02/08/2026
Cagliari, doppio miracolo in farmacia: due vite salvate in pochi giorni grazie alla telemedicina.
Di Sergio Demuru
Ci sono luoghi che, nel tessuto quotidiano di un quartiere, rappresentano molto più di un semplice punto di passaggio o di un negozio come tanti. Diventano veri e propri presidi di protezione, baluardi a cui aggrapparsi nei momenti di estrema vulnerabilità. È quanto accaduto di recente a Cagliari, dove la Farmacia Mambrini di via Pessina si è trasformata nel teatro di un doppio, straordinario intervento salvavita. Due episodi distinti, avvenuti a distanza di pochissimi giorni l’uno dall’altro, ripresi persino dai riflettori della politica nazionale come modello virtuoso di quella che viene definita la “farmacia dei servizi”. Il filo conduttore di queste due storie è una combinazione vincente: la tempestività professionale del personale della Farmacia Mambrini, la prontezza d'intuito di fronte all'emergenza e l'utilizzo sapiente delle nuove tecnologie di telemedicina. Strumenti capaci di azzerare le distanze tra il sospetto diagnostico e la conferma dello specialista, trasformando minuti preziosi in speranza di salvezza.
Il primo episodio ha visto protagonista un’anziana turista in visita nel capoluogo sardo. Quella che doveva essere una tranquilla giornata di vacanza ha rischiato di trasformarsi in tragedia quando la donna, colpita da un malore improvviso e violento, si è presentata all'interno della Farmacia Mambrini. I sintomi non lasciavano presagire nulla di buono. L'équipe dei farmacisti, anziché perdersi d'animo o limitarsi ad attendere passivamente i soccorsi, ha attivato immediatamente il protocollo di telemedicina. In un battito di ciglia è stato eseguito un elettrocardiogramma (ECG) direttamente in loco. Il tracciato cardiaco è stato trasmesso in tempo reale, via rete protetta, al sistema di refertazione remota dove un cardiologo specialista ha analizzato i dati all'istante. La diagnosi è arrivata come una doccia fredda, ma provvidenziale: infarto miocardico acuto in corso. La rapida segnalazione al 118 ha permesso all'ambulanza di intervenire a sirene spiegate con un quadro clinico già chiarissimo, consentendo ai medici di trasportare la paziente d'urgenza in ospedale e stabilizzarla prima che fosse troppo tardi. L'eco di questo successo ha travalicato rapidamente i confini dell'Isola, arrivando fino alle stanze del Ministero della Salute. Il sottosegretario Marcello Gemmato, all’interno della sua rubrica social “Pillole di Sanità”, ha voluto citare apertamente la Farmacia Mambrini di Cagliari come esempio virtuoso di integrazione e innovazione. “È questa la sanità che vogliamo: più capillare, innovativa, con nuovi modelli organizzativi sempre più vicini alle persone”, ha sottolineato il sottosegretario, evidenziando come la telemedicina sul territorio non sia più un miraggio del futuro, ma una realtà capace di fare, oggi stesso, la differenza tra la vita e la morte. Se il primo caso poteva sembrare un'eccezionale coincidenza, la storia si è ripetuta quasi in fotocopia soltanto pochi giorni più tardi, a dimostrazione che quando le procedure funzionano, il sistema diventa una garanzia per tutta la comunità. In una Cagliari stretta nella morsa di un caldo asfissiante, con temperature ben oltre i livelli di guardia e l'asfalto di via Pessina che sembrava quasi ribollire nell'aria immobile, si è consumato il secondo dramma. Una donna del posto di 86 anni, provata dal caldo e da un malessere profondo, è riuscita a raggiungere a fatica l'ingresso della Farmacia Mambrini.
Con un filo di voce e lo sguardo smarrito, ha pronunciato poche, drammatiche parole: “Non mi sento bene”, prima di lasciarsi andare tra le cure del personale. Ancora una volta, la macchina dell'emergenza interna alla Farmacia Mambrini si è messa in moto con assoluta precisione. Senza perdere un solo secondo, i farmacisti hanno fatto accomodare la donna e hanno applicato gli elettrodi per l'ECG. Anche in questo caso, la tecnologia della telemedicina ha dimostrato la sua straordinaria efficacia: il tracciato, inviato istantaneamente al cardiologo di turno, ha restituito una risposta inequivocabile nel giro di pochi attimi. Un altro attacco cardiaco grave e silenzioso in atto. La chiamata d'urgenza al 118 ha fatto scattare la catena del soccorso. L'arrivo dell'ambulanza e la successiva corsa in ospedale hanno scongiurato il peggio per la donna di 86 anni, che oggi può raccontare la sua storia grazie alla prontezza di chi l'ha accolta sull'uscio della farmacia. Due interventi così ravvicinati e complessi non sono frutto del caso, ma il simbolo di una trasformazione epocale del ruolo della farmacia nel sistema sanitario italiano. In una città in cui i pronto soccorso si trovano spesso a dover gestire accessi record e ritardi legati al sovraffollamento, la Farmacia Mambrini ha dimostrato come il presidio di quartiere possa fungere da vero e proprio "primo filtro" per le emergenze cardiologiche. La telemedicina, combinata con la competenza e la freddezza professionale dei farmacisti, trasforma la farmacia sotto casa in un’estensione dell'ospedale. I cittadini, specialmente gli anziani e i soggetti più fragili esposti ai rischi delle ondate di calore estive, sanno di poter trovare in via Pessina non solo un luogo dove acquistare farmaci, ma un punto di riferimento umano e tecnologico pronto a tutelare la loro salute nei momenti più critici. Una storia cagliaritana di buona sanità che merita di essere raccontata e presa ad esempio a livello nazionale.