Stefania Ballicu Psicologa, Psicoterapeuta

Stefania Ballicu Psicologa, Psicoterapeuta Di formazione filosofica umanistica, sono Psicologa e Psicoterapeuta della Famiglia. Mi occupo di psicoterapia individuale, di coppia e familiare.

Chiarissima disamina, da leggere e riflettere...
24/07/2026

Chiarissima disamina, da leggere e riflettere...

𝐋’𝐢𝐦𝐩𝐮𝐭𝐚𝐛𝐢𝐥𝐢𝐭𝐚̀ 𝐝𝐞𝐢 𝐦𝐢𝐧𝐨𝐫𝐢: 𝐢𝐠𝐧𝐨𝐫𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐞 𝐚𝐫𝐫𝐨𝐠𝐚𝐧𝐳𝐚 𝐝𝐢 𝐜𝐡𝐢 𝐡𝐚 𝐭𝐫𝐨𝐩𝐩𝐨 𝐩𝐨𝐭𝐞𝐫𝐞

Avevamo (e potremmo avere ancora se prevarrà il buonsenso ) una buona legge che prevedeva, di fronte ai reati commessi da un minore, la valutazione psicologica del suo livello di maturità prima di considerarlo imputabile. Decidere di cancellare questa norma affermando sbrigativamente (sul video, dopo un cambio d’abito ed un passaggio rapido dal parrucchiere e dall’estetista) che “chi sbaglia deve pagare” è un modo semplice di dimostrare il basso livello culturale di chi ci governa. Cui sarebbe importante consigliare di leggere il libro che Winnicott dedicò molti anni fa al comportamento antisociale degli adolescenti ed a cui sarebbe importante ricordare che il carcere, in Italia, è dí fatto una scuola di delinquenza per la gran parte degli adolescenti che hanno la sventura di frequentarlo.
Davvero, non si può non restare colpiti dalla arroganza con cui la prima presidente del consiglio donna si permette di fare piazza pulita di quello che l’evidenza scientifica ed il buonsenso comune segnalano e confermano ogni giorno. Per nascondere, forse, la sua incapacità di occuparsi dei Tribunali per i Minori, che continuano ad essere pochi e sempre paurosamente sotto organico dopo quattro anni di governo delle destre? Per nascondere, forse, le conseguenze di una scelta che sacrifica sull’altare del riarmo la possibilità di agire energicamente sulla debolezza dei servizi sociali e sanitari che dovrebbero intervenire, come non sempre riescono a fare, con il minore che delinque e con la sua famiglia?
Quando un minore commette un reato, lei dovrebbe saperlo (e provvedere), il giudizio arriva dopo anni, quando il minore non è più minore, mentre le valutazioni psicologiche richieste dalla legge che lei vorrebbe abolire hanno già permesso di mettere in opera, nei pochi casi in cui si trovano le risorse per attivarli, i provvedimenti necessari per il minore, per la sua famiglia e per la società nel suo complesso.
Il minore che compie dei reati ha bisogno di cure, non di condanne: cure che, nei casi più gravi, quando la famiglia è più debole, possono prevedere anche la limitazione della sua libertà personale. In Comunità educativa o terapeutica, però, non in carcere. Sulla base di una valutazione della sua condizione psichica prima che sulle caratteristiche del suo reato. Pensando al suo futuro, non alla necessità di vendicarsi di lui.
Chi sbaglia deve pagare è un principio che dovrebbe essere applicato ai politici (quelli difesi dalla Giunta per le autorizzazioni a procedere) che delinquono o che sbagliano, non ai minori. Di fronte ai quali il mondo degli adulti ha delle responsabilità educative. Di cui dovrebbe essere consapevole soprattutto chi ha incarichi di governo. Cui io raccomanderei di dedicare alla lettura di qualche buon libro il tempo che dedica al parrucchiere, alla scelta dell’abito e all’estetista.

Foto ADNKRONOS

Concordo in tutto,  compresa la riflessione sulla IA
21/07/2026

Concordo in tutto, compresa la riflessione sulla IA

Il video di Vannacci conciato da generale romano, così come i video di Trump che sparge m***a: tutta questa monnezza fatta con l'IA conferma solo che il problema non è la tecnologia, ma l'essere umano — soprattutto quello adulto.

Sono da sempre convinta che il problema dell'uso dell'IA per parlare dei propri problemi personali non c'entri con l'accessibilità o la presunta superficialità dei giovani che vogliono risposte veloci. C'entra col fatto che, giustamente, delle risposte degli adulti non si fidano.

L'IA non fa altro che mettere in scena e amplificare cose che nell'essere umano ci sono già, e che i limiti tecnologici finora hanno solo contenuto, evitandoci queste grottesche messe in scena.

