03/09/2026
Quando chiedo «come stai?», spesso la risposta arriva in fretta.
Bene. Stanca. Un po’ tesa. Ho dormito male. Oggi meglio.
Sono informazioni importanti, naturalmente. Ma durante un incontro mi interessa fare anche un altro passaggio: portare per un momento l’attenzione dal racconto alla percezione.
Perché dire «sono stanca» e accorgersi di dove e come quella stanchezza si fa sentire nel corpo non è esattamente la stessa cosa.
Può esserci pesantezza. Tensione. Lentezza. Una zona che richiama più attenzione di un’altra. Oppure può non emergere niente di particolarmente evidente.
Va bene anche quello.
Non sto cercando un significato nascosto e non serve costruire una spiegazione per ogni sensazione. Mi interessa prima di tutto ciò che riesci a percepire adesso.
È una parte del modo in cui lavoro con la riflessologia: quello che mi racconti e quello che percepisci sono informazioni diverse, ed entrambe contribuiscono a orientare il trattamento.
E qui arriva il piccolo esperimento del carosello.
Cinque minuti sono pochi.
Abbastanza pochi da non poter dire di non averli a disposizione😉
Per cinque minuti non cercare di rilassarti, respirare meglio o ottenere un risultato.
Porta semplicemente l’attenzione al corpo.
E vedi che cosa c’è.
Senza crearci subito una storia sopra.
Se ti interessa sperimentare questo modo di lavorare con il corpo anche attraverso la riflessologia, possiamo parlarne. Mi trovi in direct.
mindfulness