Terapia Diaframmatica - Metodo Azimonti

Terapia Diaframmatica - Metodo Azimonti Informazioni di contatto, mappa e indicazioni stradali, modulo di contatto, orari di apertura, servizi, valutazioni, foto, video e annunci di Terapia Diaframmatica - Metodo Azimonti, Medico, Via Longù n°10, Busto Arsizio.

Massoterapista, docente e terapista manuale sanitario, negli anni ho ideato un Metodo per correggere le posture disfunzionali attraverso un cambiamento neurologico e biomeccanico respiratorio.

📛 𝐃𝐀𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐁𝐈𝐒𝐒𝐈 𝐀 -𝟗𝟒𝐦, 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐕𝐈𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 𝐈 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐈: 𝐋'𝐈𝐍𝐆𝐄𝐆𝐍𝐄𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐑𝐏𝐎 𝐔𝐌𝐀𝐍𝐎 ❗️🧬Il recente articolo de IlBustese.it ...
10/08/2026

📛 𝐃𝐀𝐆𝐋𝐈 𝐀𝐁𝐈𝐒𝐒𝐈 𝐀 -𝟗𝟒𝐦, 𝐀𝐋𝐋𝐀 𝐕𝐈𝐓𝐀 𝐃𝐈 𝐓𝐔𝐓𝐓𝐈 𝐈 𝐆𝐈𝐎𝐑𝐍𝐈: 𝐋'𝐈𝐍𝐆𝐄𝐆𝐍𝐄𝐑𝐈𝐀 𝐃𝐄𝐋 𝐂𝐎𝐑𝐏𝐎 𝐔𝐌𝐀𝐍𝐎 ❗️🧬

Il recente articolo de IlBustese.it porta l'onorevole firma del giornalista Giovanni Ferrario dove celebra un traguardo estremo: il recentissimo 𝗥𝗘𝗖𝗢𝗥𝗗 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗢𝗡𝗗𝗢 𝗗𝗜 𝗔𝗣𝗡𝗘𝗔 -𝟵𝟰𝗺 𝗜𝗡 𝗔𝗖𝗤𝗨𝗔 𝗗𝗢𝗟𝗖𝗘, assetto costante con bipinne nelle acque del Lago di Garda

Impresa siglata da DAVIDE CARRERA che affianca sempre qui l'altro suo record del mondo di -𝟭𝟬𝟯𝗺 con monopinna nel 2025👏

Immergersi in acqua dolce comporta numerose difficoltà, l'allenamento nonché tutta la preparazione clinica e sportiva con Terapia Diaframmatica - Metodo Azimonti cambiano rispetto all'immersione in acqua salata.

A differenza del mare, dove la spinta idrostatica positiva contribuisce a spingere l'atleta verso la superficie, nel lago, l'acqua dolce, offre una spinta verso l'alto inferiore. La risalita diventa così un vero e proprio muro verticale da scalare faticosamente con la sola forza degli arti inferiori.

Il mio compito è occuparmi scrupolosamente che tutto il "motore" sia preparato nelle condizioni ideali curando minuziosamente l'idrodinamicità, parametro che si ottimizza attraverso un "lavoro ingegneristico" dove la perfetta distribuzione dei carichi strutturali anatomici, comporterà 𝘂𝗻𝗮 𝗽𝗼𝘀𝘁𝘂𝗿𝗮 𝗲 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗶𝗻𝗮𝗺𝗶𝗰𝗮 𝗶𝗻 𝗮𝗰𝗾𝘂𝗮, 𝗲𝗳𝗳𝗶𝗰𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗰𝗼𝗺𝗲 𝘂𝗻 𝗽𝗿𝗼𝗶𝗲𝘁𝘁𝗶𝗹𝗲‼️

Che tu sia un , un di auto o moto schiacciato dalle forze G ad alta velocità o un che convive con dolori posturali quotidiani, il principio biomeccanico che governa la tua struttura è il medesimo: 𝗩𝗘𝗥𝗧𝗜𝗖𝗔𝗟𝗜𝗧𝗔' 𝗘𝗗 𝗘𝗙𝗙𝗜𝗖𝗜𝗘𝗡𝗭𝗔 𝗠𝗢𝗧𝗢𝗥𝗜𝗔

🛑 Lo standard lavorativo che voglio mantenere é l''eccellenza biomeccanica e non solo riservata agli atleti d'élite; se infatti convivi con dolori, tensioni, il tuo assetto necessita di un aiuto strutturale dove, occupandoci immediatamente della causa/e, stiamo subìto rispettando il 𝗽𝗿𝗶𝗻𝗰𝗶𝗽𝗶𝗼 𝗰𝗹𝗶𝗻𝗶𝗰𝗼 𝗱𝗶 𝘁𝗲𝗺𝗽𝗲𝘀𝘁𝗶𝘃𝗶𝘁𝗮'.

Intervenire il prima possibile permette di bloccare l'evoluzione di una disfunzione prima che questa inneschi un effetto domino di danni strutturali o che cronicizzi.

Mi appassionano le grandi , le condizioni cliniche complesse e tutti quelle persone che 𝗰𝗮𝗺𝗺𝗶𝗻𝗮𝗻𝗼 𝗹𝗲 𝗹𝗼𝗿𝗼 𝗽𝗮𝗿𝗼𝗹𝗲 ("𝗪𝗮𝗹𝗸 𝘆𝗼𝘂𝗿 𝘁𝗮𝗹𝗸!"), che hanno ambizione e obiettivi da raggiungere con integrità, realtà e responsabilità!🙂

Se pensi di farne parte e possedere anche tu queste qualità scrivici a questi indirizzi
⬇️ leggerò personalmente la tua !😃

📩 [email protected]
📲 +393519599646

Lavoreremo nel silenzio del mio Studio per spostare più in là i limiti delle possibilità umane!

