28/08/2026
I valori e la coscienza
Dopo aver letto di un collega che propone come "difesa dei valori cristiani" il divieto per chi non è eterosessuale e cisgender e vuole fare dei figli di creare una famiglia, mi sto interrogando su cosa siano i valori.
Valori come l'amore, la famiglia, la verità, la giustizia, cosa sono?
Se sono degli ideali a cui tendere ecco che diventano una costruzione mentale, dei concetti a cui diamo particolare valore e a cui leghiamo delle prescrizioni. Quindi l'amore ci appare come una entità superiore, sempre fatta di concetti ma che crediamo reale, che invece di essere una idea interpretabile e quindi soggetta al giudizio personale diventa apparentemente condivisa con gli altri. Inoltre diventa qualcosa a cui ci dovremmo uniformare, per cui come siamo adesso diventa un errore (nessuno di noi si identifica totalmente in un ideale, a parte forse in alcune psicosi) mentre l'ideale diventa ciò che è giusto. Infine ci prescriviamo di cambiarci, cioè ci manipoliamo, ci sentiamo in colpa, accusiamo, ci pressiamo per restringerci in una idea, ci idealizziamo.
Ecco quindi che l'ideale portato nella politica diventano idee escludenti (la famiglia è solo quella con certe caratteristiche), leggi discriminatorie (abolizione dei diritti acquisiti per chi non rientra in questi ideali), oppressione (esclusione dalla piena partecipazione sociale di certe minoranze).
Cosa accade se consideriamo i valori degli stati di coscienza?
Gli stati di coscienza proficui sono funzionamenti globali della mente che prescindono dai concetti, quindi anche dagli ideali, e che si esprimono insieme a delle funzioni mentali specifiche. Per esempio il fattore mentale dell'amore altruistico, mettā, che sviluppiamo nella meditazione di gentilezza amorevole, viene insieme ad uno stato di coscienza può essere applicato a qualsiasi persona a prescindere dal sesso, genere, orientamento sessuali, scelte di vita, perché la persona è un concetto, e la mettā funziona con qualsiasi idea. La conseguenza è che iniziamo a sperimentarci liberi di amare, capaci di oltrepassare ogni barriera mentale, e possiamo portare amore ovunque, in ogni atto, pensiero, scelta. Non è quindi necessario avere alcun ideale per vivere l'amore, è sufficiente stabilire questa qualità mentale, viverci, sentirla e agirla, per portare amore nella società. Essere giudicanti, prescrivere, opprimere, non ha a che fare con questo amore.
Questo è già molto da comprendere e sviluppare, per cui vi invito a praticare la gentilezza amorevole per comprendere meglio e diventarne personalmente esperti, e non lasciarla una nuova idea creata da questa lettura.
Oltre questo c'è l'amore della gnosi, della consapevolezza non duale, di cui parlerò più avanti.
Ösal Nyingpo