05/08/2026
In che modo quello che hai vissuto continua ancora oggi a influenzare il modo in cui guardi te stesso, gli altri e il mondo?
È una domanda che, in terapia, torna spesso. Anzi! Direi che è la domanda base della terapia. Almeno per me.
Perché non sono gli eventi, da soli, a guidare la nostra vita, ma il significato che, nel tempo, abbiamo imparato ad attribuire a quegli eventi.
Quel significato influenza il modo in cui ci raccontiamo, il modo in cui interpretiamo le relazioni, il modo in cui reagiamo alle difficoltà e perfino ciò che crediamo di meritare. Il modo in cui proiettiamo nel presente il passato.
Comprendere la propria storia non significa cercare un colpevole e nemmeno restarne prigionieri.
Significa osservare con onestà ciò che quella storia ha costruito dentro di noi e chiederci se quel modo di leggere noi stessi, gli altri e il mondo è ancora quello con cui desideriamo continuare a vivere.
Non possiamo scegliere la storia che abbiamo vissuto.
Ma possiamo scegliere che cosa quella storia continuerà a scrivere nella nostra vita oggi e domani.
E forse è proprio questo il senso più profondo della crescita: non cancellare il passato, ma non lasciare che sia il passato a scrivere, da solo, anche il nostro futuro.
La psicoterapia non può cambiare la tua storia, ma può aiutarti a trasformare il modo in cui quella storia continua a vivere dentro di te e nelle tue relazioni.
🤍Tu te lo sei mai chiesto❓C’è un modo di guardare te stesso o il mondo che oggi senti di voler mettere in discussione❓
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