28/06/2026
ATTENZIONE! Sempre!
Accesso libero ai dispositivi vietato ai nostri bambini!
𝐃𝐨𝐭𝐭𝐨𝐫𝐞, 𝐢𝐨 𝐬𝐞𝐠𝐮𝐨 𝐮𝐧𝐚 𝐫𝐚𝐠𝐚𝐳𝐳𝐚 𝐚𝐧𝐨𝐫𝐞𝐬𝐬𝐢𝐜𝐚!
“Quanto pesi?”
«36».
“Dai, togli scarpe e pantaloni e sali sulla bilancia, che voi bimbi crescete a vista d’occhio.”
«39 kg!?, ma come è possibile?»
“È possibile perché stai crescendo in altezza e quindi anche di peso.
È tutto assolutamente normale.
Stai bene, sei “giusta”.”
«Beh, giusta giusta non direi!
Sono grassa qui e qui! (si afferra con forza tra le mani la cute un po’ morbida a livello dei fianchi e del ventre, come a volerla staccare).
Non sono certo anoressica!»
“Direi proprio di no che non sei anoressica, e per fortuna visto che è una grave malattia.
Perché dici che non sei “anoressica”?
Cosa sai dell’anoressia?”
«Beh dottore, io 𝑠𝑒𝑔𝑢𝑜 una ragazza anoressica».
“In che senso la 𝑠𝑒𝑔𝑢𝑖?
C’è una ragazza anoressica nella tua classe?”
«No, no, dottore! La seguo su Tik Tok!»
IL GELO.
“Ma tu lo sai che i cellulari personali sono sconsigliati fino ai 13 anni e che l’uso dei social sarebbe da evitare fino ai 16 anni?”
«No, non lo sapevo.
Ma comunque uso quello di mamma e papà, non ne ho uno mio!».
“Sono sconsigliati perché vi fanno male, possono essere molto pericolosi soprattutto alla tua età, e quello che riporti è l’esempio perfetto.
Alla tua età non sei ancora in grado di evitare che certi contenuti possano lasciare dentro te segni indelebili e conseguenze anche gravi. Molto gravi.
Talvolta nemmeno gli adulti riescono ad evitarlo.
E lo dico per il tuo bene, lo capisci questo?”
«Sì, lo capisco».
Questa conversazione si è tenuta qualche sera fa in un PS pediatrico dove ero di turno.
La bambina, di 10 anni, era stata condotta per mal di pancia e inappetenza da qualche giorno.
La madre ha ammesso che i suoi figli hanno libero accesso ai cellulari suo e del marito.
«Lavoro tutto il giorno e, quando arrivo a casa, me lo sequestrano.
È impossibile, dottore.
Come si fa? Arrivo stanca e non posso mica combattere pure con loro.
E mio marito è anche peggio di me.
Mentre io sono a lavoro, col suo fanno ciò che vogliono. Lui si guarda tranquillo la TV e gli sta benissimo così».
Spiego che non va bene.
Che è pericoloso.
Che i bambini devono fare i bambini e gli adulti devono fare gli adulti, al meglio.
Che mettere in mano un cellulare senza supervisione a un bambino è come mettergli in mano un’arma carica, e quanto riferito dalla bambina è una dimostrazione eclatante di cosa possa accadere.
Se vi diciamo che l’accesso libero a Internet è pericoloso non lo facciamo per giudicarvi (che ce ne importa, di giudicarvi?), ma per proteggere i vostri figli.
Che se poi si ammalano, ad esempio di disturbi del comportamento alimentare per aver seguito una TikToker anoressica (e questo è solo un esempio) è già troppo tardi.
Non è facile per nessuno.
Ma tutti noi siamo cresciuti senza un cellulare in mano.
Spesso con entrambi i genitori lavoratori.
Spesso con molte ore da “occupare”.
Annoiandoci. Che bello era annoiarsi!
Ma siamo qui, vivi e vegeti e forse, e dico forse, un po’ meno fragili dei giovani d’oggi.
Seguiamo le indicazioni che ci forniscono esperti come Alberto Pellai e Daniele Novara, che poi è ciò che dicono con fermezza società scientifiche pediatriche come la Società Italiana di Pediatria.
Il benessere dei nostri figli è un nostro dovere.
Ne siamo responsabili, anche delle conseguenze delle nostre scelte.
Sia che ci sentiamo giudicati, sia che pensiamo vada benissimo così.
Dott. Giorgio Cuffaro
Immagine: www.mammecreative .it/a-che-eta-i-bambini-possono-avere-il-cellulare/
𝑃𝑜𝑠𝑡 𝑛𝑜𝑛 𝑔𝑒𝑛𝑒𝑟𝑎𝑡𝑜 𝑐𝑜𝑛 𝐴𝐼.