Dott.ssa Jessica Caramia

Dott.ssa Jessica Caramia Psicologa psicoterapeuta SPP specializzata nel trattamento degli adolescenti e degli adulti. Mi occupo di depressione, ansia, problemi emotivo-relazionali

11/06/2026

📚 Protagonista di questo libro, “Barbara non sta morendo”, è Walter, un uomo privo di un alfabeto emotivo che non riesce a regolare e ad elaborare le proprie emozioni. Il pensiero è sostituito dalla concretezza e l’azione sostituisce l’elaborazione emotiva. Quindi fa degli agiti non pensati, senza consapevolezza, senza sapere perché fa le cose. Oggi ho scelto questo saggio, “Il bambino e le sue relazioni” di Cristina Riva Crugnola per parlare dell’alfabetizzazione emotiva.

🧠 Ma che cos’è l’alfabetizzazione emotiva?
L’alfabetizzazione emotiva si riferisce alla capacità di identificare, comprendere e gestire in modo adeguato le emozioni proprie e altrui. Questa capacità va ben oltre il semplice riconoscimento delle emozioni: include la comprensione delle cause delle proprie reazioni emotive, la capacità di esprimerle in modo adeguato, di regolare tali emozioni in modo funzionale quindi di calmarsi quando si è arrabbiati o frustrati, evitando di esplodere in comportamenti impulsivi e il riconoscimento dell’impatto delle emozioni sul comportamento.

Oggi si discute molto sull’opportunità di insegnare nelle scuole l’alfabetizzazione emotiva ai bambini. L’utilità di questo insegnamento risiede nella sua capacità di migliorare non solo le competenze emotive, ma anche le relazioni sociali e le prestazioni scolastiche. Numerosi studi hanno dimostrato che i bambini che sviluppano queste competenze riescono a gestire meglio le frustrazioni quotidiane e a ridurre i comportamenti problematici. Inoltre, promuovere la comprensione delle emozioni e la loro gestione consente ai bambini di acquisire maggior consapevolezza di sé e degli altri, migliorando le loro capacità empatiche e di risoluzione dei conflitti. E magari evitando di diventare persone limitate come Walter.

Vi auguro una buona lettura e un buon approfondimento del tema!

“Quando un venerdì mattina il signor Schmidt si svegliò e non sentì il profumo del caffè, per prima cosa pensò che Barba...
15/05/2026

“Quando un venerdì mattina il signor Schmidt si svegliò e non sentì il profumo del caffè, per prima cosa pensò che Barbara fosse morta nel sonno”.

Questo bel romanzo sta in equilibrio tra il dramma e l’ironia lieve. Walter Schmidt è un uomo d'altri tempi; sposato da ...
12/05/2026

Questo bel romanzo sta in equilibrio tra il dramma e l’ironia lieve. Walter Schmidt è un uomo d'altri tempi; sposato da ben 52 anni con Barbara, un giorno si sveglia e nota che qualcosa non quadra: non sente il buon profumo di caffè appena fatto, e Barbara non c’è. Che è accaduto? Si alza e si reca in bagno; lì intravede un piede e una sagoma scomposta. È Barbara, che è caduta. Da quel momento il suo mondo è completamente stravolto ritrovandosi in situazioni che mettono in luce tutta la sua inadeguatezza poiché prima erano appannaggio esclusivo della moglie.

La caratterizzazione di Walter è la parte migliore, lui assume posizioni scorrette lungo tutta la narrazione. La grandezza di questo libro sta nel rendere perfettamente la sua sgradevolezza in ogni gesto senza pero' esprimere giudizi e rendendocelo comunque simpatico.

