Alice Fantino - Psicologa

Alice Fantino - Psicologa Ti aiuto a dare un nome alle tue emozioni e a mettere in ordine i pezzi di te stesso, in un percorso verso il sorriso e l'equilibrio! Benvenuto!

Sono Alice Fantino e sono una Psicologa. Ricevo a Bra e Genola e sono disponibile per colloqui online. Ho studiato presso l'Università di Torino e mi sono laureata nel 2013, sono iscritta all'Ordine degli Psicologi del Piemonte (n. 7805). Credo che oltre alla mia formazione passata, presente e futura, possiate essere più interessati al mio modo di lavorare. Non amo distinguere le fasi della vita c

on etichette legate all'età, poichè mi occupo di ciclo di vita, inteso in una prospettiva di cambiamenti e transizioni, costanti trasformazioni della persona dettate da ciò che ognuno di noi si trova ad affrontare. In particolare, ciò che offre il supporto psicologico, è proprio un aiuto concreto volto a superare momenti di vita percepiti come faticosi, ritrovando così il benessere, il sorriso e l'equilibrio. Questo avviene in una cornice di accoglienza e serenità: il tempo trascorso dallo psicologo deve essere un momento vostro, personale, uno sfogo, una coccola, uno spazio in cui potete essere totalmente voi stessi. Amo il mondo della Psicologia, trovo affascinante la sua unicità individuale e la necessità di cucire un percorso diverso per ogni tipo di storia. Quindi vi aspetto per chiarimenti, informazioni e appuntamenti...e sarò felice di darvi il benvenuto nel mio mondo!

Le ferite pian piano si riducono, ma le cicatrici restano.⠀E insieme a loro resta anche il modo con cui ti sei confronta...
04/08/2026

Le ferite pian piano si riducono, ma le cicatrici restano.

E insieme a loro resta anche il modo con cui ti sei confrontato con quella ferita.

Resta come hai affrontato, accettato e superato quel dolore.

Resta una nuova visione di te, con nuove consapevolezze e nuove strategie di superamento della sofferenza.

Resta ciò che hai imparato da quella faticosissima esperienza: fanne buon uso 🌸

• ACCONTENTARSI •⠀Di recente ho ascoltato un discorso fatto ad una bambina di 10 anni incentrato sul concetto "Non accon...
24/06/2026

• ACCONTENTARSI •

Di recente ho ascoltato un discorso fatto ad una bambina di 10 anni incentrato sul concetto "Non accontentarti. Se ti accontenti dei voti, poi ti accontenterai di tutto".

Io non sono d'accordo.
Spingere i ragazzi a dare il massimo va bene, a patto che sia il loro massimo, che sia un impegno tarato su di loro. A patto che tutto sia correlato alle loro possibilità individuali, non solo cognitive, le possibilità legate al momento, alla loro crescita, al contesto in cui sono inseriti.

E poi se non diamo sempre il massimo va bene lo stesso, ci saranno dei motivi per non farlo. Un bambino ha valore anche se non prende 10, anche se non riesce a concentrarsi al massimo. Il valore personale non passa dai voti.

Ed estendo questo concetto alla nostra vita adulta. A volte non possiamo fare altro che accontentarci, che scendere a compromessi, che trovare la quadra che ci fa stare meno peggio.
E va bene così.
Siamo umani. Non siamo programmati per primeggiare sempre. A volte il nostro meglio è molto poco. A volte neanche riusciamo a dare il nostro meglio.

E va bene così. Va bene seguire la nostra persona, i nostri tempi, il nostro stare bene (o stare meno peggio).

Concentrati su te stesso, ascoltati, sentiti ❤️

Spesso ci siamo creati un’immagine di noi stessi e del nostro mondo che fatichiamo a lasciare andare. È faticoso accetta...
09/06/2026

Spesso ci siamo creati un’immagine di noi stessi e del nostro mondo che fatichiamo a lasciare andare. È faticoso accettare che le cose stanno deviando da quel mondo lineare che avevamo immaginato per la nostra vita, ma è così, e non possiamo farci nulla.

Non possiamo controllare tutto e tutti, e non è questo controllo che ci permetterà di prevedere gli imprevisti futuri. Dobbiamo staccarci dal nostro passato, non esserne prigionieri, ma cogliere gli insegnamenti e farne buon uso.

Possiamo, insomma, soltanto vivere il presente, pensare al nostro benessere attuale, a che cosa ci fa star bene oggi, e lasciare che il resto vada come deve andare.

No, non è facile, ma possiamo iniziare dal piccolo, lasciare andare piccole situazioni quotidiane, sperimentarci nei micro obiettivi per poi arrivare a quelli più grandi e complessi.

Qual è per te la cosa più facile da lasciare andare?

Il ruolo del genitore è quella di indicare la direzione, di essere il punto di riferimento, di fornire strumenti, di dar...
13/05/2026

Il ruolo del genitore è quella di indicare la direzione, di essere il punto di riferimento, di fornire strumenti, di dare la bussola in mano ai propri figli.

Essere genitori non significa conoscere sempre la strada perfetta.
Non significa evitare ogni ostacolo o proteggere i figli da qualsiasi fatica.
Non significa nemmeno assecondare ogni richiesta dei figli per non farli soffrire e per "attutire i colpi".

Significa esserci.
Con presenza, ascolto, confini e fiducia.
I figli non hanno bisogno di adulti impeccabili, ma di adulti capaci di accompagnarli mentre imparano a orientarsi nel mondo.

