Dott. Andrea Deledda Biologo Nutrizionista

Dott. Andrea Deledda Biologo Nutrizionista Dott.

Andrea Deledda, Biologo Nutrizionista, Specialista in Scienza dell'Alimentazione, Dottore di Ricerca in Bioenergetica del Movimento Umano

I servizi offerti sono: prescrizione di schemi alimentari e diete personalizzate, educazione alimentare, valutazione della composizione corporea, dell'apporto di energia e nutrienti.

L'acido acetico presente nell'aceto di mele è capace di migliorare i parametri metabolici e la qualità della vita in don...
13/08/2026

L'acido acetico presente nell'aceto di mele è capace di migliorare i parametri metabolici e la qualità della vita in donne con (ex ), e (che spesso coesistono) e favorire il .
Nel modello animale si evidenzia il meccanismo d'azione che riguarda l'attivazione dell'enzima , con conseguente riduzione della e aumento dell'efficienza dell'ossidazione dei grassi e dell'integrità mitocondriale. Il meccanismo è comune a quello della .

Lo studio mostra miglioramenti su:

🍬 , inibendo le disaccaridasi intestinali e l'α-amilasi, rallenta lo svuotamento gastrico e, in ultima analisi, potenziando sia la secrezione insulinica che la sensibilità periferica all' .

⚖ peso corporeo e metabolismo lipidico, aumentando l'escrezione fecale di acidi biliari, il dispendio energetico e il senso di e sopprimendo i segnali ipotalamici della fame. Nel loro insieme, tali modificazioni riducono la e favoriscono la perdita di peso. Trigliceridi e buono (HDL) migliorano, mentre il totale e l'LDL non variano.

🫀 riduce la aumentando l'assorbimento di calcio e riducendo l'attività del sistema renina-angiotensina.

🧔🏻‍♀️ migliora l' mediante il miglioramento della che agisce sugli ormoni androgeni

💚 miglioramento della funzione sessuale probabilmente legato alla perdita di peso, che migliora la percezione del proprio corpo e dell'immagine.

🤩 miglioramento della , tra cui benessere emotivo, preoccupazioni legate al peso , funzione mestruale, e ; in alcuni sottogruppi migliorano i disturbi emotivi, i problemi mestruali, le preoccupazioni legate al peso.

https://www.nature.com/articles/s41598-026-55087-7

L'  fa male al   e la sua azione riguarda anche induzione di  , che permette ai metaboliti batterici di entrare nel circ...
12/08/2026

L' fa male al e la sua azione riguarda anche induzione di , che permette ai metaboliti batterici di entrare nel circolo sanguigno e infiammare tutto l'organismo. L'altro meccanismo coinvolto è la "lipotossicità metabolica, per cui l'etanolo induce un cambiamento metabolico — tra cui una ridotta beta-ossidazione — che favorisce l'accumulo di lipidi, la , lo stress del reticolo endoplasmatico e la formazione di specie lipotossiche, portando a danno e infiammazione degli epatociti. Tale meccanismo può essere esacerbato da disfunzioni metaboliche preesistenti, quali l'insulino-resistenza e il sovrappeso".

Inoltre l'acetaldeide prodotta altera il metabolismo del NADH e la produzione di energia cellulare. Viene stimolata la lipolisi e i grassi rilasciati si accumulano nel fegato anche grazie alla ridotta ossidazione.

