Dott.ssa Marzia Mazzei - Psicologa - Psicoterapeuta

Dott.ssa Marzia Mazzei - Psicologa - Psicoterapeuta Psicologa, iscritta all'ordine degli Psicologi della Campania, con matr. 6859. Psicoterapeuta, specializzata in Psicoterapia Cognitivo Comportamentale.

Consulenze psicologiche per l'individuo, la coppia e la famiglia.

31/08/2026

Ogni tanto sedetevi al sole. Senza leggere. Senza ascoltare. Senza imparare. Lasciate che, per qualche minuto, sia il sole a fare qualcosa per voi.

Abbiate fiducia nelle vostre mani. Hanno accarezzato. Hanno costruito. Hanno stretto altre mani. Hanno asciugato lacrime. Sanno molte più cose di quanto crediate.

Ricordatevi che il corpo non vi porta soltanto in giro. Vi porta dentro gli abbracci. Dentro il mare. Dentro le persone che amate. Abbiatene cura.

Se avete qualcuno da ringraziare, fatelo oggi. La gratitudine ha una voce che invecchia molto in fretta.

Abbiate cura della vostra gioia. È un animale selvatico. Resta solo dove si sente al sicuro.

Non vergognatevi della vostra sensibilità. È la pelle con cui l’anima tocca il mondo.

Ogni tanto lasciate che il vento vi trovi il viso. Senza telefono. Senza musica. Senza fretta. Ricordate al mondo che siete vivi.

Appoggiate un orecchio sul petto di chi amate. Esistono dialoghi che i cuori fanno meglio delle parole.

Camminate. Le gambe non servono soltanto ad arrivare. Servono a rimettere ordine nei pensieri.

Non abbiate paura della lentezza. È la velocità con cui maturano il grano, gli amori e le persone.

Abbiate rispetto della speranza. È una piccola luce. Non illumina tutta la strada: illumina il passo successivo.

Quando arriva una giornata leggera, non passatela a misurarla. Abitatela, come si abita una terrazza in una sera d’estate.

Quando qualcuno vi abbraccia, non abbiate fretta di sciogliervi. Esistono abbracci che restano per sempre, che cambiano una vita intera.

Ci sono felicità che durano pochissimo: il primo sorso quando avete sete; togliersi le scarpe dopo una giornata lunga; entrare in casa e sentire un odore conosciuto; essere aspettati. La durata non decide il valore di una cosa bella.

Ricordatevi di rinascere.

Nella luce che entra in casa in un’ora precisa e, per qualche minuto, rende bellissimo anche quello che avete lasciato in disordine.

Nell’odore del cuscino, quando finalmente il sonno vi accoglie. Nell’acqua sul viso. Nella frutta matura che sporca le dita.

Nel rumore della chiave che gira nella porta e vi ricorda che siete tornati a casa.

Nel primo respiro profondo, dopo avere pianto.

21/08/2026

🩵

19/08/2026

Quando le radici di una pianta si indeboliscono, prima o poi anche i suoi fiori e i suoi frutti ne portano i segni. Ciò che appare in superficie, infatti, è il riflesso di ciò che accade nel profondo.
Le radici sono invisibili, nascoste sotto la terra, eppure sono proprio loro a sostenere, nutrire e mantenere in vita l’intera pianta.
Allo stesso modo, anche nell’essere umano esiste una parte profonda e invisibile dalla quale nasce tutto ciò che gli altri possono vedere.
Abbiamo imparato a dare grande valore all’apparenza, a ciò che possiamo mostrare, dimenticando spesso di prenderci cura della nostra interiorità. Ci preoccupiamo dei fiori e dei frutti, ma trascuriamo le radici.
Eppure, nell’ordine naturale delle cose, ciò che è visibile nasce sempre da ciò che non si vede. La qualità della nostra vita esteriore dipende dalla profondità della nostra vita interiore.
Per questo, prima di cercare di migliorare ciò che appare, dovremmo tornare alle nostre radici, nutrire l’anima, coltivare la consapevolezza e prenderci cura di ciò che custodiamo nel profondo.
Perché quando le radici sono forti e sane, anche ciò che nasce in superficie può fiorire davvero.