Il problema non è se arriverà il giorno in cui le macchine ci sostituiranno. È che ormai è chiaro che l'essere umano non è capace di darsi un freno da solo — e non resta che sperare che il freno ce lo mettano le macchine, rifiutandosi di lavorare per i nostri istinti più bassi.

Una riflessione doverosa...
18/07/2026

Una riflessione doverosa...

Il gioielliere condannato per aver inseguito e ucciso due ladri chiede a Mattarella di mettersi una mano sulla coscienza per esaminare la domanda di grazia avanzata per lui da sua moglie. A chi glielo chiede, dice poi di essere "pentito“ anche se, aggiunge con aria complice, quei momenti bisognerebbe viverli per capire che lui aveva ragione. Che doveva sparare ed uccidere.
Ascolto, guardo e ci sto male. Davvero. Lo schermo televisivo propone immagini e dichiarazioni sfacciatamente a favore del gioielliere. Lui, dal piccolo schermo, si sente al centro di una ammirazione generale. Pronto a ricorrere alla Corte Europea per i diritti ma pronto, soprattutto, per entrare in politica. Mentre nessuno, giornalista o politico, spende una parola per i due morti. Stranieri. Ladri. Espressione del male nel mondo. Silenziosamente accettando ed alimentando l’idea per cui il gioielliere ha fatto bene. Silenziosamente accettando l’idea per cui nel paese in cui, come in tante parti del mondo, la pena di morte è stata abolita, dobbiamo abituarci all’idea per cui lo Stato non può uccidere ma il cittadino parte lesa sì. I ladri, soprattutto se stranieri, suggeriscono oggi tanti (troppi) politici e giornalisti vanno uccisi se qualcuno li coglie sul fatto.
Chiede Roggero a Mattarella di mettersi una mano sulla coscienza. Per paura che lui ce l’abbia, forse, e che sia meglio schermarla. Evitare che la interroghi. Per le persone che ce l’hanno, una coscienza, la consapevolezza delle due persone che sono morte potrebbe esistere ancora.
Il mondo spietato in cui viviamo oggi, fra guerre e scontri di potere, è un mondo in cui la gran parte delle persone sembra aver imparato a non avere a che fare con quella che un tempo chiamavamo “coscienza“ ed a sostituirla con una forma debole e disarmonica di "coscienza di sé“. In perfetto stile trumpiano. Perchè se lui è così popolare e importante, forse, è perché il suo è un modo di fare e di pensare assai più condiviso di quello che vorremmo pensare.
Per questo, forse, amo tanto il mio lavoro. Perché le persone che vengono da me a chiedere aiuto sono persone che stanno male soprattutto perché si interrogano su quello che è giusto e su quello che è sbagliato.
Perché portano avanti una vita affaticata dal peso di una “coscienza“.
Una coscienza in cui c’è posto anche per Roggero, per provare pena di fronte a questo suo atteggiamento.
Luigi Cancrini

Foto ANSA

Oltre il mito della madre perfetta, e direi oltre il mito dall'istinto materno...
07/05/2026

Oltre il mito della madre perfetta, e direi oltre il mito dall'istinto materno...

In questo articolo su Leggo si affronta il tema della depressione post partum, una condizione che in Italia riguarda ogni anno tra le 40.000 e le 50.000 donne e che, secondo i dati dell’Istituto Superiore di Sanità, nel 50% dei casi non viene riconosciuta in tempo.

«Il concetto di maternità felice è una delle trappole psicologiche più insidiose», sottolinea Massimo Aiello, Presidente dell'Ordine degli Psicologi della Calabria. «Si ha l'idea che la mamma debba per forza sorridere e questo rappresenta uno standard errato. Si crea un divario tra la realtà vissuta e l'aspettativa sociale, quasi un'esigenza estetica di essere felici, mentre invece si prova tutt'altro: paura di non essere all'altezza, paura di sbagliare».

Una pressione costante che può trasformarsi in isolamento, senso di inadeguatezza e sofferenza emotiva. «È possibile amare il proprio figlio ma anche, contemporaneamente, detestare la condizione di fatica che si sta vivendo», continua Aiello.

«Parlarne con uno psicologo aiuta a comprendere che questo meccanismo non è una colpa, ma un processo che incide pesantemente sullo stress percepito e sull'umore».

L’articolo mette inoltre in evidenza quanto sia importante sapere che esistono percorsi di supporto accessibili e concreti per chiedere aiuto. «È utile rivolgersi al medico di famiglia per escludere cause organiche, ma l'opzione più diretta è il consultorio. Lì opera un'équipe multidisciplinare, psicologi, ginecologi, ostetriche, che si prende cura non solo della donna, ma della coppia. Chiedere aiuto non è difficile, basta una telefonata».

