Dott.Francesco Casagrande

Dott.Francesco Casagrande Studio di Kinesiologia Applicata all'Osteopatia e Fisioterapia.

Kinesiologia Applicata all' Osteopatia
Fisioterapia(traumatologia,ortopedia,cardiologia,respiratoria)
Medicina Biointegrata
Auricoloterapia
Posturologia Mezieres.

11/06/2026

Elementare.
Ai messaggi,rispondo, SEMPRE, appena possibile.



08/06/2026

Proprio così , articoli scientifici basati sull’analisi di centinaia e centinaia di coppie.
E anche se non ci fossero , ma che piaccia o no ci sono, potrei scrivere libri sulle confessioni o sugli sfoghi che da anni sento dai miei amici e pazienti.
E ci sta ci mancherebbe.
Ovviamente non parlo della coppia o famiglia del Mulino Bianco. Non esiste e non sarebbe comunque vera, sincera.
Per chi si sentirà chiamato in causa (e che probabilmente si rivedrà nelle mie parole ma NON LO AMMETTERÀ MAI)prima di attaccare ,dissentire, ricordate che comunque ,nel video ho detto la maggior parte , non , TUTTE 😉.
Per fortuna ci sono le eccezioni.
Più che altro mi chiederei , sinceramente: sono felice? Lo sarei anche senza la persona che ho accanto e/o senza i miei figli? Sono appagato/a? Sono stimolato/a? Mi sento rispettato/a,stimolato/a,attenzionato/a dalla persona che ho accanto?Voglio/ho voluto realmente dei figli.
Rispondetevi sinceramente e se vi va, scrivete che ne pensate.



03/06/2026

Grazie al c…. #36

Le linee guida scientifiche internazionali sulla gestione del dolore muscoloscheletrico evidenziano chiaramente che il farmaco da solo non cura la causa profonda del problema, ma ne riduce temporaneamente i sintomi. I farmaci agiscono sulla chimica del dolore, ma non modificano l’anatomia, la biomeccanica o il comportamento del corpo.I principali motivi per cui la farmacologia da sola fallisce nel risolvere problemi di pertinenza fisioterapica includono:

1.Mancanza di effetto sulla causa meccanicaI problemi muscoloscheletrici dipendono quasi sempre da fattori fisici. I farmaci non possono:Correggere squilibri muscolari o debolezza cronica.Ripristinare la corretta mobilità articolare.Modificare compensi posturali o schemi motori alterati.

2. Differenza tra sintomo e causaUn antinfiammatorio (come i FANS) spegne il segnale del dolore e sgonfia temporaneamente i tessuti. Tuttavia, appena l’effetto chimico svanisce, se il tendine o il muscolo continuano a subire carichi errati a causa di un movimento scorretto, l’infiammazione si ripresenta
3. Effetti collaterali e tolleranza a lungo termineLe linee guida scoraggiano l’uso prolungato di terapie farmacologiche sistemiche a causa di:Rischi per l’apparato gastrointestinale, renale e cardiovascolare legati ai FANS.Fenomeni di tolleranza (il farmaco smette di fare effetto) o iperalgesia indotta da farmaci (aumento della sensibilità al dolore) con l’uso cronico di oppioidi.

4. Il ruolo biologico dell’esercizio fisicoIl tessuto umano guarisce e si adatta solo se stimolato meccanicamente. Il movimento e l’esercizio terapeutico stimolano la sintesi di nuovo collagene, aumentano la tolleranza al carico delle strutture e migliorano la lubrificazione delle articolazioni: processi biologici che nessuna pillola può replicare.

FATTI TRATTARE!

29/05/2026

Almeno quella si, ma svegliati!



27/05/2026

Il mal di schiena acuto non passa solo con i farmaci perché la terapia farmacologica riduce temporaneamente l’infiammazione e il dolore, ma non corregge le cause meccaniche, i disallineamenti muscolari o gli spasmi protettivi che hanno scatenato il blocco.
Perché il farmaco da solo non basta?Sintomi vs Cause: I farmaci (come i FANS o il paracetamolo) spengono il segnale del dolore, ma non modificano la rigidità articolare o la debolezza dei muscoli di supporto.Il circolo vizioso dello spasmo: Il corpo reagisce al dolore contraendo i muscoli per “blindare” la zona (spasmo protettivo).

Se ci si affida solo alla pillola senza muoversi, il muscolo rimane contratto e continua a generare dolore.

