03/04/2026
I nostri auguri di buona Pasqua con il caso clinico di “Lazzaro”
Nell’ambito dell’emergenza legata all’utilizzo di esche avvelenate ecco un caso clinico che rappresenta un raro ma significativo esempio di esito favorevole.
Djanco, cane meticcio maschio è stato riferito presso l’Ambulatorio Veterinario Kalat Nissa in condizioni neurologiche gravissime, a seguito di ingestione presumibilmente riconducibile a Metaldeide. Alla presentazione, il paziente mostrava uno stato di compromissione neurologica severa, caratterizzato da rigidità diffusa, assenza di stazione e marcata alterazione dello stato di coscienza, configurando una prognosi inizialmente infausta.
Il protocollo terapeutico adottato ha previsto supporto intensivo prolungato, comprensivo di terapia sintomatica, monitoraggio continuo e nutrizione parenterale per un periodo di circa tre settimane.
A partire dalla terza settimana, si è osservata una graduale ripresa delle funzioni neurologiche, inizialmente con recupero dei movimenti volontari a carico degli arti anteriori e della muscolatura cervicale. Gli arti posteriori hanno mantenuto più a lungo un deficit funzionale, con ipertono e ridotta risposta agli stimoli.
Il decorso clinico, caratterizzato da progressivi miglioramenti quotidiani, ha condotto, intorno al quarantesimo giorno di degenza, al recupero della stazione quadrupedale, seppur con assistenza nelle fasi di alzata.
Attualmente, il paziente — ribattezzato “Lazzaro” — è in fase di ulteriore recupero funzionale e si avvia a una seconda vita, resa possibile anche grazie al supporto dei volontari di Riesi, Carmen Sessa e Deborah Bisso, che ne hanno assunto la gestione.
Questo caso sottolinea l’importanza di un approccio terapeutico intensivo e prolungato anche in presenza di prognosi estremamente riservata, nonché la necessità di sensibilizzare l’opinione pubblica sui rischi connessi all’uso illecito di sostanze tossiche.
La Metaldeide è un principio attivo comunemente utilizzato nei lumachicidi.�È altamente tossica per cani e gatti anche a basse dosi.
Una volta ingerita, agisce rapidamente sul sistema nervoso centrale, causando:
* ipereccitabilità
* tremori
* convulsioni
* ipertermia
L’ingestione rappresenta sempre un’emergenza veterinaria.
L’intossicazione da Metaldeide può manifestarsi in tempi molto rapidi (anche entro 30–60 minuti).
I segnali più comuni:
* tremori muscolari
* rigidità
* ipersalivazione
* vomito
* convulsioni
* alterazioni dello stato di coscienza
Nei casi più gravi:
* coma
* morte
Riconoscere precocemente questi segni può salvare la vita del vostro animale.
In caso di sospetta ingestione di esche avvelenate:
❌ NON aspettare�❌ NON somministrare rimedi “fai da te”
Contattare immediatamente i veterinari!!!