🔗 Leggi l'articolo completo nel primo commento! 👇

Vi ringrazio profondamente 🙏
"𝑻𝒐𝒍𝒍𝒆 𝒄𝒂𝒖𝒔𝒂𝒎!" ("𝑹𝒊𝒎𝒖𝒐𝒗𝒊 𝒍𝒂 𝒄𝒂𝒖𝒔𝒂!")
Gianluigi Azimonti
🌐 www.terapiadiaframmatica.com

10/08/2026

𝗘' 𝗥𝗘𝗖𝗢𝗥𝗗...𝗘𝗗 𝗘' 𝗥𝗘𝗖𝗢𝗥𝗗, 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗢𝗡𝗗𝗢‼️

Sono rientrato da poche ore dal Campionato Italiano di Apnea a Riva del Garda sul Lago di Garda e sono ancora incredulo della prestazione che abbiamo condotto, l'emozione è ancora ai massimi livelli! 😃

DAVIDE CARRERA ha raggiunto i - 94m in acqua dolce con le pinne, 𝗡𝗨𝗢𝗩𝗢 𝗥𝗘𝗖𝗢𝗥𝗗 𝗗𝗘𝗟 𝗠𝗢𝗡𝗗𝗢‼️. In quella quota c'è un profondo messaggio in cui credo e che con costanza e da una Vita, Davide porta avanti, esempio di Uomo, Atleta, Maestro.

Oggi nel mio Studio, nel mio silenzio mi considero profondamente fortunato e grato di come sul mio cammino ho conosciuto persone a cui ho potuto contribuire con il mio aiuto.

Esser un anello di una squadra vuol dire mettere tutti gli altri nelle condizioni ideali fisiche e mentali per poi arrivare a centrare l'obiettivo. Il "número" diventa una conseguenza di un lavoro ben fatto.

Lavoro che si prepara tutto l'anno, con impegno e dando il tempo al corpo di migliorarsi. "DATEVI TEMPO", l'Apnea è lo sport regina che insegna questo, L'ETÀ qui non è a svantaggio della prestazione come in altre discipline

🤲Lavorare per raggiungere questi livelli per me é profondamente stimolante e utile per miei assistiti, ogni sviluppo, ogni scelta terapeutica, la certosina cura e dedizione maniacale dei dettagli mi portano oggi a lavorare con Terapia Diaframmatica - Metodo Azimonti ad un livello che riesce a portare grande beneficio su moltissime situazioni cliniche ortopediche e sportive.

Avrei infine da fare innumerevoli ringraziamenti a tante persone, professionisti, organizzatori e soprattutto atleti; ognuno ha contribuito a rendere questo Campionato 𝘂𝗻𝗮 𝗱𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗽𝗶𝘂̀ 𝗯𝗲𝗹𝗹𝗲 𝗿𝗲𝗮𝗹𝘁𝗮̀ 𝗮𝗴𝗼𝗻𝗶𝘀𝘁𝗶𝗰𝗵𝗲 𝗠𝗼𝗻𝗱𝗶𝗮𝗹𝗶!

🇮🇹 Complimenti ancora Maestro Davide Carrera 💪🏻, andiamo avanti tutta!! 😃💙

Vi ringrazio
Gianluigi Azimonti
🌐www.terapiadiaframmatica.com

Quando l'aiuto viene dal cuore il sapere incontra la mente, la mano il nostro dovere!Grazie PAOLA ZANAGA! 🙏Gianluigi Azi...
10/08/2026

Quando l'aiuto viene dal cuore il sapere incontra la mente, la mano il nostro dovere!

Grazie PAOLA ZANAGA! 🙏

Gianluigi Azimonti
🌐www.terapiadiaframmatica.com

📚 "𝗚𝗜𝗔𝗡𝗟𝗨𝗜𝗚𝗜... 𝗰'𝗲̀ 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿 𝗣𝗥𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗲𝗱 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿 𝗣𝗥𝗘𝗣𝗔𝗥𝗔𝗧𝗢‼️"Sentii una volta questa frase da un mio Maestro......
01/07/2026

📚 "𝗚𝗜𝗔𝗡𝗟𝗨𝗜𝗚𝗜... 𝗰'𝗲̀ 𝗱𝗶𝗳𝗳𝗲𝗿𝗲𝗻𝘇𝗮 𝘁𝗿𝗮 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿 𝗣𝗥𝗢𝗡𝗧𝗢 𝗲𝗱 𝗲𝘀𝘀𝗲𝗿 𝗣𝗥𝗘𝗣𝗔𝗥𝗔𝗧𝗢‼️"

Sentii una volta questa frase da un mio Maestro...lí per lí non capii bene cosa volesse intendere, pensai che fosse una sua considerazione, finché poi non arrivó un giorno la situazione che mi chiarì ogni dubbio...

"Saró 𝗣𝗥𝗢𝗡𝗧𝗢 " grazie alla formazione, gli aggiornamenti, i corsi, la ricerca costante tutto l'anno (personalmente curo profondamente il mio aggiornamento quotidiano ogni notte con almeno 1h e mezza di studio, costante). Conoscerai, sperimenterai migliaia di tecniche e metodologie di intervento ma saranno sempre le situazioni difficili, quelle complesse, quelle che non vuole nessuno che ti formeranno ad esser 𝗣𝗥𝗘𝗣𝗔𝗥𝗔𝗧𝗢.

