2026
Da ieri continuo a pensare al racconto di una mia piccola paziente. Ha 11 anni appena compiuti, sta attraversando quell'estate di mezzo tra la scuola primaria e la prima media.
Ieri mi ha raccontato che stasera si sarebbero ritrovati con altri familiari e davanti ad una pizza tutti insieme, avrebbero guardato Temptation Island.
Ammetto di essere rimasta piuttosto spiazzata da questa cosa. Che subito è diventata materia di curiosità e conversazione con l'undicenne.
La cascata di domande e riflessioni che mi ha accompagna da ieri non si è ancora arrestata 😅
Mi sono fatta veramente tante domande!
Stamattina, forse per rassicurare me stessa, soprattutto per proseguire nel meditare sulla vicenda, sono andata a cercare delle ispirazioni, delle idee, dei modi, dei racconti su che cos'è l'amore e come se ne può parlare nei materiali che amo di più e che ho trovato nello studio in cui lavoro oggi.
Partendo sempre dalla premessa che il primo e più potente strumento educativo è la testimonianza (dunque cosa mostriamo noi ai nostri figli, cosa viviamo noi e cosa respiriamo noi per primi e noi con loro), credo che si possa parlare di tutto, forse anche mettere in scena tutto o quasi. Il come poi cambia tutto!
Al di là del caso specifico, che è solo un'occasione di riflessione, credo che ci sia tanto tanto lavoro da fare. Non mi riferisco solo alla tanto discussa "educazione sessuo-affettiva" nelle scuole, ma all'urgenza di sviluppare qualche consapevolezza tra gli adulti, di aiutare i genitori a porsi qualche domanda e a fare scelte educative, scelte quotidiane, che tengano conto dei loro bambini e delle loro bambine, come soggetti con bisogni, strumenti e funzionamenti specifici e diversi da quelli degli adulti. Bisogni che devono trovare risposte, strumenti che vanno coltivati e funzionamenti che vanno rispettati.
Io sono sempre più convinta che dobbiamo partire da noi adulti. Noi abbiamo la responsabilità di ciò che viene proposto, organizzato, "masticato" in famiglia. Noi abbiamo la responsabilità dei linguaggi che vengono adottati, sdoganati, normalizzati. Noi scegliamo se e come si parla di qualcosa.
Continuerò a ragionarci, tra una pagina e l'altra!