Rischio di cronicizzazione: Coprire il dolore senza riattivare il corpo in modo corretto aumenta la probabilità che la lombalgia si ripresenti o diventi cronica.Cosa bisogna fare secondo le linee guida scientifiche?Le linee guida indicano una strategia precisa divisa in tre pilastri fondamentali:

Evitare il riposo assoluto a lettoRimanere attivi: È il consiglio prioritario. Muoversi entro i limiti del dolore accelera la guarigione, mentre stare fermi a letto irrigidisce le articolazioni e indebolisce i muscoli, peggiorando la situazione.Camminare: Fare brevi passeggiate su superfici piane è uno dei modi migliori per irrorare di sangue i tessuti della schiena.

Terapia manuale e fisioterapia: Se il dolore non migliora subito, manipolazioni e mobilizzazioni eseguite da un professionista aiutano a recuperare la mobilità articolare.

Esercizio terapeutico leggero: Movimenti di stretching controllati, una volta superata la fase acuta acutissima, stabilizzano la colonna.

Usare i farmaci solo come “supporto” al movimentoScopo del farmaco: I medicinali vanno usati al dosaggio minimo e per il minor tempo possibile al solo scopo di permetterti di muoverti e fare le attività quotidiane, non per restare fermi sul divano senza sentire dolore.

25/05/2026

Se sei rincoglionito usa la carta, io,solo penna e agenda.
Unica via.



22/05/2026

Non c’è da aggiungere altro.




20/05/2026

Le linee guida scientifiche internazionali (come quelle dell’American College of Physicians, del NICE britannico e della KNGF olandese) concordano sul fatto che un intervento fisioterapico tempestivo per i problemi della colonna vertebrale in particolare per il Low Back Pain acuto o non specifico sia fondamentale per ottimizzare il recupero ed evitare la cronicizzazione.

L’importanza di farsi trattare subito da un fisioterapista specializzato si basa su solide evidenze cliniche e risponde a precise ragioni neurobiologiche, biomeccaniche ed economiche.

NON ASPETTARE!!!



18/05/2026

rimanere fermi a letto per il mal di schiena è considerato sbagliato e controproducente perché rallenta la guarigione, indebolisce i muscoli e aumenta la rigidità articolare. Mentre in passato il riposo assoluto era la prescrizione standard, oggi la medicina moderna raccomanda un riposo attivo, limitando l’allettamento a un massimo di 24-48 ore solo nei casi in cui il dolore acuto sia totalmente invalidante.I motivi biologici e psicologici per cui l’immobilità prolungata fa male alla schiena sono ben precisi:1. Indebolimento muscolare rapidoI muscoli stabilizzatori della colonna vertebrale (come il core e i muscoli paravertebrali) perdono tono e forza molto velocemente quando non vengono usati. Meno i muscoli sono forti, meno sono in grado di sostenere le vertebre, aumentando il carico sulle strutture già infiammate.2. Aumento dell’infiammazione e della rigiditàIl movimento agisce come una vera e propria p***a biologica: favorisce la circolazione sanguigna, il drenaggio dei liquidi e l’ossigenazione dei tessuti. Quando si sta fermi a lungo a letto (specialmente di notte o al mattino), le sostanze chimiche infiammatorie si accumulano nelle articolazioni della colonna, esacerbando la sensazione di dolore e blocco.3. Mancata lubrificazione dei dischi intervertebraliI dischi che si trovano tra le vertebre non ricevono sangue direttamente; si nutrono “per imbibizione”, cioè assorbendo liquidi e nutrienti attraverso il carico e lo scarico generati dal movimento. L’immobilità totale priva i dischi di questo nutrimento essenziale, rallentando la riparazione dei tessuti.4. Il circolo vizioso “Paura-Evitamento”A livello cerebrale, bloccarsi a letto amplifica il meccanismo di allarme del dolore. Il cervello associa il movimento al pericolo, abbassando la soglia di tolleranza al dolore. Rimanere attivi manda invece un segnale di sicurezza al sistema nervoso, riducendo la sensibilizzazione dolorosa.

Quindi?

Muoviti, evita sforzi pesanti, non demonizzare il farmaco se da uno a dieci ti aiuta almeno per la risoluzione del 50% della sintomatologia, FATTI TRATTARE.

15/05/2026

Sempre attuale.

Non fa una piega.



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