06/08/2026
L’alimentazione durante il percorso oncologico non è un semplice dettaglio di contorno, ma parte integrante delle cure.
Una nutrizione mirata ed equilibrata aiuta il corpo ad affrontare i trattamenti con maggiore forza, riducendo l’impatto degli effetti collaterali e sostenendo il sistema immunitario.
I pilastri dell'alimentazione oncologica
Prevenire la malnutrizione e la sarcopenia: Chemioterapia e radioterapia possono causare inappetenza, nausea e alterazioni del gusto. Garantire il giusto apporto calorico e proteico evita la perdita di massa magra (muscolo), fondamentale per tollerare meglio le terapie.
Ridurre l'infiammazione: Un'alimentazione ricca di alimenti vegetali integrali, frutta, verdura di stagione e grassi "buoni" (come l'olio extravergine d'oliva e gli omega-3 del pesce azzurro) aiuta a contrastare lo stato infiammatorio generale dell'organismo.
Adattamenti ai sintomi e idratazione: In presenza di effetti collaterali (nausea, mucosite, disgeusia o inappetenza), la dieta va adattata nella consistenza, temperatura e frazionamento dei pasti, mantenendo un'idratazione costante (1.5-2 litri di acqua al giorno).
Ogni piano nutrizionale in ambito oncologico deve essere personalizzato insieme a un nutrizionista specializzato, evitando diete estreme fai-da-te o digiuni non monitorati.