I figli non hanno bisogno neanche di infiniti "si": ogni regola spiegata con rispetto, ogni “no” dato con amore, ogni momento di ascolto autentico diventa uno strumento che porteranno con sé anche quando saranno lontani da noi.

La bussola non serve a evitare le tempeste.
Serve a ritrovare la direzione anche dentro le tempeste.
E spesso i figli imparano più da come affrontiamo le difficoltà che da quante volte riusciamo a evitarle.
Educare non è controllare il cammino.
È aiutare qualcuno a costruire dentro di sé le risorse per percorrerlo 💛

E se non sai ancoracosa vuoichi seidove vuoi andare,lascia da parte la paurae fidati della vita,ti assicuro che stai and...
22/04/2026

E se non sai ancora
cosa vuoi
chi sei
dove vuoi andare,
lascia da parte la paura
e fidati della vita,
ti assicuro che stai andando benissimo

[ ]

“Non l’ho scelta, la vita che mi è stata data.L’ho trovata. La vita accade.”.⠀[ Alberto Pellai ]
16/04/2026

“Non l’ho scelta, la vita che mi è stata data.
L’ho trovata. La vita accade.”.

[ Alberto Pellai ]

Se una cosa non ti piace, hai due strade: cambiarla o accettarla. È uno dei passaggi più difficili del nostro equilibrio...
23/03/2026

Se una cosa non ti piace, hai due strade: cambiarla o accettarla. È uno dei passaggi più difficili del nostro equilibrio emotivo.

Restare nel mezzo (ovvero lamentarsi senza agire, resistere senza lasciare andare) è ciò che spesso ci fa stare peggio. È uno spazio fatto di frustrazione, senso di impotenza e fatica mentale.

Cambiare richiede energia, decisione e a volte anche coraggio: significa uscire da ciò che conosciamo, prenderci la responsabilità delle nostre scelte.

Accettare non è rassegnarsi. È riconoscere che, in questo momento, quella realtà non dipende da noi. È smettere di combattere una battaglia che ci consuma, per recuperare energie e lucidità.

Non tutto può essere cambiato. Ma molto può essere guardato in modo diverso.
La vera domanda allora è:
“Ho il potere/la voglia/l'energia per cambiare questa situazione?”
Se la risposta è sì, fallo!
Se la risposta è no, è il momento di lavorare sull’accettazione.

Entrambe le strade sono atti di cura verso te stesso, che possono essere seguite all'interno di un percorso di supporto psicologico 💫

Se stiamo di m***a, perché non lavorarci su? ⠀È facile? NoÈ piacevole? Potrebbe esserlo a trattiVale la pena? Assolutame...
18/03/2026

Se stiamo di m***a, perché non lavorarci su?

È facile? No
È piacevole? Potrebbe esserlo a tratti
Vale la pena? Assolutamente si!

Lavorare su ciò che ci fa star male, su ciò che non ci permette di essere sereni e goderci la nostra vita.
Metterci in gioco guardando in faccia il nostro malessere, con lo scopo di iniziare (o di tornare) a vivere la vita che vogliamo, proprio la nostra, quella cucita sulla nostra pelle.
Prenderci cura del nostro mostro e renderlo una risorsa, diventandone amici.
Renderci consapevoli dei nostri pezzi.
Ecco cosa intendo.

Alla m***a ci si abitua, ma uscirne si può. È una fatica, si, ma è il miglior investimento che possiamo fare per vivere ❤️

Vi aspetto a Bra, Genola e online.

02/02/2026

"Questa mattonella si muove se la tocchi, si confonde un po', si scombussola. Come me.
Oggi pensavo di dover fare delle cose, avevo già pensato ad un programma. Poi mia mamma mi ha detto che c'era il circolo dei lettori. Ero contenta di ve**re qui, ma mi sono sentita scombussolata, perché sono cambiati i miei piani. Forse mi succede ogni volta che pensavo di fare una cosa e poi ne devo fare un'altra"

Così A., 9 anni, ci racconta come sta ❤️

Nelle sue parole c’è qualcosa che riguarda tutti noi: il bisogno di prevedere, di sapere cosa succederà, di sentirci al sicuro dentro i nostri piani.

Quando i programmi cambiano, anche se il cambiamento è bello, può arrivare uno “scombussolamento”: non è capriccio, non è rigidità, è il tempo emotivo che serve per lasciare andare un’idea e farne spazio a un’altra.

I bambini, se ascoltati, sanno raccontare con grande chiarezza ciò che provano.
A noi adulti il compito di rallentare, accogliere e dare valore a queste parole 🌱

Snoezelen è una pausa dal mondo che corre troppo veloce. È la possibilità di ascoltarsi, di riconoscere le proprie sensa...
17/12/2025

Snoezelen è una pausa dal mondo che corre troppo veloce. È la possibilità di ascoltarsi, di riconoscere le proprie sensazioni, di stare bene nel proprio corpo.

Snoezelen è relazione. È uno spazio in cui la comunicazione non passa solo dalle parole, ma dallo sguardo, dalla vicinanza, dalla condivisione di un’esperienza piacevole.

É tempo lento, un invito a rallentare, a sentire, a esserci. È ascolto, un luogo in cui non possiamo far altro che essere 🤍

Indirizzo

Via Ospedale, 13
Bra
12042

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