E se sei preparato, l'arte del fare, del sapere, si unirà all'arte del sentire, dell'ascoltare, perché su quel lettino, amici, mettiamo 𝗧𝗨𝗧𝗧𝗢 𝗗𝗜 𝗡𝗢𝗜 dalle patologie, i danni anatomici, fino alla nostra Vita, il nostro passato, presente con i nostri traumi....orchestrato sapientemente dal nostro

Ogni volta, in ogni situazione, chiedo a me stesso di essere entrambi e ai miei assistiti di "𝒑𝒐𝒓𝒕𝒂𝒓𝒎𝒊 𝒔𝒐𝒍𝒐 𝒊 𝒄𝒂𝒔𝒊 𝒅𝒊𝒇𝒇𝒊𝒄𝒊𝒍𝒊" perché da quelli 𝗜𝗠𝗣𝗔𝗥𝗢, 𝗖𝗥𝗘𝗦𝗖𝗢, non dormo la notte, 𝗘𝗩𝗢𝗟𝗩𝗘 Terapia Diaframmatica - Metodo Azimonti

Ringrazio questi due amici la cui fiducia arriva da 𝙑𝙄𝙀𝙉𝙉𝘼 🇵🇫 (ne hanno fatti di Kilometri!) e a cui dedico questo post a ricordo che la fatica, del "perché lo fai" è un bene, una cura contro l'ignavia dell'uomo.

L'ignavia, tra i peccati Danteschi è inerzia fisica, morale e spirituale, la completa assenza di volontà che nasce proprio da quel rifiuto di qualsiasi fatica dove per vincerla è necessario proprio quell'atto di volontà, il quale comporterà inevitabilmente nuova ... fatica!

🌟Per aspera ad astra! (Attraverso le asperità sino alle stelle!)

▶️ E tu sei PRONTO O PREPARATO nel tuo lavoro❓️

Buona serata! 🙏
Gianluigi Azimonti
🌐 www.terapiadiaframmatica.com

16/06/2026

🤔 𝗔𝗣𝗡𝗘𝗔 𝗗𝗜𝗡𝗔𝗠𝗜𝗖𝗔❓️ 𝗜𝗗𝗥𝗢𝗗𝗜𝗡𝗔𝗠𝗜𝗖𝗜𝗧𝗔́!‼️

Rientro ieri dai 𝐶𝐴𝑀𝑃𝐼𝑂𝑁𝐴𝑇𝐼 𝐼𝑇𝐴𝐿𝐼𝐴𝑁𝐼 𝐴𝑆𝑆𝑂𝐿𝑈𝑇𝐼 𝑑𝑖 𝐴𝑝𝑛𝑒𝑎 𝐼𝑛𝑑𝑜𝑜𝑟 - (𝐹𝐼𝑃𝑆𝐴𝑆) svoltisi a Torino e a cui ho partecipato accompagnando in gara Giulia Fasani una grande apneista con la quale sto ultimamente collaborando con Terapia Diaframmatica - Metodo Azimonti

🙏Sono molto soddisfatto di questo nostro primo risultato e dedico a lei questo post come ringraziamento per l'impegno, l'ascolto e dedizione ad una professionalità agonistica che condivido completamente.

Con una dichiarazione pre-gara di 180 metri, Giulia è arrivata a coprire la distanza, gestendo bene ritmo e propulsione e migliorandola di ulteriori metri arrivando alla 𝗱𝗶𝘀𝘁𝗮𝗻𝘇𝗮 𝗱𝗶 𝟭𝟴𝟴,𝟱𝟬 𝗺𝗲𝘁𝗿𝗶!👏

L'occasione è sempre gradita, oltre a salutare gli amici, nel vedere le condizioni fisiche degli avversari e per quanto di mia competenza qual è la postura, i pattern motori in acqua, le compensazioni attive, (ed altro) con un obiettivo: valutare in acqua quanto possano essere idrodinamicamente efficaci."𝑴𝒊𝒏𝒐𝒓 𝒇𝒂𝒕𝒊𝒄𝒂 ➡️ 𝑴𝒊𝒈𝒍𝒊𝒐𝒓 𝒑𝒓𝒆𝒔𝒕𝒂𝒛𝒊𝒐𝒏𝒆"!🏆

L'acqua essendo circa 800 volte più densa dell'aria, se la tua postura non è funzionale, il corpo si comporterà letteralmente come un paracadute aperto! Potrai avere i muscoli più allenati del mondo, ma starai solo consumando ossigeno prezioso flettendoti e lottando contro la resistenza del fluido anziché "attraversandola".

Se vogliamo smettere di disperdere energie utili, allora dobbiamo guardare l'atleta come un sistema di interdipendenza dove la condizione strutturale inizia ad essere prioritaria sulle altre.

1️⃣🏅"𝗣𝗢𝗦𝗧𝗨𝗥𝗔 𝗜𝗗𝗥𝗢𝗗𝗜𝗡𝗔𝗠𝗜𝗖𝗔! (𝗹'𝗮𝘀𝘀𝗲𝘁𝘁𝗼): tutti partiamo nell'imparare la tecnica fino a padroneggiarla, ma andiamo oltre; il cambiamento è volto a ridare la miglior funzionalità alla persona, un'efficace biomeccanica respiratoria sj ripercuoterà sulla struttura. Minimizzare l'attrito, eliminare i vortici, comporterà di scivolare a costo metabolico (quasi) zero. Se mancasse questo primo cambiamento, il corpo frena a prescindere da tutto il resto, "un TIR confrontato con una F1"!

2️⃣🏅𝗚𝗘𝗦𝗧𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗟𝗘 (𝗜𝗹 𝗽𝗶𝗹𝗼𝘁𝗮): mantiene il sistema concentrato,calmo, impedendo alla tensione di irrigidire i muscoli, alterare il profilo idrodinamico in flessione e facendoci consumare quindi più ossigeno.