Le persone con consumo eccessivo dovrebbero eliminare l'alcol per ripristinare la funzionalità epatica e le persone con malattia severa sono candidate al trapianto.

https://jamanetwork.com/journals/jama/fullarticle/285142

Oltre 1000 persone ultraquarantenni sono state seguite per 10 anni, osservando la  , misurata con lo ioexolo.Lo studio c...
11/08/2026

Oltre 1000 persone ultraquarantenni sono state seguite per 10 anni, osservando la , misurata con lo ioexolo.
Lo studio conferma (come già sappiamo da numerosi studi) che un alto introito proteico NON è legato a declino della funzionalità renale. La riduzione delle non appare essere una strategia per ridurre il rischio di . Diverso il caso delle persone che hanno già la malattia: in questo caso l'apporto proteico deve essere personalizzato.

https://www.medscape.com/viewarticle/higher-protein-intake-not-linked-kidney-function-decline-2026a1000qt2

Quando andate al fastfood, non solo mangiate  , ma questo viene pure impacchettato con materiali che lo contaminano di  ...
10/08/2026

Quando andate al fastfood, non solo mangiate , ma questo viene pure impacchettato con materiali che lo contaminano di , provenienti dal . Si determina quindi una combo poco gradita al fegato, che tende così ad accumulare grassi ( o ). Mentre molti divulgatori si affannano a dire che non serve a niente mangiare "naturale", aumentano le prove secondo cui molte sostanze artificiali agiscono da e rovinano la salute.
Il polietilene era ritenuto relativamente inerte, ma lo studio dimostra che interagisce con dei recettori, PPARalfa, che modulano il . Quando è accoppiato a dieta ricca in , grassi e colesterolo, l'effetto aumenta. Anche il gene ANXA2, coinvolto nella riparazione tissutale, è implicato.

Il polietilene è presente anche nelle lattine, insieme ai classici contenitori di plastica, polistirolo e simili.

https://medicalxpress.com/news/2026-08-everyday-packaging-plastic-compound-fatty.html

Quali prodotti naturali possono aiutare in caso di   ( ), condizione che nel mondo affligge un terzo degli adulti? Secon...
07/08/2026

Quali prodotti naturali possono aiutare in caso di ( ), condizione che nel mondo affligge un terzo degli adulti? Secondo una revisione degli studi, foglie di ****fo, , , tè verde, semi di lino e hanno effetti modestamente benefici sui parametri metabolici.

In particolare migliorano "valori lipidici (trigliceridi e LDL), glicemici, di insulino-resistenza e antropometrici (si riduce il peso), mentre non migliora l'emoglobina glicata”
Si richiedono studi maggiori per assicurare la sicurezza nel lungo periodo.

https://www.medscape.com/viewarticle/some-herbal-supplements-show-metabolic-benefits-masld-2026a1000q92

06/08/2026

Prossimamente la SIGE (Società italiana di ed endoscopia digestiva) rilascerà un documento per spiegare i danni del , in particolare l'aumento del rischio di "malattie infiammatorie croniche intestinali, in particolare il morbo di Crohn, la sindrome dell' , l'infezione da Helicobacter pylori, l'ulcera peptica, la metabolica (Masld) e diversi dell'apparato digerente, in particolare quelli del colon-retto e dello stomaco."

Le conoscenze sui meccanismi biologici sono in aumento: “Le evidenze disponibili indicano che gli alimenti ultra-processati possono alterare l'omeostasi dell'ecosistema intestinale attraverso diversi meccanismi biologici, coinvolgendo , barriera mucosale e risposta immunitaria. Questo aiuta a comprendere perché un consumo abituale sia stato associato, negli studi epidemiologici, non solo a disturbi gastrointestinali molto frequenti come la e le malattie infiammatorie croniche intestinali, ma anche a un aumento del rischio di alcune neoplasie dell'apparato digerente, in particolare del colon-retto. Pur trattandosi di un ambito ancora in evoluzione, oggi disponiamo di un quadro biologico molto più coerente rispetto al passato".

https://www.nutrientiesupplementi.it/interviste/item/3823-cibi-ultra-processati-la-sige-possono-aumentare-il-rischio-di-malattie-digestive-e-tumori

Gli alimenti ultra-processati sono sempre più presenti sulle tavole degli italiani, ma il loro consumo abituale potrebbe avere conseguenze rilevanti sulla salute dell'apparato digerente. È il messaggio lanciato dalla Società italiana di gastroenterologia ed endoscopia digestiva (Sige), che nei gi