Il libro è scritto e narrato dalla prospettiva di Walter ed è il perfetto modo per far capire il punto di vista di una persona limitata che pensa che quello che può capire sia tutto quello che gli altri possono capire. E pensa anche che quello che fa sia la cosa migliore che si possa fare. Una persona limitata non capisce le emozioni, gli affetti, per il protagonista sono “cose da femmine”. E questo e' il tema: il libro narra il punto di vista di una persona limitata che è un ottimo specchio, inizialmente ce lo fa odiare ma poi empatizziamo con lui perché ci rendiamo conto che tutti siamo in fondo limitati come lui, sebbene ci diciamo costantemente di non esserlo. Lui è limitato perché guarda solo quello che gli interessa e le cose entrano nella sua sfera percettiva solo se sono funzionali: non si accorge che la figlia è lesbica, che il figlio è separato dalla moglie, che Barbara sta morendo. E rimane fino alla fine coerente con sé stesso, il libro non deve essere per forza un percorso di redenzione.

Nel libro compaiono bellissimi personaggi secondari improbabili che danno al testo un montaggio cinematografico. C’è la ragazza dai capelli blu, la cameriera del pub, lo spasimante di Barbara, le amiche di lei del circolo e gli stessi figli della coppia.

Un libro aggraziato, lieve, giocato sul niente. 
Vi auguro una buona lettura!

08/05/2026

ambienta questo spassosissimo romanzo, “Poco mossi gli altri mari”, edito da , in un paesino della bassa emiliana dove, in un certo condominio e all’interno di una certa famiglia in cui più generazioni convivono, le persone non muoiono più.

🧠 Oggi vorrei servirmi di questo manuale, “Meccanismi di difesa, di e Madeddu, edito da per parlare del diniego della morte.

📖 Il diniego è un meccanismo di difesa che consiste nel rifiuto di riconoscere la realtà di una percezione traumatizzante. Se è vero che il diniego comporta una lettura della realtà tendenziosa e ingannevole è vero anche che si tratta di un meccanismo indispensabile per la salute psichica. Un esempio tipico è il diniego della morte: se venisse a mancare il diniego, la violenza della realtà farebbe a pezzi il nostro narcisismo. Vi sono infatti aspetti della realtà semplicemente impensabili e uno di questi è proprio la morte. Sappiamo tutti che moriremo, ma se ci credessimo davvero, ci verrebbe a mancare ogni aspettativa per il futuro e ogni piacere nel vivere il presente.

D’altra parte è necessario anche a volte ricordarci dell’esistenza della morte. Il celebre filosofo stoico romano Seneca ci ha lasciato una profonda riflessione: la consapevolezza della morte è un invito a non rimandare la vita, ma a viverla con intenzionalità, intensità, pienezza e gratitudine. Secondo il filosofo, uno dei più grandi errori è vivere come se fossimo immortali, dando per scontato il tempo che abbiamo a disposizione. Anche il filosofo francese Montaigne ha una visione che non si allontana molto da quella stoica: nel suo VII saggio, dedicato proprio alla Morte, egli sottolinea l’utilità di avere una camera con una finestra che affaccia su un cimitero per non dimenticare mai la nostra mortalità perché possiamo goderci davvero il percorso della vita solo se abbiamo coscienza che finirà.

Vi auguro una buona lettura e un buon approfondimento del tema!

《È che siamo tutti gente di confine, nati nel mezzo di qualcosa da vivere, di una strada da fare, davanti a un semaforo ...
05/05/2026

《È che siamo tutti gente di confine, nati nel mezzo di qualcosa da vivere, di una strada da fare, davanti a un semaforo che improvvisamente diventa giallo. Davanti all'incertezza, in un tempo di mezzo in cui decidere se fermarsi o accelerare, aspettare o andare avanti. Lo spirito dei tempi, se ci fosse, vivrebbe nel giallo dei semafori》.

📚 In un paesino della bassa emiliana, in un certo condominio e all’interno di una certa famiglia in cui più generazioni ...
29/04/2026

📚 In un paesino della bassa emiliana, in un certo condominio e all’interno di una certa famiglia in cui più generazioni convivono, le persone non muoiono più. Da questo assunto narrativo surreale l’autore parte delineando conseguenze da realismo magico che tuttavia reggono, per quanto bizzarre.

