08/09/2026
Per la rubrica “I Professionisti del CNVR”, oggi vi presentiamo Federica Valle
Psicologa dell’Emergenza e terapeuta EMDR di I e II livello, Federica Valle ha una formazione specifica nell’ambito delle difficoltà e dei Disturbi Specifici dell’Apprendimento e del comportamento in età evolutiva ed è Danzamovimento Terapeuta.
Competenze diverse che permettono di avvicinarsi alla sofferenza psicologica considerando non soltanto ciò che una persona racconta, ma anche il modo in cui un’esperienza può continuare a essere vissuta emotivamente e attraverso il corpo.
Una domanda a Federica Valle: Perché, dopo un’esperienza particolarmente difficile o traumatica, non sempre basta sapere razionalmente che “è finita” per riuscire a sentirsi davvero al sicuro?
Federica Valle risponde: «Perché comprendere razionalmente che un evento appartiene al passato non significa necessariamente averne elaborato anche l’impatto emotivo. Alcune esperienze possono continuare a riattivarsi attraverso immagini, sensazioni corporee, emozioni intense o reazioni che sembrano sproporzionate rispetto a ciò che sta accadendo nel presente.
La persona può sapere perfettamente di essere oggi in una situazione diversa e, nello stesso tempo, reagire come se una parte di quell’esperienza fosse ancora attuale.
Il lavoro terapeutico non consiste quindi semplicemente nel convincerla che non dovrebbe più stare male, ma nell’aiutarla a elaborare ciò che è accaduto affinché il ricordo possa essere integrato nella propria storia senza continuare a irrompere nel presente con la stessa intensità.»
Questo ci ricorda qualcosa di importante anche quando incontriamo una persona che ha vissuto esperienze relazionali dolorose: non tutto ciò che è terminato fuori di noi termina nello stesso momento dentro di noi. Una relazione può essere finita. Il contatto con una persona può essersi interrotto. Il pericolo può non essere più presente. Eppure alcune reazioni possono continuare. Non significa che ogni esperienza dolorosa produca necessariamente un trauma, né che qualsiasi sofferenza debba essere patologizzata. Significa riconoscere che i tempi dell’elaborazione psicologica non coincidono necessariamente con quelli degli eventi.
💙 Nel CNVR crediamo nell’importanza di professionisti capaci di leggere la complessità delle conseguenze che le esperienze relazionali possono lasciare e di individuare, per ogni persona, gli strumenti di intervento più appropriati.