Le linee guida sul   prevedono che, nei pazienti che prendono  , se possibile, si riduca o si tolga l'insulina, passando...
05/08/2026

Le linee guida sul prevedono che, nei pazienti che prendono , se possibile, si riduca o si tolga l'insulina, passando ad altri farmaci "come gli agonisti del recettore GLP-1 (GLP-1 RA) e gli inibitori SGLT2 (SGLT2i), che attenuano gli effetti avversi dell'uso prolungato di insulina".
Uno dei principali motivi è che l'insulina fa ingrassare, riducendo il consumo dei grassi e partizionandoli negli adipociti. Gli altri effetti collaterali sono le e l'elevato carico terapeutico che riduce la qualità della vita.

"Nonostante le evidenze a supporto della sicurezza della sospensione dell'insulina nei pazienti sovratrattati, persiste l'inerzia clinica, che ostacola l'interruzione di regimi terapeutici obsoleti . Sono necessari protocolli standardizzati e algoritmi chiari per guidare i medici nella riduzione sicura dei farmaci al fine di evitare il rimbalzo glicemico", facendo inoltre attenzione al rischio di dimagrimento eccessivo e , soprattutto nei fragili. Per questo l'alimentazione deve sempre essere studiata e personalizzata da un esperto.

https://waltersport.com/investigaciones/deinsulinisation-in-type-2-diabetes-evidence-based-strategies-for-safe-treatment-simplification

Una pubblicazione ha mostrato che non esiste la compensazione energetica, ossia quando una persona va in   e fa attività...
04/08/2026

Una pubblicazione ha mostrato che non esiste la compensazione energetica, ossia quando una persona va in e fa attività fisica per dimagrire, non gli si abbassa il come indicano alcuni studi. In realtà lo studio è una gran bufala perché tra le limitazioni si leggono bassissimo numero di partecipanti, brevissimo periodo (10 giorni), misure fatte non precisamente.

Insomma uno studio che non ha dimostrato nulla di che, preso per buono da quelli che dicono che se uno non dimagrisce è pigro e svogliato, atteggiamento (stigma) ormai censurato da chi si occupa di . Molti studi mostrano che non è per nulla regolabile il nostro consumo a riposo e che il corpo ha tante strategie per risparmiare energia, rendendo difficile perdere grasso, soprattutto sul lungo periodo. Quello che capita in pochi giorni è molto relativo. Questa è la fisiologia e molti dovrebbero studiarla.

https://waltersport.com/investigaciones/longitudinal-and-cross-sectional-evidence-that-daily-resting-and-activity-energy-expenditures-are-independent-in-humans

Buone notizie per i moderati bevitori di  . La American Heart Association ha rilasciato una posizione scientifica sui be...
03/08/2026

Buone notizie per i moderati bevitori di . La American Heart Association ha rilasciato una posizione scientifica sui benefici della .
Il caffè ha generalmente effetti positivi sulla prevenzione delle patologie metaboliche, come , e . Riguardo la pressione, si evidenzia una curva a J, in cui un consumo moderato è meglio di quello nullo, ma se eccessivo è ovviamente dannoso. La soglia di tolleranza dovrebbe essere valutata di caso in caso.
Anche il rischio di si riduce, così come quello di , mentre sembra aumentare quello di contrazione prematura dei ventricoli. Il caffè non filtrato invece aumenta il colesterolo cattivo, con un meccanismo simile a quello dei (inibizione dell'esposizione dei recettori per ). Alte dosi tipiche del consumo di sono invece associate a danno cardiovascolare.

Come agisce la caffeina? "La caffeina possiede diversi bersagli biochimici e molteplici meccanismi attraverso i quali esercita i propri effetti: (1) antagonismo dei recettori dell'adenosina, (2) inibizione dell'enzima fosfodiesterasi, (3) rilascio di calcio dai depositi intracellulari e (4) antagonismo dei recettori GABA-A."

