25/08/2026
22 anni di dialisi: una storia di vita, cura e speranza
“Il lavoro del nefrologo – spiega la Dottoressa Maria Rosa Caruso, direttore della Nefrologia e Dialisi – punta innanzitutto alla prevenzione e al mantenimento della funzione renale: l’obiettivo è rallentare, quando possibile, la progressione della malattia renale per non arrivare alla necessità di dover sostituire la funzione dei reni.
Quando questo non è possibile, si guarda innanzitutto al trapianto come prospettiva principale. A volte, però, la dialisi diventa un percorso necessario.”
La storia di Emilio racconta proprio questo percorso. Il suo primo trapianto non è andato a buon fine, ma da 22 anni, tre volte alla settimana, affronta la dialisi mantenendo una buona qualità di vita. Oggi Emilio festeggia questo importante traguardo proprio nella sua “seconda casa”: il centro dialisi dell’Ospedale di Busto Arsizio.
Attualmente la nostra ASST, grazie al lavoro dei suoi professionisti, segue circa 300 pazienti in trattamento dialitico sostitutivo. Di questi, il 12% effettua la dialisi peritoneale a domicilio, un dato in costante crescita.
Si registra un trend positivo anche sul fronte del trapianto di rene : negli ultimi anni è stato rilevato un netto incremento del numero di trapianti, sia da donatore deceduto sia da vivente, grazie anche alla stretta e proficua collaborazione con il Centro Trapianti di Varese.
Numeri importanti, ma soprattutto storie di persone: percorsi di cura che aprono a nuove possibilità per vivere la propria vita con sempre maggiore autonomia e serenità.
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