23/07/2026
📸 Un nuovo prezioso capitolo dall'Archivio Storico Sordo. Attraverso l'obiettivo di Alvio Baldassi (Padre Tarcisio), riscopriamo una Buja impressa nella memoria e nel cuore di tutti noi.
Siamo nei primi anni '70 sul sagrato del Duomo di Buja. Questa immagine custodisce una doppia, grandissima valenza storica ed emotiva per la nostra comunità.
Da un lato, ci mostra il Duomo nella sua veste originaria, prima che il drammatico terremoto del 1976 lo rendesse inagibile, cambiandone per sempre la storia. Dall'altro, sulla destra in primo piano vicino al carro funebre, vediamo il papà di Gianni che attende il feretro.
Lo scatto racconta un'usanza sociale tipica di quegli anni: non esistevano ancora i portantini professionisti, ed erano gli stessi membri della comunità, amici o parenti, a prendersi carico del trasporto a spalle del feretro. Un gesto di solidarietà pura e di vicinanza collettiva che stringeva il paese attorno alla famiglia in lutto.
Non sappiamo chi fosse la persona a cui la comunità stava dando l'ultimo saluto quel giorno, ma l'atmosfera di profondo rispetto che si respira è senza tempo.
Chi di voi si ricorda il Duomo prima del 1976 o ha vissuto in prima persona questa antica e sentita tradizione del trasporto a spalle da parte della comunità?