Alessandro Della Santunione ha impiegato tre anni e mezzo per scrivere questo libro e ha frequentato alcune scuole tra cui quella di .nori , che è noto per una scrittura molto diretta. E ha scritto un bel libro con uno stile sicuramente diretto in cui c’è un continuo saliscendi tra elementi lirici ed elementi ridanciani con una giusta intersezione tra poetica, grand’angolo fotografico e tenero umorismo.

E’ composto da 44 piccoli capitoletti autoreggenti che possono funzionare anche a sé stanti; già solo dai titoli il lettore si può fare un’idea del contenuto.

C’è molto in questo libro il tema della morte, trattato sempre in modo surreale, divertente ma anche attraverso opinioni inquietanti, come quando il narratore, un giorno, irrompe con una notizia sensazionale, che riprende il tema affrontato in un celebre canzone di Francesco Guccini: dio è morto.

C’è anche molta nostalgia del passato, ma delle cose belle e degli oggetti del passato: la 127, una radiolina sempre accesa sulla credenza in cucina, le abitudini che si perpetuano nel tempo tra ballo liscio, polke e mazurke, le vecchie fotografie, le vecchie previsioni metereologiche che ricorrono anche nel titolo.

Centrale è il tema del tempo, dello scorrere del tempo che va avanti “a fisarmonica”, in un continuo accelerare e frenare, rimpiangere e guardare al futuro, vivere e morire.

Un libro originale, divertente, surreale, profondo ma in un modo meravigliosamente leggero.

Vi auguro una buona lettura!


24/04/2026

📚 “I beati anni del castigo” narra dell’ambigua amicizia tra due ragazze all’interno di un collegio femminile in cui è consuetudine che le studentesse più piccole si offrano a quelle più grandi come sottomesse da dominare. Lì amore equivale a schiavitù e sottomissione.

🧠 Ma come può l’amore trasformarsi in sottomissione?

Nella psicoanalisi, la dominanza è intesa come un percorso a due sensi, un sistema che implica la partecipazione sia di chi si sottomette al potere sia di chi lo esercita.

🖤 Il dominio è una distorsione dei legami d’amore. Chi prende questa strada per stabilire il proprio potere trova un’assenza là dove dovrebbe esserci l’altro, un vuoto dovuto ad un mancato riconoscimento. L’altro appare così minaccioso per il proprio sé – o per eccessiva pericolosità o per estrema debolezza o entrambe le cose- che deve essere controllato. Si crea quindi un circolo vizioso: più l’altro viene soggiogato, meno è vissuto come soggetto umano e maggiore diventa la distanza e la violenza che il sé deve usare contro di lui.

Il ruolo dell’”altro” non è meno complicato: coloro che vengono soggiogati e non riconosciuti, possono nell’atto stesso di emanciparsi, restare innamorati dell’ideale di potere che hanno subito e che è stato loro negato.

📖 Nei rapporti erotici sadomasochistici possiamo scorgere la “pura cultura” del dominio, una dinamica che mette in campo sia il dominio sia la sottomissione. La fantasia di dominio erotico incarna sia il desiderio di indipendenza sia quello di riconoscimento; il sadico ricerca tramite il potere sul corpo dell’altro l’affermazione del sé mentre l’individuo che si sottomette al dominio erotico cerca di arrivare alla libertà passando per la sua schiavitù, alla liberazione sottomettendosi al controllo, sogna di dominare subendo prevaricazione. Un bel paradosso!

Vi auguro una buona lettura e un buon approfondimento del tema!

《La voluttà dell’obbedienza. Ordine e sottomissione, non si può sapere quali risultati daranno nell’età adulta. Si può d...
22/04/2026

《La voluttà dell’obbedienza. Ordine e sottomissione, non si può sapere quali risultati daranno nell’età adulta. Si può diventare dei criminali o, per usura, dei benpensanti》

📚 Questo libro, un classico breve, oscuro e disturbante edito da  , è ambientato in un istituto svizzero per ragazze “pe...
15/04/2026

📚 Questo libro, un classico breve, oscuro e disturbante edito da , è ambientato in un istituto svizzero per ragazze “per bene”, con le montagne intorno, il lago, la neve, i refettori silenziosi. Tutto è in ordine, tutto è protetto, e proprio per questo tutto è potenzialmente spaventoso. Nel libro aleggia un’atmosfera da castigo.

