20/07/2018
Imparare l’arte di essere genitori
A volte i genitori trascurano l’importanza di ottemperare ai compiti tipici della fase evolutiva attraversata dai propri figli; un genitore sofferente, che si sente vulnerabile, può sentirsi inadeguato, incapace nella sofferenza e ancora di più nel caso di una separazione, evento sempre doloroso di per sé, non di rado gravato dalla conflittualità della coppia. Per una crescita armoniosa è importante tenere presente che in ogni fase devono essere soddisfatti bisogni specifici e cercare di mantenere continuità col passato, soprattutto qualora sia stato positivo e costruttivo.
Nei primi anni il genitore ha una funzione essenzialmente protettiva che esplica con la sua presenza interagendo con lui/lei e facilitando l’interazione con l’ambiente. Una carenza in questo senso può produrre ansietà, rabbia o anche un senso di perdita doloroso. Il bambino/a ha bisogno di referenti che gli infondano sicurezza e fiducia nel mondo; una personalità sana, infatti, non si basa sull' essere indipendente ma sulla capacità di fare conto con fiducia sulle persone giuste al momento del bisogno.
E’ altresì fondamentale la capacità di entrare in risonanza affettiva col bambino/a proponendo o rispondendo al desiderio di vivere emozioni positive con lui/lei: il bambino interiorizza l’esito dell’interazione col genitore e di conseguenza si fa delle aspettative riguardo alle azioni degli altri nei suoi confronti e successivamente riguardo alle proprie azioni sugli altri.
Perché il bambino apprenda la capacità di regolare i propri stati emotivi e organizzare risposte comportamentali adeguate, come prestare attenzione, guardare, ascoltare, parlare, sentirsi calmi, è necessario che il genitore dia tempo al bambino di segnalare un suo bisogno, quindi non essere troppo intrusivo prevenendo ogni sua necessità, pratica o emotiva (fame, pianto): l’ iperfunzionamento del genitore come pure un ipofunzionamento, ad esempio nel caso di mancanza di risposte o di risposte inappropriate (non in sincronia col bambino/a), possono produrre disturbi della regolazione del comportamento, ad esempio difficoltà nel regolare i processi fisiologici o attentivi oppure nel predisporsi a uno stato di calma o a uno stato emotivo positivo.
Il genitore capace di dare anche limiti e riferimenti contribuisce al bisogno di struttura del bambino/a, per il quale occorre una cornice di comportamenti coerenti a fronte di una determinata età. Anche in caso di separazione, la coppia di genitori, seppure ex-coniugi, deve continuare ad essere tale nel modo più coerente possibile così che i bambini possano ancora percepire il senso del “noi”, importantissimo per mantenere radici; già da tempo le ricerche circa gli effetti negativi sui figli, hanno messo in evidenza come causa di disagio, piuttosto che la separazione in sé, la qualità della relazione genitoriale, spesso legata alla qualità della relazione coniugale.