13/08/2026

Come l’eclissi, la nostra vita è fatta di momenti di oscurità o di difficoltà, ma anche di luce, di speranza.
Un'eclissi oscura temporaneamente la luce, ma la luce ritorna, mostrando che quei periodi bui sono solo momenti transitori.
Accettare le nostre imperfezioni è una parte fondamentale di questo processo. Invece di nascondere o ignorare le nostre debolezze, difetti o fragilitá dovremmo imparare a viverli con accettazione.
Proprio come un'eclissi non è qualcosa da temere o rifiutare, ma un fenomeno naturale che fa parte di un ciclo più grande, anche le nostre imperfezioni sono parte integrante della nostra umanità. Non ci definiscono, ma contribuiscono alla nostra crescita e alla nostra esperienza.
Accettare le imperfezioni non significa arrendersi, ma riconoscere che la perfezione non è l’obiettivo. La vera bellezza risiede spesso proprio nell’imperfezione, nei tratti unici che ci rendono umani. E proprio come dopo un’eclissi, la luce ritorna, anche noi possiamo ritrovare la nostra forza e la nostra bellezza anche nei momenti di fragilità o di difficoltà.

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Buon inizio settimana

I confini chiari non sono una punizione sono il recinto sicuro di cui un ragazzo ha psicologicamente bisogno per non sen...
09/08/2026

I confini chiari non sono una punizione sono il recinto sicuro di cui un ragazzo ha psicologicamente bisogno per non sentirsi smarrito

A 14 ANNI SI ESCE LA SERA DOPO CENA?
DA PSICOLOGA VI DICO PERCHÉ PER ME È NO (ANCHE SE È ESTATE). E ALLE ALTRE ETÀ?

(di Rosanna Schiralli
psicologa e psicoterapeuta)

www.educazioneemotiva.it

"Ma mamma, ci vanno tutti! E poi è estate, non c'è scuola domani, vuoi proprio rovinarmi la vita?!"
Se avete un figlio in prima superiore, questa frase – accompagnata da un lancio di zaino e un sospiro drammatico – è il tormentone fisso di questi mesi.
In questo periodo assistiamo a un fenomeno strano: l'estate diventa una specie di "zona franca" dove le regole educative sembrano svanire. C'è chi usa la scusa che "il paese è piccolo e ci si conosce tutti", e chi in città si giustifica dicendo "ma sì, tanto domani non deve svegliarsi presto".
Da psicologa, però, non sono affatto d'accordo: paese, città o stagione dell'anno, la sostanza non cambia.
Il tramonto tardivo o le vacanze scolastiche non accelerano magicamente la maturità cognitiva di un adolescente. A 14 anni la corteccia prefrontale (l'area del cervello che valuta i rischi e controlla l'impulsività) è ancora in pieno sviluppo.
Le dinamiche di gruppo tossiche, l'approccio precoce alle sostanze e l'incapacità di gestire gli imprevisti notturni non vanno in vacanza. I confini chiari non sono una punizione: sono il recinto sicuro di cui un ragazzo ha psicologicamente bisogno per non sentirsi sperduto nel vuoto delle tre del mattino.
La libertà va concessa un passo alla volta, mantenendo la rotta anche sotto il sole estivo. Ecco una scaletta di massima degli orari concreti divisi per età, basata sulla gradualità.
11 - 13 anni: solo pomeriggio.
Niente uscite serali autogestite. Il rientro pomeridiano è tassativo entro l'ora di cena (es. 19:30 o 20:00 in estate sfruttando la luce). La socialità si coltiva alla luce del giorno.
14 anni: NO alla sera
Dopo cena si sta a casa, a prescindere da cosa dicano le chat dei genitori o il calendario. Se c'è un falò o un compleanno imperdibile, scatta il "trasporto protetto": si accompagna il figlio e lo si va a riprendere a un orario tassativo (es. le 22:30). Niente giri in autonomia al buio.
15 - 16 anni: le prime ore della sera.
Si concede la prima vera serata nel weekend o in estate, ma con confini rigidi. Un orario ragionevole per il rientro è tra le 23:00 e le 23:30, a patto che il rientro avvenga in totale sicurezza e tracciabilità.
17 anni: verso l'autonomia
Ci si avvicina alla maggiore età. Il coprifuoco può allungarsi fino alle 24:00 o alle 00:30. La regola d'oro resta la reperibilità assoluta: se c'è un imprevisto, si avvisa prima che scada l'orario.
18 anni: responsabilità e rispetto
La legge li considera adulti, ma finché vivono sotto lo stesso tetto si rispettano le regole della convivenza. Non si impone un orario fisso, ma resta l'obbligo di comunicare dove si va e a che ora si prevede di rientrare.
Dire di no d'estate è ancora più faticoso e ci fa vincere il premio come "Genitori più cattivi dell'anno". Ma i "No" fermi detti oggi sono le fondamenta della loro sicurezza di domani.