Centrale anche il tema della prevenzione e del sostegno intorno alla madre già prima della nascita del bambino: «Il corso pre-parto è l'arma più efficace. Serve a sfatare il mito della mamma perfetta e permette ai partner di acquisire la capacità di diventare custodi del benessere della compagna». Un supporto che, secondo Aiello, deve rispettare i bisogni e i confini della donna.

«Bisogna stabilire confini chiari», conclude Aiello. «Non dispensate consigli se non richiesti, non prendete il bambino dalle braccia della mamma se non lo chiede lei. Lo spazio mentale della madre è sacro».

Per approfondire👇
https://www.leggo.it/crescere_insieme/06_maggio_2026_depressione_post_partum_sintomi_durata_cura_psicologo_psichiatra_famiglia-9493576.html

❤️🌹
01/05/2026

❤️🌹

In occasione del 1° maggio, Festa delle Lavoratrici e dei Lavoratori, celebriamo il valore del lavoro non solo come diritto, ma come dimensione fondamentale della vita delle persone e della comunità.

Il lavoro contribuisce a costruire identità, relazioni e senso di appartenenza. È uno spazio in cui si intrecciano competenze, responsabilità e riconoscimento, elementi essenziali per il benessere psicologico e sociale.

In un tempo in cui il lavoro cambia rapidamente, è sempre più importante promuovere contesti lavorativi sicuri, sostenibili e rispettosi della dignità della persona, capaci di valorizzare le risorse individuali e prevenire ogni forma di disagio.

Riflessioni sulla Festa della Liberazione...
25/04/2026

Riflessioni sulla Festa della Liberazione...

In occasione del 25 aprile, Festa della Liberazione, celebriamo quest’anno gli 80 anni della nascita dell’Assemblea Costituente, della vittoria della Repubblica e la conquista del voto alle donne: passaggi decisivi che hanno trasformato radicalmente la vita democratica del Paese, ampliando l’accesso ai diritti e alla rappresentanza.

Nel 2026 si celebrano i 556 deputati, incluse 21 donne, che tra il 1946 e il 1948 scrissero la Costituzione Italiana, dando forma a un lavoro collettivo, fatto di confronto e responsabilità, da cui è nato un patto sociale che ancora oggi rappresenta il fondamento della nostra convivenza e della tutela dei diritti di tutti.

Una data che richiama il valore della memoria condivisa, della responsabilità collettiva e della partecipazione come fattori essenziali per la coesione della comunità. La democrazia non è solo un assetto istituzionale, ma un processo vivo che si rinnova nella cura delle relazioni, nel riconoscimento dell’altro e nella tutela dei diritti di ciascuno.

16/04/2026

Open day Autismo: ad aprile informazione, consapevolezza e rete territoriale

L'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna è lieto di divulgare l'importante iniziativa di sensibilizzazione sul tema dell'autismo a cura della SC Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA) della ASL di Cagliari. Si tratta di un ciclo di incontri informativi e formativi aperti alla cittadinanza: l’iniziativa si inserisce nell’ambito del Progetto EDECO, finanziato dal Ministero della Salute attraverso il Fondo Autismo, con l’obiettivo di sviluppare, in ogni regione italiana, equipe dedicate alla gestione delle emergenze comportamentali nei minori e negli adulti con Disturbo dello Spettro Autistico e/o Disabilità Intellettiva.

La SC Neuropsichiatria dell’Infanzia e dell’Adolescenza (NPIA) della ASL di Cagliari, da anni impegnata sul territorio nella presa in carico sanitaria delle persone con Disturbo dello Spettro Autistico secondo quanto previsto dai LEA, e coordinatrice di progettualità innovative a livello ministeriale, promuove un ciclo di incontri informativi e formativi aperti alla cittadinanza.

Gli incontri si terranno presso la UONPIA di Via Romagna a Cagliari e rappresentano un’importante occasione di confronto e sensibilizzazione nel mese dedicato alla consapevolezza sull’autismo. L’obiettivo è promuovere una cultura inclusiva e consapevole, capace di andare oltre una visione esclusivamente sanitaria, per porre al centro il bambino, la famiglia e i loro bisogni, valorizzando la persona nella sua globalità e nel suo contesto di vita. Attraverso il coinvolgimento di professionisti, operatori e comunità, il percorso mira a rafforzare la rete territoriale e a costruire risposte sempre più integrate, efficaci e rispettose della complessità delle persone e delle loro famiglie.”

Indirizzo

Via Donizetti 66
Cagliari
09128

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