23/06/2026
Quando si pensa a un trattamento di riflessologia plantare, spesso si immagina il momento in cui ci si sdraia sul lettino e inizia il lavoro sui piedi.
Nel mio modo di lavorare, però, il trattamento comincia un po’ prima.
Comincia nel momento in cui una persona sceglie di contattarmi, si concede uno spazio per sé e sente di poter condividere qualcosa della propria esperienza, delle proprie abitudini, delle proprie esigenze o semplicemente delle aspettative con cui arriva.
Dedico sempre tempo all’ascolto, all’osservazione e al confronto iniziale, perché credo che ogni percorso debba nascere dall’incontro con la persona e non soltanto dalla difficoltà che porta con sé.
La riflessologia plantare rappresenta il cuore del mio lavoro, ma ciò che cerco di costruire è soprattutto un contesto in cui il corpo possa sentirsi sostenuto e trovare le condizioni più favorevoli per esprimere le proprie capacità di adattamento e regolazione.
Il corpo sa come regolarsi.
Ha solo bisogno delle condizioni giuste.