11/08/2026
La separazione dei genitori vista dagli occhi di un bambino: "La metafora della valigia che il bambino non dovrebbe portare".
«Immaginate un bambino che, da un giorno all'altro, si ritrova con una piccola valigia tra le mani.
Dentro quella valigia ci sono le sue cose: i ricordi di mamma e papà insieme, le domeniche, le vacanze, le feste, le abitudini, le risate… e soprattutto l'idea che la sua famiglia sarebbe rimasta sempre così.
Poi mamma e papà si separano.
E quella valigia, improvvisamente, diventa più pesante.
Dentro iniziano a finire anche cose che non appartengono al bambino: la rabbia di mamma, la tristezza di papà, le parole non dette, i litigi, le accuse, le paure, le domande degli adulti.
E il bambino, spesso senza rendersene conto, comincia a portare quella valigia.
La porta a scuola. La porta quando va da mamma. La porta quando va da papà. La porta anche quando gioca e sembra felice.
A volte la valigia diventa così pesante che il bambino non riesce più a comportarsi come un bambino.
Diventa arrabbiato. Si chiude. Fa capricci. Diventa ansioso. Ha bisogno continuamente di sapere dove sarà mamma o dove sarà papà.
Non perché sia “viziato” o “difficile”.
Forse sta semplicemente dicendo:
“Questa valigia è troppo pesante per me.”
E allora il compito dei genitori è uno solo: riprenderla dalle sue mani.
Perché un bambino non dovrebbe crescere imparando a portare il peso delle emozioni degli adulti.
Dovrebbe avere le mani libere.
Libere per giocare. Libere per abbracciare.
Libere per scoprire il mondo.
E soprattutto libere per essere semplicemente un bambino.»
La terapia di coppia, ti può aiutare a proteggere i tuoi bambini dalle scelte dei genitori che ricadono sui propri figli.