21/04/2026
La tragedia alla Gran Fondo di Torino: una riflessione necessaria sul cuore degli atleti Master 🚴♂️🩺
La notizia della scomparsa di due ciclisti sessantenni durante l'ultima Gran Fondo di Torino mi colpisce profondamente, sia a livello umano che professionale. Il mio primo e più sincero pensiero va alle loro famiglie.
Di fronte a eventi così drammatici, la reazione di molti è spesso quella di puntare il dito contro l'agonismo o di dubitare dei benefici dello sport. Come cardiologo, sento il dovere di fare chiarezza su un tema fondamentale, che unisce la mia professione alla passione di tantissimi sportivi.
Voglio essere molto chiaro su un punto: l'attività fisica è, e rimane, la migliore medicina per il nostro cuore. Il ciclismo, in particolare, ha benefici straordinari sul sistema cardiovascolare.
Tuttavia, c'è un "ma" che non possiamo più permetterci di ignorare, ed è legato agli atleti Master.
Superati i 50 o 60 anni, il nostro corpo – e il nostro sistema cardiovascolare – cambia. Sottoporre il cuore a sforzi massimali e prolungati, come quelli richiesti da una Gran Fondo, impone un livello di attenzione e consapevolezza completamente diverso rispetto a quando si aveva vent'anni. Condizioni cliniche silenti, come la cardiopatia ischemica (le ostruzioni delle coronarie) o alcune aritmie, possono slatentizzarsi in modo tragico proprio durante uno stress fisico estremo.
Cosa significa questo nella pratica? Che la passione per lo sport deve viaggiare di pari passo con una prevenzione cardiologica rigorosa e mirata.
Ecco cosa consiglio a tutti gli atleti Master che si preparano a sforzi intensi:
• Oltre il certificato di base: La visita medico-sportiva standard è essenziale, ma per gli atleti over 50 impegnati in gare di endurance spesso non è sufficiente.
• Test da sforzo massimale: È fondamentale eseguire un elettrocardiogramma sotto sforzo (preferibilmente al cicloergometro per i ciclisti) portando il cuore ai massimi livelli di esercizio per individuare eventuali ischemie silenti.
• Ecocardiogramma: Un esame strutturale del cuore permette di escludere anomalie del muscolo cardiaco o delle valvole.
• Ascoltare il proprio corpo: Un affanno anomalo, un bruciore al petto, palpitazioni irregolari o un improvviso e inspiegabile calo delle prestazioni non sono mai segni di "scarsa preparazione", ma campanelli d'allarme da non sottovalutare mai.
Lo sport ha lo scopo di aggiungere vita ai nostri anni e salute alle nostre giornate, non il contrario.
Continuiamo a pedalare, continuiamo a vivere la nostra passione, ma facciamolo mettendoci in sicurezza. Il nostro cuore è il motore più prezioso che abbiamo: trattiamolo con la cura che merita. ❤️