Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna

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EVENTO GRATUITO IN PRESENZA - 12 CREDITI ECM L'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna in collaborazion...
26/08/2026

EVENTO GRATUITO IN PRESENZA - 12 CREDITI ECM

L'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna in collaborazione con SIPLO, Società Italiana di Psicologia del Lavoro e delle Organizzazioni, organizza un corso ECM in presenza a Cagliari, presso la Sala Castello dell'Hotel Regina Margherita, giovedì 17 settembre 2026 dalle 14:30 alle 19:00 e venerdì 18 settembre 2026 dalle 9 alle 18:00, dal titolo "Le nuove sfide del benessere organizzativo".

L'evento è accreditato con 12 crediti ECM e ha 100 posti riservati per le Iscritte e gli Iscritti all'Ordine degli Psicologi della Sardegna che dovranno obbligatoriamente iscriversi con apposita richiesta accessibile nell'home page dell'area riservata del sito www.psicosardegna.it (per assistenza accesso all'area riservata scrivere alla mail [email protected]).

Info: [email protected] - 070 655 591 - 334 360 6666 - 0706400015

24/08/2026
Con profondo dolore, la comunità dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna si stringe attorno alla f...
17/08/2026

Con profondo dolore, la comunità dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna si stringe attorno alla famiglia e ai cari di Alessio Putzu.
A nome di tutti i colleghi del Consiglio e dell'intero Ordine, esprimiamo le più sentite e sincere condoglianze alla famiglia.
Ciao Alessio, che la terra ti sia lieve.

È con profondo cordoglio che l'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna e tutta la Comunità professional...
31/07/2026

È con profondo cordoglio che l'Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna e tutta la Comunità professionale esprimono il loro dolore per la prematura scomparsa del collega Psicoterapeuta Riccardo Bartolini. Lo ricordiamo come professionista e come uomo sensibile e attento ai temi della fragilità umana. Esprimiamo la nostra vicinanza alla famiglia e a tutti coloro che gli erano vicini.

L’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna esprime preoccupazione per quanto approvato in Consiglio dei ...
30/07/2026

L’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna esprime preoccupazione per quanto approvato in Consiglio dei Ministri in merito alle modifiche dell’articolo 9 del DPR 448/88 sull’imputabilità minorile.
Le modifiche proposte, sebbene non riguardino l’età imputabile, che resta ferma a quattordici anni, né le possibili riduzioni di pena in considerazione dell’età dell’imputato, introducono però alcuni punti che modificano la logica degli interventi giudiziari sui minori stessi.
Ciò che viene modificata è l’imputabilità presunta. Finora era onere e compito della autorità giudiziaria la valutazione, caso per caso, del livello di maturità della persona minorenne imputata e della consapevolezza critica rispetto al reato commesso. Con la nuova formulazione quest’onere passerebbe invece alla difesa.
Nella attuale formulazione l’articolo 9 del DPR 448/88 prevede che il pubblico ministero e il giudice minorile valutino la personalità del minore e l'ambiente nel quale vive con particolare riferimento alle condizioni personali e familiari, al contesto sociale e ambientale nonché alle sue capacità.
Gli obiettivi di questa valutazione sono quelli di stabilire se il minore ha la capacità di capire e volere al momento in cui ha compiuto il reato, la gravità sociale del reato e, quindi, il peso reale che questo ha nella sua vita e nel suo contesto di riferimento.
Da questo deriva la scelta del percorso da seguire: sanzioni, aiuti su misura e/o eventuali interventi civili a tutela.
Il Giudice e il Pubblico Ministero possono acquisire le informazioni da chiunque conosca il minore e possono consultare professionisti: assistenti sociali, psicologi o educatori.
In genere questo tipo di indagine è svolta dai servizi della giustizia minorile ed è volta ad individuare le risorse da attivare, anche in considerazione delle caratteristiche generali dell’età, della maturità psicosociale, della vulnerabilità, dell’influenza dei pari, della propensione verso il rischio, della percezione distorta della gravità e delle conseguenze del proprio comportamento.
Le modifiche proposte ribaltano questa logica, per cui la valutazione della personalità dell’adolescente deviante diviene eccezione da verificare. Si introduce impropriamente la “capacità di intendere e di volere” in età evolutiva a discapito del processo di responsabilizzazione del minore da sviluppare proprio con l’intervento di giustizia.
Vengono così messe in secondo piano la analisi del disagio psicologico, la trascuratezza, la povertà educativa, i traumi e i contesti familiari profondamente fragili o violenti che spesso costituiscono il background dei comportamenti delinquenziali dei minori.
L’intervento meramente punitivo, peraltro, è dimostrato non svolgere una funzione deterrente, producendo spesso, al contrario, un aumento di comportamenti antisociali.
Tutti gli studi in materia evidenziano come la migliore risposta ai comportamenti devianti consista nella sollecitazione di azioni ed esperienze socialmente positive correlate alle capacità di risposta a livello cognitivo ed emotivo.
La psicologia mette in evidenza come il completo sviluppo cognitivo e affettivo non sia per niente completo tra i quattordici e i diciotto anni. Le stesse neuroscienze hanno dimostrato che la corteccia prefrontale (che regola gli impulsi e valuta le conseguenze) si sviluppa pienamente solo intorno ai 20-25 anni.
Rovesciare quindi l'onere della prova presumendo che un minorenne sia maturo come un adulto ignora la reale maturazione psicologica e cerebrale degli adolescenti.
La linea da seguire per il contenimento dei comportamenti delinquenziali dovrebbe, a nostro giudizio, essere invece quella di rafforzare il sistema di sostegno sociale, intervenendo preventivamente sui contesti di vita, sulla genitorialità, sulla scuola, sulla salute mentale e sulla costruzione di opportunità alternative alla cultura della violenza.
La risposta della giustizia minorile dovrebbe continuare a mettere al centro la persona minorenne, la valutazione della sua personalità e non il reato in sé e per sé e soprattutto promuovere il benessere le opportunità educative.

