12/02/2026
Cura Pedagogica
In un certo momento la persona sente dentro di Sé che qualcosa si è rotto.
Sente un distacco dal mondo, un sentimento di dis-appartenenza.
La Cura Pedagogica è un percorso di supporto affinchè l’essere umano ripari la frattura interiore, che va oltre la consulenza.
Una sorta di atto di giustizia verso di Sé per ristabilire un equilibrio derivante da vissuti interni di ingiustizia.
Un processo pedagogico di riconciliazione, di recupero del proprio equilibrio dinamico interno in una omeostasi pedagogica che fatica a trovare una propria stabilità di adattamento.
La Cura Pedagogica non si limita solo a lenire il disagio ma va alla scoperta di una propria coerenza interna. Un atto di restituzione a Sé per la vita in un processo generativo.
Quando si crea questa frattura interna la persona ha la necessità di ritrovare un legame tra Sé e il mondo.
Ciò che prima era naturale ora è farraginoso.
Non è malattia, patologia ma ricerca di una propria armonia interna in un periodo di disarmonia strutturale.
Quando si crea una discontinuità la persona ricerca un percorso di rigenerazione di un legame spezzato, interrotto e a volte frantumato.
La frattura contemporaneamente diviene una opportunità di crescita proprio laddove qualcosa si è incrinato.
Una ricerca di un proprio ordine interno. Non rigido ma flessibile e adattabile.
Risentirsi parte della vita.
Sentire che c’è una giustizia interna.
Durante il processo di cura pedagogica la persona sente che il proprio puzzle si ricompone, tessera dopo tessera per ritrovare una nuova integrità più “giusta”, adeguata e funzionale per Sé.
Uno sguardo nuovo, un nuovo modo di vedere e rapportarsi al mondo con occhi diversi, seppur siano sempre i propri.
Il processo di cura diviene un luogo d’incontri.
Incontri che ritrovare un nuovo senso e significato.
Finché non arriva il momento di salutarsi.
Un salutarsi dove ha un forte senso di gratitudine.
Un essere grati per aver ritrovare un nuovo stato di riconciliazione della propria struttura interna.
La gratitudine è uno stato interno che è consapevole di aver avuto degli incontri significativi che hanno determinato una dinamica generativa personologica.
La giustizia interna è la pace dell’anima.
Sentire che la propria anima è pronta a vivere con dignità e rispetto la propria vita come protagonista… una azione di autodeterminazione che a volte per ritrovare un legame, per sentire una propria integrità e per vedere che il proprio puzzle personale ha un senso ha bisogno dell’altro che lo accompagni in questo processo di incontri.