3️⃣🏅𝗔𝗟𝗟𝗘𝗡𝗔𝗠𝗘𝗡𝗧𝗢 𝗙𝗜𝗦𝗜𝗖𝗢 (𝗜𝗹 𝗺𝗼𝘁𝗼𝗿𝗲): fornisce la forza propulsiva e la tolleranza metabolica per generare la spinta e gestire la fatica

4️⃣🏅𝗔𝗟𝗜𝗠𝗘𝗡𝗧𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 (𝗜𝗹 𝗰𝗮𝗿𝗯𝘂𝗿𝗮𝗻𝘁𝗲): ottimizza la quantità di energia, la salute e il buon funzionamento anatomico.

🏎 Se paragonassimo il corpo ad una vettura ad alte performance, l'allenamento e la nutrizione sono il carburante, la mente è la gestione psicologica della gara, 𝙏𝙀𝙍𝘼𝙋𝙄𝘼 𝘿𝙄𝘼𝙁𝙍𝘼𝙈𝙈𝘼𝙏𝙄𝘾𝘼 - 𝙈𝙚𝙩𝙤𝙙𝙤 𝘼𝙯𝙞𝙢𝙤𝙣𝙩𝙞 è il meccanico e l'ingegnere che progetta la macchina, ne controlla il suo funzionamento e parla con il pilota spiegandogli come usarla.

🥊 L'acqua non è un ring, non possiamo entrare "con i guantoni", diventa TU "una pallottola" è molto più efficace!😉

Complimenti all'organizzazione e un caro saluto e ringraziamento anche al Primo Club Lacustre Sommozzatori - Novara Sub e Apnea

Vi ringrazio
A presto!
Gianluigi Azimonti
🌐www.terapiadiaframmatica.com

09/06/2026

‼️IL MIO PROSSIMO ANNO, ... E QUELLI PASSATI PER ARRIVARE A QUESTO!

🏎 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗦𝗣𝗜𝗥𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗡𝗘𝗟𝗟𝗔 𝗚𝗨𝗜𝗗𝗔...𝗔𝗗 𝗔𝗟𝗧𝗘 𝗣𝗘𝗥𝗙𝗢𝗥𝗠𝗔𝗡𝗖𝗘

Più andrai veloce, non guiderai piú solo con le mani, ma con ogni parte del tuo corpo in quanto tutto è perfettamente in connessione dai pedi alla testa.

Terapia Diaframmatica - Metodo Azimonti mira ad arrivare a far percepire il corpo come un'unica struttura, ottimamente distribuita, non più "parti anatomiche isolate" ma completa integrazione, un 𝗲𝘀𝗼𝘀𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲𝘁𝗿𝗼 bilanciato tra respiro e neurologia.

Qui in l'ingegneria spinge l'aerodinamica e le vetture oltre ogni limite, ma all'interno dell'abitacolo c'è una macchina ancora più complessa che deve fondersi con il mezzo: l'essere umano!

Nel motorsport ad altissima performance, (auto e moto) un cambiamento posturale mirato trasforma il corpo in un vero e proprio 𝗲𝘀𝗼𝘀𝗰𝗵𝗲𝗹𝗲𝘁𝗿𝗼, il pilota deve arrivare a muoversi un tutt'uno con il veicolo, gestendo respirazione e coordinamento motorio.

Quando abbiamo verticalità e la perfetta distribuzione dei carichi strutturali nel nostro corpo è ottimizzata, il pilota non è più solo seduto nella monoposto o sulla moto, ma diventa 𝘂𝗻'𝗲𝘀𝘁𝗲𝗻𝘀𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗶𝗿𝗲𝘁𝘁𝗮 𝗱𝗲𝗹 𝘁𝗲𝗹𝗮𝗶𝗼!

Nei miei approfondimenti ho compreso come le impressionanti forze in gioco coinvolgano la persona e molte sono state le domande che mi hanno rivolto.

❓️𝑫𝒐𝒎𝒂𝒏𝒅𝒂: 𝑀𝑎 𝑐𝑜𝑠𝑎 𝑠𝑢𝑐𝑐𝑒𝑑𝑒 𝑒𝑠𝑎𝑡𝑡𝑎𝑚𝑒𝑛𝑡𝑒 𝑎𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑐𝑜𝑟𝑝𝑜 𝑒 𝑎𝑙 𝑛𝑜𝑠𝑡𝑟𝑜 𝑐𝑒𝑟𝑣𝑒𝑙𝑙𝑜 𝑖𝑛 𝑢𝑛𝑎 𝑠𝑡𝑎𝑐𝑐𝑎𝑡𝑎 𝑎𝑙 𝑙𝑖𝑚𝑖𝑡𝑒?

🫁 - RESPIRAZIONE-

Quando si frena violentemente, subendo decelerazioni anche di 5G (5 volte la forza di gravità), il diaframma fa molto più che incamerare aria, si trasforma in uno scudo strutturale. Contraendosi genera una pressione intra-addominale che stabilizza la colonna lombare, creando un punto di ancoraggio perfetto per scaricare centinaia di chili sul pedale del freno.

Se la verticalità è alterata e il volume toracico è compresso, la sua escursione si riduce, dove Il pilota perde il suo "ammortizzatore" interno ed è costretto a compensare irrigidendo disperatamente collo e spalle.

🧠 - NEUROLOGIA -

Ad altissime velocità la vera partita si gioca a livello neurologico, in una piccola ma potentissima area del cervello chiamata 𝗟𝗼𝗰𝘂𝘀 𝗖𝗼𝗲𝗿𝘂𝗹𝗲𝘂𝘀
È il nostro centro di allerta, rilascia noradrenalina, "accende" i sensi e affina i riflessi dove questo centro "ascolta" direttamente il nostro ritmo respiratorio.🙂

Se il respiro è corto e in affanno a seguito di una non funzionale postura, il Locus Coeruleus va in over-stress, innescando tensione e ansia; ma se il diaframma lavora nel suo volume ottimale, invia un segnale di calma al sistema nervoso!

Regolando il Locus Coeruleus (e non solo), il pilota entra in quello stato di "flow" dove si viaggia a 300 all'ora, ma la mente vede tutto al rallentatore: lucida, precisa, infallibile.