Webinar "L' eredità digitale"
24/07/2026

Webinar "L' eredità digitale"

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Vi aspettiamo domani alle 18:30 in diretta sul nostro canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCeOajf9NhNT26ewdCf...
22/07/2026

Vi aspettiamo domani alle 18:30 in diretta sul nostro canale YouTube https://www.youtube.com/channel/UCeOajf9NhNT26ewdCfj4xuA/null

L' Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna realizza un incontro informativo online dal titolo "L' eredità digitale" giovedì 23 luglio alle ore 18.30 in diretta sul nostro canale YouTube.

Intervengono:

Tullio Garau, Presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna

Rafaele Sanna Randaccio, Avvocato Consulente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna

Giulia Salis Nioi, CEO Zephorum



Perché parlare di eredità digitale?

Nel lavoro dello psicologo, la protezione dei dati dei pazienti è un dovere etico e giuridico fondamentale. Tuttavia, con l’aumento della digitalizzazione, molte delle informazioni sensibili con cui lavoriamo — note cliniche, comunicazioni via email, documenti archiviati in cloud — sono conservate in formato elettronico, spesso su account personali o professionali.

Ma cosa succede se, per qualsiasi motivo, lo psicologo non è più in grado di accedere ai propri dispositivi o ai propri archivi digitali?
E, soprattutto, come garantire che queste informazioni rimangano riservate, siano gestite correttamente e, se necessario, possano essere consegnate alle persone giuste, nel rispetto della privacy dei pazienti?

Questo è il problema dell’eredità digitale: una questione ancora poco conosciuta, ma sempre più attuale, che riguarda la custodia e la trasmissione dei dati digitali.

L' Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna realizza un incontro informativo online dal titolo "L' eredi...
20/07/2026

L' Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna realizza un incontro informativo online dal titolo "L' eredità digitale" giovedì 23 luglio alle ore 18.30 in diretta sul nostro canale YouTube.

Intervengono:

Tullio Garau, Presidente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna

Rafaele Sanna Randaccio, Avvocato Consulente dell’Ordine delle Psicologhe e degli Psicologi della Sardegna

Giulia Salis Nioi, CEO Zephorum



Perché parlare di eredità digitale?

Nel lavoro dello psicologo, la protezione dei dati dei pazienti è un dovere etico e giuridico fondamentale. Tuttavia, con l’aumento della digitalizzazione, molte delle informazioni sensibili con cui lavoriamo — note cliniche, comunicazioni via email, documenti archiviati in cloud — sono conservate in formato elettronico, spesso su account personali o professionali.

Ma cosa succede se, per qualsiasi motivo, lo psicologo non è più in grado di accedere ai propri dispositivi o ai propri archivi digitali?
E, soprattutto, come garantire che queste informazioni rimangano riservate, siano gestite correttamente e, se necessario, possano essere consegnate alle persone giuste, nel rispetto della privacy dei pazienti?

Questo è il problema dell’eredità digitale: una questione ancora poco conosciuta, ma sempre più attuale, che riguarda la custodia e la trasmissione dei dati digitali.

Indirizzo

Via Sonnino 33
Cagliari
09125

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