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Non aveva quasi dolore. Ma un rene stava iniziando a soffrire.Quando pensiamo all’endometriosi, pensiamo quasi sempre al...
30/08/2026

Non aveva quasi dolore. Ma un rene stava iniziando a soffrire.

Quando pensiamo all’endometriosi, pensiamo quasi sempre al dolore pelvico. Ma alcune localizzazioni possono essere molto più silenziose.

L’endometriosi ureterale può infiltrare o comprimere l’uretere, ostacolando progressivamente il passaggio dell’urina dal rene alla vescica.

Il problema è che i sintomi possono essere sfumati, intermittenti o addirittura assenti. Nel frattempo, però, l’ostruzione può determinare una dilatazione delle vie urinarie e, nei casi più importanti, compromettere la funzione renale.

Per questo, quando c’è un coinvolgimento ureterale, l’obiettivo non è soltanto controllare il dolore: è soprattutto proteggere il rene.

La gestione dipende dall’estensione della malattia, dal grado di ostruzione e dalla funzione renale e può richiedere un approccio multidisciplinare, fino al trattamento chirurgico nei casi selezionati.

Il messaggio da portare a casa è semplice:

nell’endometriosi, ciò che rischia di soffrire di più non è sempre ciò che fa più male.

Conoscevi il possibile coinvolgimento delle vie urinarie nell’endometriosi? Scrivimelo nei commenti.

27/08/2026

Un ovaio può davvero torcersi su se stesso.

La torsione ovarica avviene quando l’ovaio ruota attorno alle strutture che lo sostengono, coinvolgendo il proprio peduncolo vascolare.

La conseguenza può essere una progressiva riduzione del flusso sanguigno all’ovaio.

Il sintomo più caratteristico è un dolore pelvico improvviso, molto intenso e generalmente monolaterale, spesso associato a nausea o vomito.

In alcuni casi la torsione può anche essere intermittente: l’ovaio può torcersi e successivamente detorcersi, facendo comparire e scomparire il dolore.

Quando il sospetto clinico è elevato, il tempo è importante e la valutazione deve essere rapida.

Avevi mai visto come avviene realmente una torsione ovarica?

“Mi hanno trovato una cisti ovarica: devo operarmi?”È una delle domande più frequenti dopo un’ecografia.Ma “cisti ovaric...
25/08/2026

“Mi hanno trovato una cisti ovarica: devo operarmi?”

È una delle domande più frequenti dopo un’ecografia.

Ma “cisti ovarica” non è una diagnosi unica.

Alcune formazioni sono funzionali e possono ridursi o scomparire spontaneamente. Altre, invece, richiedono controlli nel tempo o una valutazione più approfondita.

La decisione non dipende quindi soltanto dalle dimensioni.

Contano soprattutto aspetto ecografico, tipo di cisti, sintomi, età, andamento nel tempo, desiderio riproduttivo e rischio di complicanze.

E questo è particolarmente importante quando si parla di chirurgia ovarica: operare può essere necessario in alcuni casi, ma non è automaticamente la scelta migliore solo perché una cisti esiste.

Il punto non è semplicemente:
“Quanto misura?”

Ma:
“Che cos’è e cosa significa per questa donna?”

Ti è mai capitato che ti proponessero un intervento solo in base alle dimensioni di una cisti? Scrivimelo nei commenti.

21/08/2026

Vampate? Ciclo irregolare? Insonnia? 👀

Quando pensiamo alla perimenopausa immaginiamo spesso una sequenza precisa di sintomi.

In realtà non esiste un “primo sintomo” uguale per tutte.

Quale risposta scegli?

A, B, C o D? Scrivila nei commenti 👇

20/08/2026

Hai mai visto cosa succede davvero durante l’ovulazione?

Quando il follicolo dominante raggiunge la maturità, si rompe sulla superficie dell’ovaio e libera l’ovocita, circondato dalle cellule del cumulo ooforo.

Ma l’ovocita non viene “sparato” direttamente dentro la tuba.