🏁 Terapia Diaframmatica - Metodo Azimonti® è il ponte tra biomeccanica e neurologia. Gestire la respirazione, i 7 diaframmi, dettagliata distribuzione del tuo "vestito posturale" significa fornire al pilota la stabilità per dominare le forze G e la lucidità chimica per prendere la decisione giusta in un millesimo di secondo ➡️ con il miglioramento dei tempi sul giro e la gestione fisica e mentale della gara!

🧬L'ingegneria meccanica costruisce la vettura, l'ingegneria umana costruisce il pilota!

Sarà un anno di ulteriore crescita accanto ad un team di professionisti straordinari, con l'onore e il pregio di una guida, di un mentore: ANDREA PONTREMOLI

Ad Maiora Semper
Vi ringrazio
Gianluigi Azimonti
🌐www.terapiadiaframmatica.com

25/04/2026

E quando hai passato giorni a formare i migliori uomini al mondo, i reparti d'élite dei Carabinieri i G.I.S. (Gruppo Intervento Speciale), della Marina Militare il che comprende il "Gruppo Operativo Subacquei" (G.O.S.) e il “Gruppo Operativo Incursori” (G.O.I), le unità delle 𝗳𝗼𝗿𝘇𝗲 𝘀𝗽𝗲𝗰𝗶𝗮𝗹𝗶 𝗶𝘁𝗮𝗹𝗶𝗮𝗻𝗲 ... OGGI é arrivato il momento di occuparsi del ripristino fisico di quell'eccellenza italiana che é il nostro UMBERTO PELIZZARI (OFFICIAL)

GOAT (Greatest Of All Time) indiscusso dell'apnea condivido pienamente il suo mindset, la sua maniacale preparazione e la ricerca dell’eccellenza in ogni compito.

Onorato e umilmente fiero di occuparmi con passione e amicizia di una persona che ha contribuito profondamente a maturare il professionista che oggi sono diventato.

A te Umberto!
Continuiamo a migliorarci...𝘀𝗲𝗺𝗽𝗿𝗲! 🙏

Grazie a voi tutti
Gianluigi Azimonti
🌐www.terapiadiaframmatica.com

CERVICALGIA? 𝙉𝙊CERVICOBRACHIALGIA? 𝙉𝙊É UN 𝗧𝗨𝗠𝗢𝗥𝗘 𝗣𝗢𝗟𝗠𝗢𝗡𝗔𝗥𝗘📍(𝑷𝒓𝒆𝒏𝒅𝒊𝒕𝒊 1 𝒎𝒊𝒏𝒖𝒕𝒐 𝒆 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒊, 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒕𝒊 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒆🙏)Conosco quest...
21/03/2026

CERVICALGIA? 𝙉𝙊
CERVICOBRACHIALGIA? 𝙉𝙊
É UN 𝗧𝗨𝗠𝗢𝗥𝗘 𝗣𝗢𝗟𝗠𝗢𝗡𝗔𝗥𝗘

📍(𝑷𝒓𝒆𝒏𝒅𝒊𝒕𝒊 1 𝒎𝒊𝒏𝒖𝒕𝒐 𝒆 𝒍𝒆𝒈𝒈𝒊, 𝒑𝒖𝒐̀ 𝒆𝒔𝒔𝒆𝒓𝒕𝒊 𝒖𝒕𝒊𝒍𝒆🙏)

Conosco questa mia paziente che arriva in Studio a seguito di una cervicalgia (dolore alla cervicale) persistente da mesi, un dolore che non passava e, anzi, si acutizzava con trattamenti inutili che non davano alcun esito positivo.

Dopo un'ulteriore visita, le viene diagnosticata una cervicobrachialgia (dolore acuto che si protrae dalla cervicale fino alla spalla, braccio e avambraccio). Viene trattata nuovamente per mesi, ma il dolore non passa e peggiora. Finché, valutando attentamente il suo caso in Studio... intuisco che il problema è un altro.

In ogni nuova situazione ricerco sempre l'estrema precisione, la percezione dei minimi dettagli e la richiesta degli esami più idonei in stretta collaborazione con il medico, perché la qualità del tempo da dedicare al paziente vince sempre sulla velocità.

Bisogna prendersi il tempo per analizzare minuziosamente la linea del tempo clinica e non essere mai frettolosi prima di mettere le mani su una persona. Dico sempre che il momento più importante è l'Indagine iniziale: certamente utile per chi deve intervenire, ma fondamentale per il paziente, che in questo modo ottiene le informazioni corrette e comprende a fondo la sua situazione.

🔍Durante l'Indagine, ho smesso di guardare solo il braccio dolorante e ho osservato il quadro completo e guardandola in viso, ho notato dei dettagli che mi hanno profondamente insospettito.

‼️ La paziente presentava 3 segnali anomali, lievi ma inequivocabili:

1️⃣ Una pupilla leggermente più ristretta dell'altra (miosi).

2️⃣ Una palpebra minimamente abbassata (ptosi).

3️⃣ Una sudorazione asimmetrica e ridotta su quel lato del volto (anidrosi).

È quella che in ambito clinico chiamiamo 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗿𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗛𝗼𝗿𝗻𝗲𝗿.

📚 𝘿𝙊𝙈𝘼𝙉𝘿𝘼:

Ma cosa c'entra un problema all'occhio e al viso con un dolore atroce al braccio?

"Moltissimo" direi, perché è qui che il ragionamento clinico, fondamento di Terapia Diaframmatica - Metodo Azimonti deve accendersi; è il momento in cui, insieme al medico, si decide la giusta direzione clinica.

Ho valutato che la spalla della paziente era biomeccanicamente sana e un elemento anatomico in grado di causare contemporaneamente quel dolore al braccio e quei segnali sul viso è qualcosa di molto più profondo e insidioso: una massa che cresce nell'apice (la punta superiore) del polmone.