Il metabolismo della molecola dipende dalla genetica, per cui alcuni la smaltiscono velocemente, altri lentamente. I primi hanno sintomi per breve tempo, mentre nei secondi durano di più. Le fibre e il cibo in generale rallentano l'assorbimento della caffeina.

Oltre alla caffeina, sono presenti altri composti bioattivi come acidi clorogenici, diterpeni, trigonellina e melanoidine. Anche il caffè decaffeinato è associato a ridotto rischio di diabete, quindi l'effetto è legato anche a queste molecole, che "possiedono proprietà e antinfiammatorie e possono migliorare la sensibilità all'insulina, la funzione endoteliale e il metabolismo del glucosio, in parte attraverso effetti sul intestinale".

Cattive notizie invece per i consumatori di energy drink.

Scrive il prof Fontana: "Il discorso cambia per gli energy drink.
A differenza del caffè, per le bevande che contengono dosi molto elevate di caffeina – spesso associata a e altri stimolanti – le prove di eventuali benefici sono limitate, mentre crescono le evidenze che suggeriscono possibili rischi per la salute cardiovascolare.

Il messaggio fondamentale è quello che sottolineo spesso nell'ambito della scienza della nutrizione:
alimenti e bevande vanno valutati nel loro complesso, come parte integrante della dieta, e non ridotti a una singola molecola. Il caffè è molto più della semplice caffeina: contiene centinaia di composti biologicamente attivi che, con ogni probabilità, contribuiscono ai suoi effetti sulla salute.

Come sempre, la scelta ottimale dipende dal singolo individuo, dalla dose, dal regime alimentare e dal contesto clinico".

In conclusione "Un consumo abituale e moderato di caffè può rientrare in uno stile di vita sano. Sebbene il caffè rappresenti la principale fonte di caffeina per la maggior parte degli adulti, anche il tè, il cioccolato e le contribuiscono all'apporto complessivo di questa sostanza. Gli effetti acuti della caffeina possono includere un aumento transitorio della pressione sanguigna, della e dello stato di allerta, oltre a palpitazioni o disturbi del in alcuni individui. Le differenze genetiche nel metabolismo della caffeina spiegano in parte la variabilità nella tolleranza alla sostanza e nella risposta clinica, sebbene non vi siano prove sufficienti a dimostrare che esse modifichino gli effetti del consumo abituale di caffè sulle malattie croniche o sulla mortalità. Elevate quantità di zuccheri aggiunti, sciroppi aromatizzati e prodotti lattiero-caseari possono aumentare notevolmente l'apporto calorico e vanificare i potenziali benefici per la salute associati al caffè stesso."

https://www.facebook.com/photo?fbid=4101376260155700&set=a.1402552266704793

https://www.ahajournals.org/doi/10.1161/CIR.0000000000001454

Le persone che abitano in campagna hanno minore rischio di   e  . Uno studio ha scoperto che 2 batteri sono responsabili...
31/07/2026

Le persone che abitano in campagna hanno minore rischio di e . Uno studio ha scoperto che 2 batteri sono responsabili di questo effetto: si tratta di Romboutsia timonensis e Glutamicibacter arilaitensis.
"Questi batteri Gram-positivi mediano complessivamente due terzi dell'intero "effetto fattoria" per la protezione dall'asma e la metà dell'effetto per la febbre da fieno e l' atopico."
Questi batteri si trovano nell'intestino delle mucche e vengono inalati dalle persone che ci entrano in contatto.
Intervengono nel metabolismo di kinurenina, xantina, acido alfalinolenico e stearidonico, così modulando il attraverso i recettori per gli arili e PPAR, riducendo l'eccesso di risposta infiammatoria tipico delle allergie.

https://medicalxpress.com/news/2026-07-bacteria-trigger-farm-effect-children.html

Indirizzo

Via Nuoro 10 Cagliari, Via Aramu 11 Elmas (CA)
Cagliari
09125

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