La storia si svolge negli anni Cinquanta. La narratrice, dodicenne in collegio, è educata a distanza da una madre che vive in Brasile e da un padre di cui si percepisce appena l’ombra. Le decisioni fondamentali della sua vita arrivano per lettera, come ordini impersonali.

L’evento che rompe la monotonia di questo microcosmo è l’arrivo di una “nuova”, Frédérique: bellissima, impeccabile, severa. La narratrice ne resta ipnotizzata: la osserva da lontano, la spia nei gesti minimi, nelle rigidità, nei silenzi. Il loro rapporto nasce su un crinale ambiguo: ammirazione, amicizia, desiderio, rivalità. La narratrice vuole “conquistarla”, dominarla e insieme esserne dominata. Qui si apre uno squarcio di follia e ossessione, temi dominanti del libro, in cui assistiamo al degenerare del perfezionismo di Frédérique: sotto la sua superficie rigida si intravede qualcosa di “quieto e terribile”, una zona grigia fra ordine e disordine mentale.

Per quanto riguarda lo stile, la prosa di questo libro è volutamente respingente e fredda. L’autrice non cerca un patto empatico col lettore e quello scatto di empatia mancante, che spesso è la molla della lettura, rende il testo spiazzante. Difatti, non ho provato alcun calore, le pagine sembrano quasi non avere appigli emotivi. C’è anche un modo ricorsivo di tornare sui personaggi che non è molto comunicativo nella narrazione.

Un libro graffiante, feroce, dall’atmosfera cupa ma dallo stile scintillante.

Vi auguro una buona lettura!



10/04/2026

📚 In questi mesi di attesa ho letto molto materiale sulla gravidanza, il parto e il post-parto. Ma tra tutti, questi quattro testi mi sono sembrati i più utili:

- CHE COSA ASPETTARSI QUANDO SI ASPETTA, HEIDI MURKOFF, : Questo manuale sulla gravidanza è probabilmente il più venduto e, avendolo studiato da cima a fondo, capisco il perché. Le informazioni sono accurate e competenti, è di facile consultazione, scritto in un linguaggio accessibile e ricco di indicazioni pratiche rispondendo alle mille domande dei futuri genitori. Questa guida accompagna settimana dopo settimana senza trascurare nessun aspetto: dagli esami medici all’alimentazione, dai disturbi più comuni alle terapie alternative, dalla scelta di come e dove partorire ai cambiamenti del corpo.

- CHE COSA ASPETTARSI IL PRIMO ANNO, HEIDI MURKOFF, : si tratta del seguito del precedente manuale che accompagna i genitori mese per mese durante gli stadi della crescita indicando i cambiamenti progressivi nell’alimentazione del neonato, insegnando strategie efficaci per farlo addormentare e i modi più adatti per stimolarlo. E’ una guida competente ricca di suggerimenti pratici senza fronzoli.

- 60 ATTIVITA’ MONTESSORI PER IL MIO BEBE’, MARIE-HELENE PACE, : quest’opera, nata dalla pedagogia di Maria Montessori per i piccoli dalla nascita ai 15 mesi, propone idee e attività per preparare l’universo sensoriale del neonato, creare e allestire il materiale sensoriale adatto a ogni stadio della sua evoluzione e accompagnarlo nello sviluppo delle sue competenze incoraggiandone l’autonomia. Mi ha davvero aperto un mondo.

- IL LINGUAGGIO SEGRETO DEI NEONATI, TRACY HOGG, : la “donna che sussurra ai bambini” spiega in questo testo come interpretare il pianto e il linguaggio del corpo dei neonati. L’autrice spiega come instaurare una routine tra pasti, sonno e gioco, permettendo ai genitori di ritagliarsi anche spazi per sé. Se non seguito ossessivamente, fornisce spunti molto utili.

Vi auguro una buona lettura!

Indirizzo

Via Toti 7 Bresso
Bresso
20091

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