11/07/2026
🎯 Obiettivo terapeutico:
Questo esercizio permette di rendere consapevole la dinamica emotiva interna, liberando il contenuto non espresso senza contaminarlo con il bisogno di approvazione o risposta esterna.
Quando affidiamo una lettera a qualcuno, l'attenzione si sposta inevitabilmente sull’aspettativa del feedback: "Mi risponderà? Capirà? Cambierà? Mi vedrà? Sarò considerato?".
In questo modo, rischiamo di perdere il vero centro del lavoro: noi stessi.
Restare nella scrittura, nel messaggio, senza inviarlo ci costringe a mantenere il focus sul nostro mondo emotivo: su ciò che sentiamo davvero, su ciò che quella persona riattiva dentro di noi.
Ci permette di chiederci con lucidità: il mio dolore nasce da chi è davvero l’altro, o da antiche ferite che il suo comportamento riaccende in me?
Solo così possiamo iniziare a distinguere ciò che appartiene al presente da ciò che appartiene al passato ma che ancora attivo in noi.