31/07/2026
Questa foto è stata scattata alla fine del ritiro di meditazione, a silenzio interrotto già da un paio d'ore. Siamo stati nel silenzio meditativo per 7 giorni, e qui avevamo dato una voce e una personalità ai compagni di questa avventura.
La meditazione Vipassana conduce verso un'indagine profonda di sé.
Con gli occhi chiusi per oltre 8 ore al giorno, ci si esercita a riconoscere tutto ciò che emerge dentro: avversione, pigrizia, dubbio, attaccamento, dolore, agitazione. Si osserva l'emergere e lo svanire di ogni fenomeno — fisico, mentale, emotivo.
Ma perché, ogni giorno, soffriamo tutti per queste stesse emozioni? Ad ognuno di questi fenomeni transitori diamo un significato e iniziamo, nella nostra mente, a raccontarci una storia che possa spiegare tutto ciò che percepiamo.
Per liberarci dalla sofferenza possiamo riconoscere ogni fenomeno senza reattività, rimanendo pienamente presenti (equanimi) con ciò che accade in noi; possiamo renderci conto che abbiamo iniziato a raccontarci una storia a riguardo, che protrae la sofferenza.
Proviamo allora ad osservare cosa sta accadendo adesso dentro di noi: senza trattenere, senza respingere, senza ignorare 🌿
È questa modalità che avvia la trasformazione più profonda.
Ringrazio di cuore tutto il gruppo, che con così tanta dedizione, nel silenzio, ha avuto il coraggio di guardare dentro di sé, sostenendo così le mie stesse difficoltà.
Ringrazio Andrea Galvan, con immensa stima e gratitudine, per averci guidati in un viaggio complesso e affascinante, dedicandoci ascolto e amore davanti ai nostri inciampi.
Dal diario di viaggio:
"Le cose che non guardo restano nascoste. Ma se le guardo, è come se le scopro. E quando sono scoperte, libero l'energia che usavo per tenerle coperte. Libero energia e non la consumo più per tenerle coperte." No