Luca Turone Fisioterapista OMPT

Luca Turone Fisioterapista OMPT Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Luca Turone Fisioterapista OMPT, Fisioterapista, Via Osoppo, 1c, Bologna.

Fisioterapista Bologna:
Riabilitazione sportiva e ortopedica
Riabilitazione pre/post chirurgica
Terapia manuale
Esercizio Terapeutico
Rieducazione Posturale
Trattamento delle cefalee (Mal di testa)
Trattamento Temporo-Mandibolare Fisioterapista Bologna:
Riabilitazione sportiva e ortopedica
Riabilitazione pre/post chirurgica
Terapia manuale
Esercizio Terapeutico
Rieducazione Posturale
Tr

attamento delle cefalee (Mal di testa)
Trattamento dei disordini Temporo-Mandibolari
Graston Technique
Manipolazione fasciale
Massaggio sportivo

Istruzione
Laurea in Fisioterapia con lode (Università di Bologna)
Master in Fisioterapia Muscoloscheletrica - Terapia Manuale ed Esercizio Terapeutico (Università di Bologna)

Attività lavorativa
Fisioterapista Libero Professionista
Fisioterapista Fortitudo Pallacanestro Bologna (SerieA)
Membro dell'Associazione Italiana Fisioterapisti e del Gruppo di interesse specialistico in Terapia Manuale

“Prona troppo.”Quante volte abbiamo sentito questa frase?Per anni abbiamo considerato la pronazione quasi esclusivamente...
27/07/2026

“Prona troppo.”

Quante volte abbiamo sentito questa frase?

Per anni abbiamo considerato la pronazione quasi esclusivamente come qualcosa da limitare o correggere.

Negli ultimi anni, la ricerca ha mostrato che la realtà è molto più complessa.

La pronazione è una funzione fondamentale del piede. Contribuisce all’assorbimento delle forze, all’adattamento al terreno e all’accumulo di energia elastica.

Senza pronazione, il piede perderebbe gran parte della sua capacità di adattarsi alle richieste meccaniche, assorbire i carichi e immagazzinare energia elastica, restituendola nella fase propulsiva. Questo meccanismo rappresenta uno dei principali fattori che rendono efficiente la locomozione e contribuisce a ridurre il costo metabolico durante attività come la corsa.

Ma questo significa che più pronazione sia sempre meglio?

Probabilmente no.

Come molte altre caratteristiche biomeccaniche, è plausibile che esista un intervallo ottimale di pronazione, che dipende dal contesto.

🏃 Il gesto motorio.

⚡ La velocità di esecuzione.

🏋️ Le richieste meccaniche.

👤 Le caratteristiche della persona.

Lo stesso livello di pronazione potrebbe essere vantaggioso in una situazione e meno efficace in un’altra.

Forse, quindi, la domanda più utile non è quanta pronazione osserviamo, ma se quella pronazione è ottimale per il compito che il piede deve svolgere.

Perché la biomeccanica non studia il movimento “perfetto” in assoluto.

Studia il movimento più efficace per raggiungere uno specifico obiettivo.

👇 E tu cosa ne pensi? Ha ancora senso parlare di “eccessiva pronazione” senza considerare il gesto motorio e il contesto in cui avviene?

09/07/2026

L’unico Side Hop che attraversa un confine. 🇦🇹🇩🇪😅

Scherzi da nerd a parte..

Il Side Hop Test è uno dei test funzionali che utilizzo più spesso nella fase avanzata della riabilitazione.

Dopo una distorsione laterale di caviglia ad esempio è utile per valutare il recupero funzionale e la capacità di mantenere la stabilità e assorbire e restituire rapidamente il carico sul piano frontale. Fa parte, inoltre, della batteria Ankle-GO.

Dopo una ricostruzione del legamento crociato anteriore, con dettagli leggermente diversi, può essere inserito in una batteria più ampia per valutare la funzione dell’arto inferiore e supportare il ritorno allo sport.

Naturalmente nessun test, da solo, è sufficiente per autorizzare il return to sport: è l’insieme delle informazioni raccolte a guidare la decisione clinica.

Secondo voi, cosa cambia davvero nell’interpretazione del Side Hop tra una distorsione di caviglia e un LCA?
E oltre al tempo di esecuzione, quali aspetti osservate durante il test?

Se vi interessa, posso farci un post dedicato.

Alcune immagini del corso privato che ho tenuto questo weekend a Torino per i fisioterapisti del   .Un corso completamen...
22/04/2026

Alcune immagini del corso privato che ho tenuto questo weekend a Torino per i fisioterapisti del .

Un corso completamente nuovo, ancora più pratico, con focus su valutazione e trattamento avanzati del complesso caviglia-piede.