In quella zona strettissima, infatti, un 𝑇𝑈𝑀𝑂𝑅𝐸 𝑆𝐼𝐿𝐸𝑁𝑇𝐸 (noto come 𝗦𝗶𝗻𝗱𝗿𝗼𝗺𝗲 𝗱𝗶 𝗣𝗮𝗻𝗰𝗼𝗮𝘀𝘁) inizialmente non dà tosse o mancanza di respiro ma invece, crescendo, va a comprimere ed invadere due "autostrade" nervose fondamentali che passano proprio lì vicino:

1) il plesso brachiale (i nervi che vanno al braccio), scatenando un dolore feroce che simula perfettamente una FINTA cervicobrachialgia.

2) la catena simpatica cervicale (i nervi che dal torace salgono per controllare l'occhio), eliminando letteralmente i segnali verso il viso e causando la Sindrome di Horner.

‼️ Nel mio ragionamento clinico ho sospeso all'istante qualsiasi idea di trattamento e ho inviato la paziente da un medico pneumologo per un esame mirato: TC del Torace ad Alta Risoluzione.

𝗜𝗟 𝗥𝗜𝗦𝗨𝗟𝗧𝗔𝗧𝗢 𝗘 𝗟𝗔 𝗥𝗘𝗔𝗭𝗜𝗢𝗡𝗘 𝗗𝗘𝗟𝗟𝗢 𝗦𝗣𝗘𝗖𝗜𝗔𝗟𝗜𝗦𝗧𝗔

La TC ha purtroppo confermato il mio sospetto clinico: una 𝗺𝗮𝘀𝘀𝗮 𝘁𝘂𝗺𝗼𝗿𝗮𝗹𝗲 𝗮𝗹𝗹'𝗮𝗽𝗶𝗰𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗺𝗼𝗻𝗮𝗿𝗲.

Quando lo pneumologo ha letto la mia relazione clinica, i miei sospetti e la mia necessità di approfondire prima di procedere, ha apprezzato e si è complimentato per l'accuratezza dell'indagine.

Ogni documento deve essere analizzato, contestualizzato, spiegato e cogliere quella sottile correlazione neurologica sul viso in una paziente etichettata e trattata da mesi come "cervicalgica" è ciò che ha permesso fermare una pericolosa perdita di tempo.

Oggi la paziente ha iniziato il suo iter con l'équipe oncologica, e noi le mandiamo tutta la nostra forza. 💪

⬇️ L'immagine TC qui sotto mostra esattamente ciò che abbiamo trovato: la massa polmonare all'apice che causava tutti i sintomi.

👉 Se vuoi comprendere come il corpo sia realmente connesso e non perderti i prossimi approfondimenti clinici continua a seguire questa pagina!

👉 Oppure, entra a far parte della Community su WhatsApp per stare in contatto direttamente con me:
https://chat.whatsapp.com/IS3G5gBSeMK07B97iSqRfz?mode=gi_t

Procediamo, l'attenzione non è mai, mai abbastanza.

Un buon weekend,!
Vi ringrazio.
Gianluigi Azimonti
🌐 www.terapiadiaframmatica.com

‼️ MA COME PUÒ UN DISCO SANO, ERNIARSI? L'ANALISI BIOMECCANICA⬇️É stata sottoposta alla mia attenzione questa immagine r...
18/03/2026

‼️ MA COME PUÒ UN DISCO SANO, ERNIARSI? L'ANALISI BIOMECCANICA⬇️

É stata sottoposta alla mia attenzione questa immagine radiologica, premesso che non ho valutato il paziente fisicamente, ho trovato estremamente interessante analizzare questa situazione per fornire una chiave di lettura clinica più profonda.

🔹 Ci troviamo di fronte a un 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗱𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗮𝗳𝗳𝗮𝘀𝗰𝗶𝗻𝗮𝗻𝘁𝗲: un disco vertebrale perfettamente sano e idratato... ma erniato!

Di fronte a un'alterazione discale di questo tipo, si pensa spesso che l'unica via sia farmacologica o chirurgica. La biomeccanica, tuttavia, ci insegna una verità ineluttabile: un farmaco non potrà mai restituire la lordosi fisiologica (la curva lombare) andata persa. Allo stesso modo, se non risolvo la/e causa/e che mi porteranno sul letto operatorio anche il miglior intervento chirurgico tenderá ad essere fallimentare nel tempo creando compensi e recidive nel tempo.

La collaborazione con un chirurgo spinale (figura elettiva da preferire in caso di necessità operatoria) suggerirá infatti prima se possibile il ripristino corretto di tutti i carichi vettoriali strutturali affinché non vi siano più carichi localizzati in un punto (come in questo caso sugli ultimi due dischi) ma 𝗱𝗶𝘀𝘀𝗶𝗽𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗲!

In Terapia Diaframmatica - Metodo Azimonti il mio primo obiettivo é sempre:

1) Ridare verticalità
2) Decompressione discale
3) Distribuzione ottimale di tutti i carichi strutturali portando il paziente ad una nuova funzionalità anatomica.

⭕️ Fondo i sopracitati punti su un approccio posturale di riprogrammazione neurologica della struttura dove una perfetta ridistribuzione dei carichi strutturali deve obbligatoriamente passare da un ripristino della biomeccanica respiratoria nei punti che coinvolgono tutti i #𝟳𝗱𝗶𝗮𝗳𝗿𝗮𝗺𝗺𝗶*:

1° pelvico,
2° toracico,
3° clavicolare,
4° buccale,
5° tentorio,
6° popliteo
7° plantare

* (procedi nei commenti per i riferimenti scientifici)

❓ Ma come può un disco "sano" rompersi?

