Dott.ssa Chiara Ghizzardi psicologa psicoterapeuta

Dott.ssa Chiara Ghizzardi psicologa psicoterapeuta L'obiettivo del mio lavoro è quello di accogliere la persona aiutandola ad accettarsi e a ritrovare il proprio benessere psicologico.

Ricominciare non significa necessariamente fare tutto da capo.A volte significa semplicemente tornare a ciò che ci fa st...
31/08/2026

Ricominciare non significa necessariamente fare tutto da capo.

A volte significa semplicemente tornare a ciò che ci fa stare bene.

Riprendere le proprie abitudini, ritrovare dei ritmi, tornare a quei piccoli gesti che, nel tempo, sono diventati familiari. Anche la ritualità e la ripetizione hanno una funzione importante: ci aiutano a creare continuità, a sentirci orientati e, in qualche modo, a ritrovare noi stessi.

Ma ricominciare può essere anche un’occasione per osservare ciò che facciamo e chiederci: cosa voglio mantenere? Cosa invece posso cambiare?

Non è necessario rivoluzionare la propria vita.

💡 A volte basta modificare una piccola abitudine, introdurre qualcosa di nuovo, concedersi di provare, di esplorare, di uscire per un momento dagli schemi conosciuti.

Perché la stabilità e il cambiamento non sono necessariamente opposti.

Possiamo avere bisogno di entrambe le cose: di ciò che conosciamo e ci sostiene, e di ciò che ci incuriosisce e ci permette di crescere.

Forse è proprio questo il senso più autentico del ricominciare: tornare a noi, senza smettere di andare verso qualcosa di nuovo.

📌 Io sono ancora qua! Agenda e quadernini alla mano: pronta per la programmazione del nuovo anno, e tu?

L’amicizia ha bisogno di tempo.Tempo da dedicare, presenza, cura.Perché le relazioni importanti non si mantengono da sol...
28/08/2026

L’amicizia ha bisogno di tempo.

Tempo da dedicare, presenza, cura.
Perché le relazioni importanti non si mantengono da sole: vanno coltivate.

Ma c’è qualcosa di ancora più profondo: la fiducia di potersi mostrare per come si è.

Condividere emozioni, paure, fragilità, senza il timore di essere giudicati o di sentirsi “troppo”.

A volte è proprio quando ci raccontiamo davvero che scopriamo di non essere così diversi dagli altri.

Quello che proviamo, spesso, appartiene anche a qualcun altro.

❤️E forse è questo uno dei doni più preziosi dell’amicizia:
sentirsi accolti e scoprire, attraverso l’altro, di non essere soli.

E tu, cosa ne pensi? Quanto spazio dedichi alle amicizie nella tua vita?

🏖️È vacanza.Siamo stanchi, accaldati, fuori dalla nostra routine.E tuo figlio fa una scenata perché non vuole andare via...
25/08/2026

🏖️È vacanza.
Siamo stanchi, accaldati, fuori dalla nostra routine.

E tuo figlio fa una scenata perché non vuole andare via dalla spiaggia.
Piange, urla, si arrabbia.

E tu perdi la pazienza:

“Adesso basta.”
“Se continui così, niente gelato.”
“Non hai motivo di piangere.”

Ma cosa succede quando la frustrazione del bambino incontra quella dell’adulto?

A volte chiediamo ai nostri figli di gestire un’emozione proprio mentre noi stiamo facendo fatica a gestire la nostra.

Questo non significa lasciare che facciano tutto ciò che vogliono.

Significa poter dire:

“Vedo che sei molto arrabbiato. Il limite resta. Ma possiamo attraversare questa emozione insieme.”

Perché le emozioni non si imparano a gestire quando ci viene chiesto di smettere di provarle.

Si imparano anche attraverso un adulto che sa restare accanto a quelle emozioni.

E tu, cosa senti quando tuo figlio fa fatica a gestire la sua rabbia?

📚Settembre viene spesso vissuto come un nuovo inizio.E insieme alla voglia di ripartire può arrivare anche la sensazione...
24/08/2026

📚Settembre viene spesso vissuto come un nuovo inizio.

E insieme alla voglia di ripartire può arrivare anche la sensazione di dover recuperare tutto: lavoro, impegni, abitudini, ritmi, obiettivi.

Ma forse non è necessario tornare subito alla versione di noi che eravamo prima delle vacanze.

Possiamo ripartire più lentamente.
Possiamo scegliere cosa portare con noi dell’estate.
Possiamo lasciare andare ciò che non ci fa più bene.
Possiamo creare spazio per il riposo e per ciò che ci nutre.

🌿 Non si tratta di conservare per sempre la sensazione delle vacanze, ma di chiederci cosa possiamo imparare da quel modo di stare bene e portarlo, anche solo un po’, nella nostra quotidianità.

Tu cosa vorresti portare con te dell’estate?

🌊 Il guardiano della collina dei ciliegi“Il mare invitava, sì, alla contemplazione, ma al tempo stesso era capace di sol...
21/08/2026

🌊 Il guardiano della collina dei ciliegi

“Il mare invitava, sì, alla contemplazione, ma al tempo stesso era capace di sollecitare all’azione.”

È una frase che mi ha fatto riflettere molto.

Perché a volte rallentare è una scelta. Fermarsi, respirare, godersi il tempo, lasciarsi cullare dalle abitudini e da ciò che conosciamo può essere esattamente ciò di cui abbiamo bisogno.

Ma quando quel posto sicuro smette di essere un rifugio e diventa una trappola?

Quando il “mi fermo” nasconde un “non ci provo”?
Quando la tranquillità diventa il modo più semplice per non affrontare una paura?
Quando restare immobili ci protegge dalla frustrazione di un’aspettativa disattesa, ma anche dalla possibilità di scoprire che ce l’avremmo potuta fare?