Ci siamo concentrati su:

• Valutazione dei movimenti globali e del complesso caviglia-piede
• Analisi della mobilità di caviglia e piede, con identificazione e classificazione delle limitazioni che spesso non migliorano e strategie per trattarle in modo mirato

• Valutazione della forza (resistente, massima, reattiva) e progressioni di esercizio per migliorarla

• Esercizio per il miglioramento delle principali funzioni del piede: stabilizzazione, gestione del carico, accumulo e produzione di forza

• Lavoro efficace su muscoli intrinseci ed estrinseci del piede

• Clinica e diagnosi differenziale delle principali patologie di caviglia e piede, con approfondimento su tendinopatie e distorsioni



Grazie a Leonardo per l’ospitalità e a tutto il gruppo di fisioterapisti dello studio per l’interesse e gli spunti di discussione, che hanno arricchito ulteriormente il corso.

Il Foot Posture Index (FPI) è uno strumento clinico utilizzato per valutare la postura statica del piede attraverso uno ...
19/04/2026

Il Foot Posture Index (FPI) è uno strumento clinico utilizzato per valutare la postura statica del piede attraverso uno score che integra diversi parametri di avampiede, mesopiede e retropiede.

È semplice, rapido e con buona affidabilità intra- e inter-esaminatore in diverse popolazioni, motivo per cui è ampiamente utilizzato sia nella pratica clinica che nella ricerca.

Tuttavia, la sua utilità clinica va interpretata con cautela.

Le associazioni tra FPI e dolore, funzione o comportamento dinamico del piede sono generalmente deboli e non consistenti tra le diverse popolazioni.

Inoltre, la correlazione con parametri dinamici (come carichi plantari o cinematica durante il passo) è limitata.

Questo significa che il FPI può essere utile per descrivere una postura, ma difficilmente può spiegare da solo sintomi o guidare decisioni cliniche.
In altre parole, la postura del piede è solo uno dei tanti fattori da considerare.

Conta di più come il piede funziona all’interno del movimento.

Lo utilizzi nella tua pratica clinica?

Stiamo allenando il piede… o una mano?Molti esercizi usati per il piede lo trattano come se fosse fatto per afferrare e ...
14/04/2026

Stiamo allenando il piede… o una mano?

Molti esercizi usati per il piede lo trattano come se fosse fatto per afferrare e controllare movimenti fini.

Ma la funzione principale del complesso piede-caviglia è un’altra:
→ gestione del carico
→ trasmissione della forza
→ produzione e restituzione di energia

Durante le attività e la corsa, il sistema è esposto a carichi elevati e richiede una capacità adeguata di generare forza e tollerarla.

Il problema non è l’esercizio.
È il contesto in cui lo utilizziamo.

Se il lavoro resta:
• a basso carico
• in condizioni statiche
• poco specifico

il trasferimento al gesto è limitato.

👉 Il controllo ha senso, ma va inserito all’interno di una progressione che includa carico, tempo sotto tensione e specificità.

Non serve fare più esercizi.
Serve allenare la funzione.

Se il piede funziona come una molla,la domanda non è solo come si deforma ma chi ne determina il comportamento meccanico...
26/03/2026

Se il piede funziona come una molla,
la domanda non è solo come si deforma ma chi ne determina il comportamento meccanico.

L’arco longitudinale mediale è il risultato dell’interazione tra:

• strutture passive (ossa, legamenti, fascia)
• muscoli intrinseci ed estrinseci

Questi elementi non si limitano a “sostenere l’arco”,
ma ne regolano la deformazione sotto carico,
l’assorbimento di energia e la stiffness del sistema.

E questo ha conseguenze rilevanti.

Durante un landing, il piede contribuisce in modo significativo
all’assorbimento energetico dell’arto inferiore,
e una parte di questa energia può essere restituita
contribuendo all’efficienza della fase di propulsione.

Quando questo contributo cambia,
cambia anche la distribuzione del carico lungo la catena cinetica.

Per questo parlare di “rinforzo del piede”
spesso è riduttivo.

La vera questione è capire come viene modulata la stiffness, come l’energia viene accumulata e restituita e cosa succede quando questo equilibrio cambia.

È lì che il ragionamento diventa interessante.

Di ritorno da quattro giorni di docenza al Master in Fisioterapia Muscoloscheletrica e Reumatologica dell’Università “La...
15/03/2026

Di ritorno da quattro giorni di docenza al Master in Fisioterapia Muscoloscheletrica e Reumatologica dell’Università “La Sapienza” di Roma.

Giornate piene di lezioni, ragionamento clinico, discussioni e confronto in aula.
È sempre un piacere tornare qui e lavorare con studenti così partecipi e interessati: l’energia e la curiosità che portano in aula rendono ogni edizione stimolante.

Una parte importante di questa esperienza è anche il gruppo docenti. Quando c’è sintonia e voglia di lavorare insieme, l’esperienza diventa ancora più bella.

Grazie agli studenti per l’attenzione e il coinvolgimento durante questi giorni.

Ora si torna in studio, con nuovi spunti e nuove idee da portare nella pratica quotidiana.

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Indirizzo

Via Osoppo, 1c
Bologna
40139

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