Escludendo l'evento traumatico acuto, ci troviamo di fronte a una situazione cronica dove la spiegazione risiede in un'analisi rigorosa dei vettori di carico.

📍Vi spiego le possibili 5 dinamiche in gioco e la letteratura scientifica che le supporta:

1️⃣𝗜𝗹 𝗽𝗮𝗿𝗮𝗱𝗼𝘀𝘀𝗼 𝗶𝗱𝗿𝗮𝘂𝗹𝗶𝗰𝗼: il nucleo polposo del disco L4-L5 (quello erniato) è ancora fortemente idratato, possedendo un'altissima pressione interna. Un disco degenerato (come L5-S1) si "affloscia". Un disco sano, invece, se schiacciato asimmetricamente da forze anomale, usa la sua pressione interna come un cuneo idraulico: lacera le fibre esterne dell'anello fibroso generando un'ernia acuta.

📚 Riferimento scientifico: Adams & Hutton (1982) - "Pr*****ed intervertebral disc. A hyperflexion injury". Gli autori dimostrano come un disco sano e turgido sia altamente suscettibile a erniazione posteriore se sottoposto a flessione e compressione asimmetrica.

2️⃣ 𝗟'𝗶𝗽𝗲𝗿𝗺𝗼𝗯𝗶𝗹𝗶𝘁𝗮̀ 𝗰𝗼𝗺𝗽𝗲𝗻𝘀𝗮𝘁𝗼𝗿𝗶𝗮 (𝗶𝗹 𝘀𝗮𝗰𝗿𝗶𝗳𝗶𝗰𝗶𝗼 𝗱𝗶 𝗟𝟰)

Il segmento L5-S1 è degenerato e rigido. Quando una vertebra perde mobilità, quella adiacente (L4-L5) deve fare il doppio del lavoro per garantire i gradi di movimento necessari. Questa ipermobilità usura rapidamente il disco "sano" sovrastante, logorandolo.

📚 Riferimento scientifico: Kirkaldy-Willis (1982) - "The pathology and pathogenesis of low back pain". La teoria della cascata degenerativa spiega come l'ipomobilità di un segmento generi un'instabilità compensatoria (ipermobilità) nel segmento adiacente.

3️⃣𝗟𝗮 𝗰𝗮𝘁𝗲𝗻𝗮 𝗱𝗶𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 (𝗹'𝗶𝗺𝗽𝗮𝘁𝘁𝗼 𝗰𝗿𝗮𝗻𝗶𝗼-𝗺𝗮𝗻𝗱𝗶𝗯𝗼𝗹𝗮𝗿𝗲)

Il problema può partire dall'alto. Una malocclusione o deglutizione atipica creano tensioni nel 4° diaframma (buccale) e nel 5° diaframma (tentorio), proiettando il capo in avanti. Il sistema nervoso irrigidisce le catene posteriori per non far cadere il corpo. Lo Psoas e il 1° diaframma (pelvico) vanno in ipertono per stabilizzare il bacino. La colonna lombare rettifica la sua curva e il fulcro di rottura si sposta su L4-L5.

📚 Riferimento scientifico: I.A. Kapandji - "Fisiologia Articolare". Kapandji formula la legge per cui la resistenza di una colonna è proporzionale al quadrato del numero delle sue curve più uno (R = N² + 1). La perdita della lordosi fa crollare la resistenza meccanica ai carichi assiali.

4️⃣𝗜𝗹 𝘁𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮 𝗼 𝗺𝗶𝗰𝗿𝗼-𝘁𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮 𝗿𝗶𝗽𝗲𝘁𝘂𝘁𝗼

In una colonna che ha perso la sua curva ammortizzante, le forze di taglio orizzontali non vengono dissipate. Basta una flessione associata a una rotazione sotto carico per scaricare l'impatto sull'anello fibroso. Un aumento del carico flessorio comporta un'attivazione eccentrica dei muscoli estensori lombari, che "tirano" come una molla sovraccaricata.

📚 Riferimento scientifico: S. McGill - "Low Back Disorders". McGill ha ampiamente documentato come la combinazione di flessione, compressione e rotazione sia il meccanismo primario per la delaminazione e la rottura dell'anello fibroso in dischi idratati.

5️⃣ 𝗟𝗮 𝗰𝗮𝘁𝗲𝗻𝗮 𝗮𝘀𝗰𝗲𝗻𝗱𝗲𝗻𝘁𝗲 (𝗴𝗹𝗶 𝘂𝗿𝘁𝗶 𝗱𝗮𝗹 𝗯𝗮𝘀𝘀𝗼)

Non dimentichiamo mai l'appoggio. Una perdita di competenza del diaframma plantare (es. piede piatto) porta al cedimento del ginocchio in valgismo, alterando il diaframma popliteo. Questo annulla l'ammortizzazione del passo: l'onda d'urto risale la gamba senza essere frenata e si schianta contro il primo livello morbido. Ovvero il disco sano L4-L5, che viene "martellato" dal basso.

📚 Riferimento scientifico: B. Bricot - "La Riprogrammazione Posturale Globale". Bricot illustra matematicamente come le asimmetrie dei recettori podalici generino compensi a catena ascendente, alterando l'asse di carico e neutralizzando la funzione di smorzamento fisiologico.

📖 𝙇𝘼 𝙈𝙄𝘼 𝙎𝙄𝙉𝙏𝙀𝙎𝙄

Questa ernia non è sfortuna, il disco L4-L5 è la vittima intrappolata tra due forze:

1) Una forza ascendente mal gestita (appoggio alterato).

2) Una forza discendente (anteriorizzazione cranica)

Questi vettori non potranno mai essere neutralizzati se non si "libera" l'intera dinamica respiratoria lungo i 7 diaframmi, togliendo l'ipertono che mantiene il sistema in un continuo stato di compenso.