Forse il punto non è scegliere tra fermarsi o agire.

Forse è imparare a riconoscere quando fermarsi è cura e quando, invece, è fuga.

Perché provare può significare fallire.
Può significare cambiare strada.
Può significare scoprire che ciò che desideravamo non era come lo immaginavamo.

Ma almeno significa esserci messi in gioco.

E allora vi lascio con una domanda:

Voi come capite quando è il momento di restare e quando, invece, è il momento di salpare? 🌊

Scrivetemi nei commenti.

🌊 Il guardiano della collina dei ciliegi“Il mare invitava, sì, alla contemplazione, ma al tempo stesso era capace di sol...
21/08/2026

🌊 Il guardiano della collina dei ciliegi

“Il mare invitava, sì, alla contemplazione, ma al tempo stesso era capace di sollecitare all’azione.”

È una frase che mi ha fatto riflettere molto.

Perché a volte rallentare è una scelta. Fermarsi, respirare, godersi il tempo, lasciarsi cullare dalle abitudini e da ciò che conosciamo può essere esattamente ciò di cui abbiamo bisogno.

Ma quando quel posto sicuro smette di essere un rifugio e diventa una trappola?

Quando il “mi fermo” nasconde un “non ci provo”?
Quando la tranquillità diventa il modo più semplice per non affrontare una paura?
Quando restare immobili ci protegge dalla frustrazione di un’aspettativa disattesa, ma anche dalla possibilità di scoprire che ce l’avremmo potuta fare?

Forse il punto non è scegliere tra fermarsi o agire.

Forse è imparare a riconoscere quando fermarsi è cura e quando, invece, è fuga.

Perché provare può significare fallire.
Può significare cambiare strada.
Può significare scoprire che ciò che desideravamo non era come lo immaginavamo.

Ma almeno significa esserci messi in gioco.

E allora vi lascio con una domanda:

Voi come capite quando è il momento di restare e quando, invece, è il momento di salpare? 🌊

Scrivetemi nei commenti!

Viola Ardone, temevo la lettura dell'ultimo libro perché i precedenti li ho amati per quanta verità raccontavano e per l...
07/08/2026

Viola Ardone, temevo la lettura dell'ultimo libro perché i precedenti li ho amati per quanta verità raccontavano e per le emozioni che venivano sviscerate e trasmesse con grande maestria.

Non sono rimasta delusa, anzi! Parlando di Vita, la Ardone riesce a umanizzare la depressione dandole un nome, facendo cogliere la forza distruttiva e subdola che la alimenta annientando la vita.

Insieme a lei, cogliamo quante volte anche solo in piccoli momenti sentiamo e seguiamo la voce di Orietta (la depressione) e senza quasi accorgercene investiamo tutta la nostra energia in una battaglia contro noi stessi, scegliendo di ritirarci dal mondo reale e vivendo più nella nostra testa.

Alla storia di Vita si intralcia quella di Irina e Kostya, della guerra in Ucraina; il tema del coraggio, delle scelte, dell'amore e del legame madre-figlio completano la trama nell'ennesimo capolavoro di questa autrice!

E voi lo avete letto?

Ti sei mai chiesta perché dopo un pomeriggio senza fare nulla, spesso, arrivano le idee migliori?Non è un caso. La mente...
05/08/2026

Ti sei mai chiesta perché dopo un pomeriggio senza fare nulla, spesso, arrivano le idee migliori?

Non è un caso. La mente ha bisogno di momenti vuoti tanto quanto ne ha bisogno di stimoli.

È lì che riordina, elabora, si prepara a ripartire.

I bambini lo fanno naturalmente, quando si annoiano: noi adulti spesso ci dimentichiamo che la noia è qualcosa di sano e necessario.

Un pomeriggio senza programmi, un libro ripreso in mano dopo settimane, non sono un lusso. Sono quello di cui la mente ha davvero bisogno per ricalibrarsi.

Anche io ho ripreso in mano un libro lasciato a metà da tempo: è tra le cose a cui ho fatto spazio in questi bei giorni di stop.

Ve ne parlo tra qualche giorno.

31/07/2026

L’estate diventa spesso un incastro di centri estivi, campus, nonni, orari.
Un puzzle che ogni famiglia prova a far quadrare.

Ma in mezzo a tutta questa organizzazione, una domanda resta sullo sfondo: ai bambini serve davvero stare sempre impegnati?

Il tempo vuoto fa paura. Sembra tempo perso, tempo da riempire.
Eppure è proprio lì che i bambini imparano ad annoiarsi, a inventare, a stare con se stessi.

Non tutto il tempo libero va organizzato. Alcuni dei momenti più importanti nascono proprio quando non c’è niente in programma.

L'estate rallenta i ritmi. E quando i ritmi rallentano, torna spazio per l'immaginazione.Gianni Rodari lo scriveva pensa...
29/07/2026

L'estate rallenta i ritmi. E quando i ritmi rallentano, torna spazio per l'immaginazione.

Gianni Rodari lo scriveva pensando ai bambini e al gioco. Ma vale anche per chi bambino non lo è più da tempo.

Da adulti si impara a diffidare della fantasia. Sembra una perdita di tempo, qualcosa da lasciare indietro insieme ai giochi di quando si era piccoli.

Eppure quella parte resta. Aspetta solo un momento di pausa per tornare a farsi sentire.

Questa estate, cosa succede se le si lascia un po' di spazio?

Indirizzo

Via Zanagnolo 28, Lumezzane
Brescia
25065

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00
Sabato 09:00 - 12:00

Telefono

+393472788669

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