Dottor Paolo Giovanni Zani

Dottor Paolo Giovanni Zani In qs pagina non troverete spot comunicativi. Uso facebook con l'illusione che non lo debba servire. Buone letture!

Sono spunti di riflessione derivanti dai miei studi, dal mio lavoro in ambito clinico e formativo.

Cura PedagogicaIn un certo momento la persona sente dentro di Sé che qualcosa si è rotto.Sente un distacco dal mondo, un...
12/02/2026

Cura Pedagogica

In un certo momento la persona sente dentro di Sé che qualcosa si è rotto.
Sente un distacco dal mondo, un sentimento di dis-appartenenza.
La Cura Pedagogica è un percorso di supporto affinchè l’essere umano ripari la frattura interiore, che va oltre la consulenza.
Una sorta di atto di giustizia verso di Sé per ristabilire un equilibrio derivante da vissuti interni di ingiustizia.
Un processo pedagogico di riconciliazione, di recupero del proprio equilibrio dinamico interno in una omeostasi pedagogica che fatica a trovare una propria stabilità di adattamento.
La Cura Pedagogica non si limita solo a lenire il disagio ma va alla scoperta di una propria coerenza interna. Un atto di restituzione a Sé per la vita in un processo generativo.
Quando si crea questa frattura interna la persona ha la necessità di ritrovare un legame tra Sé e il mondo.
Ciò che prima era naturale ora è farraginoso.
Non è malattia, patologia ma ricerca di una propria armonia interna in un periodo di disarmonia strutturale.
Quando si crea una discontinuità la persona ricerca un percorso di rigenerazione di un legame spezzato, interrotto e a volte frantumato.
La frattura contemporaneamente diviene una opportunità di crescita proprio laddove qualcosa si è incrinato.
Una ricerca di un proprio ordine interno. Non rigido ma flessibile e adattabile.
Risentirsi parte della vita.
Sentire che c’è una giustizia interna.
Durante il processo di cura pedagogica la persona sente che il proprio puzzle si ricompone, tessera dopo tessera per ritrovare una nuova integrità più “giusta”, adeguata e funzionale per Sé.
Uno sguardo nuovo, un nuovo modo di vedere e rapportarsi al mondo con occhi diversi, seppur siano sempre i propri.
Il processo di cura diviene un luogo d’incontri.
Incontri che ritrovare un nuovo senso e significato.
Finché non arriva il momento di salutarsi.
Un salutarsi dove ha un forte senso di gratitudine.
Un essere grati per aver ritrovare un nuovo stato di riconciliazione della propria struttura interna.
La gratitudine è uno stato interno che è consapevole di aver avuto degli incontri significativi che hanno determinato una dinamica generativa personologica.
La giustizia interna è la pace dell’anima.
Sentire che la propria anima è pronta a vivere con dignità e rispetto la propria vita come protagonista… una azione di autodeterminazione che a volte per ritrovare un legame, per sentire una propria integrità e per vedere che il proprio puzzle personale ha un senso ha bisogno dell’altro che lo accompagni in questo processo di incontri.

Dov’é che ci siamo persi?Viviamo in una continua corsa, meglio rincorsa, per raggiungere qualcosa che sfugge nel momento...
11/01/2026

Dov’é che ci siamo persi?

Viviamo in una continua corsa, meglio rincorsa, per raggiungere qualcosa che sfugge nel momento in cui la stiamo afferrando, sentendo un continuo vuoto che cerchiamo di riempire.

Dov’é che ci siamo persi?

La gentilezza che fa star bene é un optional e spesso viene confusa per debolezza, nonostante scaldi il cuore e rassereni l'anima in chi la pratica.

Dov’è che ci siamo persi?

Non ci diamo più la mano in segno di accordo, con stima e rispetto, mentre preferiamo i contratti scritti, che dovrebbero essere una garanzia che spesso non é.

Dov’è che ci siamo persi?

Incontriamo in ascensore le persone e facciamo fatica a dire un semplice… buongiorno!

Dov’è che ci siamo persi?

Diamo credito a dei sfacciati “urlatori” del web con tanti followers e non li sappiamo distinguere da quelli che “sussurrano” la propria competenza.

Dov’è che ci siamo persi?

Perseguiamo una educazione familiare privata dei figli dimenticandoci che é un fatto sociale, che renderebbe migliore la comunità a cui apparteniamo.

Dov’è che ci siamo persi?

Confondiamo la prestazione con l’eccellenza e perdiamo il valore dell’eccellenza di una formazione umana.

Dov’è che ci siamo persi?

Sogniamo una coppia travolta costantemente dalla passione dell’innamoramento e non lo sappiamo distinguere dalla faticosa conquista di un amore passionale.

Dov’è che ci siamo persi?

Ci costringiamo a mostrarci "duri" e forti nel cuore nell’affrontare gli altri perché abbiamo paura di mostrare le nostre naturali fragilità.

Dov’è che ci siamo persi?

Vediamo la frustrazione che il limite genera da evitare non comprendendo la generatività del limite.

Dov’è che ci siamo persi?

Consideriamo la giovinezza come irrinunciabile quando sappiamo che la saggezza ha bisogno di tempo e di lavoro, che la giovinezza intrinsecamente non può avere.

Dov’è che ci siamo persi?

Ammiriamo i falsi "eroi" dei film e non lodiamo i veri eroi che affrontano con coraggio le sfide di ogni giorno che il mondo presenta.

Dov’è che ci siamo persi?

Infine vediamo il disagio dei giovani attribuendo a loro tutta la responsabilità e non ci interroghiamo sulla nostra responsabilità del futuro che abbiamo costruito per loro.

Dov'è che ci siamo persi?

Ora c'è bisogno di ritrovarci!

Che il sonno degli adulti si desti.

Indirizzo

Brescia
25126

Orario di apertura

Lunedì 17:00 - 18:00
Martedì 08:30 - 11:30
Mercoledì 13:30 - 18:30
Giovedì 12:00 - 13:00
Venerdì 12:00 - 13:00
Sabato 08:00 - 12:00

Telefono

+393311176280

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