01/08/2026
👨⚕️ 𝐏𝐫𝐨𝐟. 𝐆𝐢𝐫𝐨𝐥𝐚𝐦𝐨 𝐆𝐞𝐫𝐚𝐜𝐢, Prof. Associato di Chirurgia Generale Università degli Studi di Palermo, Dipartimento Me.Pre.C.C., UOC di Chirurgia Generale e d’Urgenza, UOS di Endoscopia e Laparoscopia.
🚀 “𝗚𝗶𝗼𝗰𝗮𝗻𝗱𝗼 𝘀𝗶 𝗶𝗺𝗽𝗮𝗿𝗮", 𝗶𝗻 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗶 𝗦𝗶𝗺𝘂𝗹𝗮𝘁𝗶𝗼𝗻 𝗚𝗮𝗺𝗲𝘀 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗼𝘃𝗲𝗿𝗻𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗰𝗹𝗶𝗻𝗶𝗰𝗮 𝗲 𝗹𝗮 𝗽𝗲𝗿𝗳𝗼𝗿𝗺𝗮𝗻𝗰𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗧𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮 𝗧𝗲𝗮𝗺 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗱𝗲𝗹 𝗽𝗮𝘇𝗶𝗲𝗻𝘁𝗲 𝗽𝗼𝗹𝗶𝘁𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮𝘁𝗶𝘇𝘇𝗮𝘁𝗼?
Da chirurgo, ma soprattutto da docente universitario, la simulazione (e i simulatori) devono essere considerati non un esercizio accessorio, ma una promettente estensione della pratica clinica e un vero e proprio pilastro della moderna formazione del giovane chirurgo (senza dimenticare il retraining di quelli più esperti), integrando l'apprendimento tradizionale con metodologie esperienziali dirette che consentono di ridurre la curva di apprendimento e di fornire competenze tecniche e non tecniche in un ambiente sicuro, privo di rischi per il paziente ma anche per il discente.
Nei Simulation Games sul politrauma, ad esempio, questo può essere analizzato anche da un punto di vista teorico e quindi scomposto nei suoi passaggi critici: valutazione primaria, controllo dell’ambiente, controllo delle emorragie, gestione delle vie aeree difficili, decisione sul timing chirurgico. Questo permette al team di allenare la rapidità cognitiva, ridurre la variabilità delle scelte e consolidare la leadership operativa.
La simulazione rende visibile ciò che in sala operatoria è spesso implicito: la gerarchia (“chi decide”), il timing (“quando decide”) e con quali informazioni. La letteratura internazionale dimostra mostrano che la simulazione è associata a riduzione dei tempi operatorii, riduzione degli errori tecnici, migliore accuratezza chirurgica, maggiore sicurezza del paziente, riduzione della curva di apprendimento, incremento della fiducia dell'operatore e miglior mantenimento delle competenze nel tempo; proprio per questo motivo L'American College of Surgeons (ACS), la Society of American Gastrointestinal and Endoscopic Surgeons (SAGES), l'European Society of Trauma and Emergency Surgery (ESTES) e la Italian Society for Surgical Endoscopy and Digestive Pathology (ISSE) raccomandano l'integrazione della simulazione nei loro programmi di formazione.
𝗜𝗻 𝗰𝗵𝗲 𝗺𝗼𝗱𝗼 𝗴𝗹𝗶 𝘀𝗰𝗲𝗻𝗮𝗿𝗶 𝗱𝗶 𝘁𝗿𝗮𝘂𝗺𝗮 𝗽𝗿𝗼𝗽𝗼𝘀𝘁𝗶 𝗮𝘁𝘁𝗿𝗮𝘃𝗲𝗿𝘀𝗼 𝘀𝗶𝗺𝘂𝗹𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗲 𝗱𝗶𝗯𝗮𝘁𝘁𝗶𝘁𝗶 𝗽𝗼𝘀𝘀𝗼𝗻𝗼 𝗺𝗶𝗴𝗹𝗶𝗼𝗿𝗮𝗿𝗲 𝗹𝗮 𝗰𝗮𝗽𝗮𝗰𝗶𝘁𝗮̀
𝗱𝗲𝗰𝗶𝘀𝗶𝗼𝗻𝗮𝗹𝗲 𝗲 𝗹𝗮 𝗴𝗲𝘀𝘁𝗶𝗼𝗻𝗲 𝗰𝗵𝗶𝗿𝘂𝗿𝗴𝗶𝗰𝗮 𝗻𝗲𝗹𝗹𝗲 𝘀𝗶𝘁𝘂𝗮𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗱𝗶 𝗲𝗺𝗲𝗿𝗴𝗲𝗻𝘇𝗮?
Gli scenari ad alta fedeltà, poi, sono in grado di riprodurre il caos controllato dell’emergenza, che è spesso imprevedibile, stressante per tutti gli “attori” e caratterizzato da elevata mortalità: rumore, pressioni temporali, informazioni incomplete.
È in questo contesto che il chirurgo affina la capacità di gerarchizzare le priorità, scegliere l’accesso chirurgico più appropriato, valutare se procedere, ad esempio, con un damage control o con una strategia definitiva. Il debriefing, poi, è fondamentale e costituisce il vero momento formativo: analisi dei tempi, degli errori di comunicazione, delle esitazioni decisionali. La simulazione, in definitiva, è in grado di migliorare la gestione clinica perché pone la base per trasformare la performance individuale in performance di sistema.
E un Trauma Team che si allena insieme è un team che, quando arriverà il paziente reale, è già pronto ad affrontare l’emergenza/urgenza ben prima di entrare in sala. I giochi di simulazione consentono di sviluppare competenze tecniche, capacità decisionali e abilità non tecniche in un ambiente controllato, favorendo un apprendimento sicuro, ripetibile e standardizzato. In chirurgia d'urgenza, dove il tempo decisionale è critico e gli eventi ad alta complessità sono relativamente poco frequenti, la simulazione assume un valore ancora maggiore, migliorando la preparazione del team, la gestione delle crisi e la sicurezza del paziente.
Pur non sostituendo l'esperienza clinica diretta, costituisce un complemento indispensabile ai moderni programmi di formazione chirurgica e rappresenta uno degli ambiti di maggiore sviluppo della chirurgia del XXI secolo, non dimenticando che un training di qualità prevede grossi investimenti (simulatori ad alta fedeltà, istruttori esperti, difficoltà nel riprodurre perfettamente la variabilità anatomica, limitata riproduzione delle emozioni e della pressione psicologica della sala operatoria reale e necessità di aggiornamenti tecnologici continui) per un bene che comunque non ha prezzo, la vita umana.
👉 𝗜𝘀𝗰𝗿𝗶𝘇𝗶𝗼𝗻𝗶 𝗮𝗽𝗲𝗿𝘁𝗲: https://shorturl.at/a0869
🗓️ 18-19 Settembre 2026
📌 Caltanissetta
💻 𝗪𝗲𝗯𝘀𝗶𝘁𝗲: www.obiettivotrauma.it