11/06/2026
Ci sono poche cose che faccio fatica a descrivere.
E una di queste é proprio la maternità.
Mi sento dentro una giostra che non smette mai di girare. Bello quando salgo su in cima e vedo il panorama.
Piuttosto frustante quando sono a terra e sento l’aria polverosa, l’afa e non vedo niente.
Un giorno sono energica, il giorno dopo sono prosciugata.
Un’ora sono grata, un’ora dopo sto pensando come scappare.
Un minuto si abbracciano, il minuto dopo si danno colpi.
Un secondo ridono, il secondo dopo piangono per mezz’ora di seguito.
E questo continuo girare, questa continua instabilità mi confonde, mi disorienta, mi assorbe tante energie.
Poi ricordo che piccoli gesti mi fanno rinsavire. Come una colazione da sola di fronte al mare. Semplice ma potente.
Recupero e mi ricordo la gioia di quando ho trovato i biglietti della giostra.