Subito dopo la rottura follicolare, entra in gioco una coordinazione molto precisa tra ovaio e tuba uterina: le fimbrie dell’infundibolo tubarico si avvicinano attivamente alla superficie ovarica, quasi “cercando” il punto di rilascio. Questo movimento, insieme alle correnti del liquido peritoneale e all’attività ciliare, facilita la cattura dell’ovocita.

Una volta intercettato, l’ovocita viene guidato all’interno della tuba uterina, dove potrà eventualmente incontrare lo spermatozoo e avvenire la fecondazione.

È quindi un processo molto più dinamico e meno “automatico” di quanto sembri quando lo descriviamo semplicemente come “ovulazione”.

Pensavi che l’ovocita entrasse automaticamente nella tuba?

18/08/2026

Un flusso mestruale molto abbondante non dipende sempre da fibromi, adenomiosi o altre cause uterine.

Quando il problema è presente fin dalle prime mestruazioni, soprattutto se associato ad anemia, facilità ai lividi, epistassi o sanguinamenti importanti dopo procedure mediche o dentistiche, vale la pena considerare anche un possibile disturbo emorragico.

Tra questi, uno dei più frequenti è la malattia di von Willebrand.

Questo naturalmente non significa che ogni mestruazione abbondante nasconda una coagulopatia.

Significa però che la storia mestruale può essere il primo indizio di una condizione che va cercata oltre l’utero.

Ti hanno mai chiesto come sanguini anche in altre situazioni, oltre al ciclo?

L’endometriosi riguarda davvero solo l’apparato riproduttivo?Un recente articolo pubblicato sull’European Heart Journal ...
17/08/2026

L’endometriosi riguarda davvero solo l’apparato riproduttivo?

Un recente articolo pubblicato sull’European Heart Journal propone di considerare l’endometriosi come un possibile “cardiovascular risk enhancer”.

Questo non significa che una donna con endometriosi svilupperà necessariamente una malattia cardiovascolare.

Il messaggio è diverso: le evidenze accumulate negli ultimi anni suggeriscono che, accanto a dolore, fertilità e qualità di vita, potrebbe essere utile prestare maggiore attenzione anche alla salute cardiovascolare nel lungo periodo.

Pressione arteriosa, colesterolo, metabolismo, fumo, attività fisica e altri fattori di rischio diventano quindi parte di una visione più completa della salute della donna.

È un cambio di prospettiva importante: l’endometriosi è sempre meno una condizione da considerare esclusivamente ginecologica.

📄 Marchandot B, Morel O. Endometriosis as a cardiovascular risk enhancer. European Heart Journal, 6 agosto 2026.

Secondo te siamo ancora troppo abituati a considerare l’endometriosi soltanto una malattia ginecologica?

Il dolore arrivava e spariva. Finché un giorno non è più passato.Episodi improvvisi, molto intensi, sempre dallo stesso ...
16/08/2026

Il dolore arrivava e spariva. Finché un giorno non è più passato.

Episodi improvvisi, molto intensi, sempre dallo stesso lato. Poi, dopo qualche ora, il dolore migliorava e sembrava tutto risolto.

Fino a quando un episodio non è più passato.

La diagnosi era una torsione ovarica.

In alcuni casi, infatti, l’ovaio può torcersi e successivamente detorcersi spontaneamente: il dolore può quindi comparire, diminuire e poi ripresentarsi. Si parla di torsione intermittente.

Ed è proprio questo andamento a poter rendere la diagnosi più difficile.

Quando il sospetto di torsione è elevato, la valutazione deve essere rapida e il trattamento è chirurgico, con l’obiettivo di detorcere l’ovaio e preservarne la funzione quando possibile.

Il messaggio più importante?

Un dolore pelvico improvviso, molto intenso e ricorrente merita attenzione anche se, nel frattempo, è passato.

La storia clinica conta. E a volte è proprio l’andamento dei sintomi a raccontarci cosa sta succedendo.

Conoscevi la possibilità di una torsione ovarica intermittente? Scrivimelo nei commenti.

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36042

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