25/08/2026
Giappone 2026, disordinati appunti di viaggio:
-Osaka è bellina bellina come una ragazza felice. Vediamo il palazzo, mi scopro ninja, giovino perde la testa per un robot godzilla transformer che wow. Un negoziante mi convince a comprare un antizanzare imitandomi l’insetto: ovviamente cedo.
-Universal Studios: i giapponesi sono pazzi, fanno cadere gli aeroplani. Sul gioco di Harry Potter, la mia anima ninja vacilla e Giacomino mio mi porta fuori pallida tenendomi la mano.
-Kyoto: una cappa grigia di caldo ci stringe come un utero avvelenato. La parte bella ce la serve solo poi. Lottatori sumo, fiume con le lanterne per accompagnare i morti nell’aldilà, foresta di bambù che tocca il cielo. Mercato con le geishe, un caldo che si muore, ma anche Nara e i suoi cervi sacri che mordicchiano impuniti il sedere dei turisti.
-in treno verso Kawasawa, panni dimenticati e poi ritrovati in stazione. Shirakawa-go che è una meraviglia per gli occhi — e qui devo dare ragione a mio marito, rarità! 😁
-Tokyo: immensa, o la ami o la odi, in entrambi i casi visceralmente. Una marea di gente e scopri di non esserti mai sentito tanto solo. La metropolitana è un mondo, io ci ho suonato un pianoforte a coda ed è stata una delle 10 cose più emozionanti della mia vita.
Pokemon e anime e manga ovunque, la città più colorata del mondo. Shibuya batte 10-0 Time Square quanto a follia. Giovino progetta uno scontro apocalittico tra robot, se ne fa regalare almeno altri 5.
La baia di Tokyo, Asakusa e il tempio dove lasciar giù la mala sorte. Il Gundam gigante. Ueno e lo zoo, l’orso bianco e il gorilla non li avevo mai visti dal vero. Sale gioco e beauty routine nella stessa stanza. Teamlab, poesia pura: luci e colori e fiumi d’acqua in cui nuotano carpe fatte di luce.
-compleanno di Giacomino mio: ci sveglia una scossa di terremoto di magnitudo 5.9, penso di morire ma no, infatti tre ore dopo sono a far colazione con i capibara. Festa di Giacomino che si emoziona e questa è la cosa più bella di tutte.
-sono partita inquieta, torno a casa grata e, a modo mio, in pace. Quando chiedi, la vita trova sempre il modo di risponderti.
Grazie Giappone, ti abbiamo amato.