📍 Su questa situazione si può e si deve intervenire posturalmente e nella 𝙦𝙪𝙤𝙩𝙞𝙙𝙞𝙖𝙣𝙞𝙩𝙖̀ sono quadro clinici che ritrovo in molti pazienti. Ricordo che l'analisi clinica in Studio, con il paziente presente (valutazione anatomica, fisiologica, test, analisi diagnostica, ecc..), è essenziale per rintracciare la causa primaria e avviare la riprogrammazione neurologica del Metodo!

Una buona giornata!
Gianluigi Azimonti

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⏳ IL SEGRETO DEL MOVIMENTO NON È NELLA FORZA, MA NEI MILLISECONDI: L'Attivazione Neurologica Anticipatoria (Feedforward)...
17/03/2026

⏳ IL SEGRETO DEL MOVIMENTO NON È NELLA FORZA, MA NEI MILLISECONDI: L'Attivazione Neurologica Anticipatoria (Feedforward)

Spesso pensiamo che sollevare un braccio o fare un passo inizi nel momento esatto in cui il muscolo si muove. La neurofisiologia ci dimostra che è un grave errore.

Prima ancora che il corpo compia un qualsiasi gesto volontario (Tempo 0), il sistema nervoso centrale ha già orchestrato una sequenza perfetta e invisibile di attivazioni muscolari per blindare la colonna vertebrale e gestire le pressioni interne. Se questo "timing" millimetrico salta, il corpo è costretto a compensare, aprendo la porta a sovraccarichi e alterazioni posturali.

Ecco l'esatta cronologia neurologica che avviene dentro di te in frazioni di secondo:

1️⃣ L'Innesco Primario [da -100 a -50 millisecondi prima del movimento]
Il primissimo attore assoluto è il 2° Diaframma (Toracico). Il sistema nervoso arresta per un istante la dinamica ventilatoria per irrigidire il centro frenico, abbassando il "tetto" della cavità addominale. (Nota clinica: il diaframma non può mai bloccarsi, ma può ridurre la sua ampiezza o alterare le sue tensioni, sfasando immediatamente questo innesco vitale).

2️⃣ La Sigillatura del Cilindro Posturale [da -50 a -30 millisecondi]
Con il tetto saldo, si attivano all'unisono tre stabilizzatori fondamentali:

Il Trasverso dell'Addome (si stringe come un corsetto).

Il Multifido Lombare (pinza le vertebre posteriormente per evitare scivolamenti).

Il 1° Diaframma Pelvico (fornisce la resistenza elastica dal basso).
Questa triplice contrazione genera il picco di Pressione Intra-Addominale (IAP) necessario a sostenere il carico.

3️⃣ L'Ancoraggio Superiore [da -50 a -30 millisecondi]
Se il movimento coinvolge la parte alta del corpo, il 3° Diaframma (Clavicolare) regola le tensioni dello stretto toracico, mentre i flessori profondi del collo irrigidiscono la cervicale per evitare pericolosi colpi di frusta del cranio.

4️⃣ L'Azione Motoria [0 millisecondi]
Solo ora il muscolo agonista (es. il deltoide o il quadricipite) si contrae per eseguire il gesto puro, scaricando la forza su un asse già perfettamente pressurizzato e in sicurezza.

🔍 Perché questo è fondamentale nella clinica?

Quando questo precisissimo tempismo neurologico è alterato, non c'è esercizio di rinforzo che tenga. Nel mio Metodo Terapia Diaframmatica - Metodo Azimonti il primo incontro è dedicato alla valutazione posturale iniziale in statica e dinamica, test funzionali, analisi dei referti e storia clinica previo un primo contatto diretto con il paziente prima dell'incontro per verificare possibilità di intervento o la necessità di ulteriori esami.

Nel secondo incontro si inizia la riprogrammare neurologica partendo da un ripristino funzionale della biomeccanica respiratoria e utilizzandola all'interno del trattamento
Non si può riprogrammare nulla se prima non si ripristina la corretta gestione dei volumi respiratori e delle tensioni biomeccaniche che regolano la nostra VERTICALITA' (primo obiettivo!)

👉 Segui la pagina per ulteriori approfondimenti scientifici e clinici sulla riprogrammazione posturale e diaframmatica rimanendo in diretta : https://chat.whatsapp.com/IS3G5gBSeMK07B97iSqRfz

🔬 APPENDICE SCIENTIFICA E BIBLIOGRAFIA DI RIFERIMENTO

I fondamenti biomeccanici relativi all'Attivazione Neurologica Anticipatoria (Feedforward) e alla gestione della IAP poggiano sulla letteratura scientifica elettromiografica (EMG) più rigorosa:

Il Primato Neurologico del Diaframma Toracico (-100/-50 ms): Hodges P.W., Butler J.E., McKenzie D.K., Gandevia S.C. (1997). "Contraction of the human diaphragm during rapid postural adjustments". The Journal of Physiology.

L'Attivazione Sequenziale e Simultanea del Trasverso e del Multifido (-50/-30 ms): Hodges P.W., Richardson C.A. (1997). "Contraction of the abdominal muscles associated with movement of the lower limb". Physical Therapy.

La Sinergia del Cilindro Posturale (IAP): Hodges P.W., Gandevia S.C. (2000). "Changes in intra-abdominal pressure during postural and respiratory activation of the human diaphragm". Journal of Applied Physiology.

La Supremazia della Funzione Posturale su quella Respiratoria: Hodges P.W., Heijnen I., Gandevia S.C. (2001). "Postural activity of the diaphragm is reduced in humans when respiratory demand increases". The Journal of Physiology.

Una buona giornata
Vi ringrazio
Gianluigi Azimonti
www.terapiadiaframmatica.com

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Busto Arsizio
21052

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Martedì 09:00 - 21:00
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