Buona estate 🌞
05/08/2026

Buona estate 🌞

04/08/2026

Per riuscire a vivere una vacanza davvero che ci ricarica, il vero segreto è ritagliarsi uno spazio interiore di totale abbandono.
Ma cosa significa, concretamente?
Significa concedersi un momento autentico in cui smettiamo di controllare tutto, di cercare soluzioni immediate.
Nella nostra routine siamo spesso intrappolati nei pensieri e li portiamo con noi ovunque andiamo anche in vacanza.
Le preoccupazioni legate al lavoro, le tensioni familiari, i nodi nelle relazioni… continuano a occupare spazio dentro di noi, anche quando andiamo altrove.
Spesso crediamo, in modo quasi automatico, che continuando a pensarci, a rimuginare, prima o poi riusciremo a trovare una via d’uscita ma la mente ha bisogno di tregua, di quiete, di uno spazio vuoto in cui non accada nulla. È proprio in quel vuoto, in quel silenzio, che può fiorire qualcosa di nuovo.
Trovare uno spazio di abbandono significa, allora, lasciar andare per un attimo il bisogno di avere tutto sotto controllo, la pretesa di comprendere e sistemare ogni cosa all’istante.
Una vacanza vera non è solo un cambio di luogo o una fuga dalla routine.
È soprattutto un ritorno a sé stessi.
È sapersi fermare, ascoltare, prendersi una pausa non solo dagli impegni esterni, ma anche da quelli interiori. Ed è una cosa che possiamo offrirci ogni giorno, anche solo per pochi minuti come chiudere gli occhi, lasciare andare i pensieri e semplicemente esserci.
Solo così, lentamente, possiamo ritrovare energia, lucidità, e magari anche nuove prospettive per affrontare ciò che ci attende al ritorno.
Perché il vero riposo non arriva da ciò che facciamo fuori, ma da ciò che scegliamo di concederci dentro.

11/05/2026

🩷 𝐍𝐄𝐒𝐒𝐔𝐍𝐎 𝐞̀ 𝐒𝐎𝐋𝐎, 𝐚𝐜𝐜𝐞𝐝𝐢 𝐚𝐥 𝐒𝐞𝐫𝐯𝐢𝐳𝐢𝐨 𝐝𝐢 𝐏𝐬𝐢𝐜𝐨𝐥𝐨𝐠𝐢𝐚 𝐝𝐢 𝐁𝐚𝐬𝐞 𝐚𝐭𝐭𝐢𝐯𝐨 𝐢𝐧 𝐭𝐮𝐭𝐭𝐚 𝐥𝐚 𝐂𝐚𝐦𝐩𝐚𝐧𝐢𝐚

✅ Servizio Gratuito
✅ Accessibile a tutti i cittadini campani
✅ Attivo nei Distretti Sanitari

La Psicologia di Base è un servizio pubblico e gratuito attivo nella Regione Campania che permette ai cittadini di ricevere un primo supporto psicologico direttamente sul territorio, all’interno dei Distretti Sanitari delle ASL. È un servizio pensato per essere vicino alle persone, accessibile e integrato con il medico di famiglia, per aiutare chi attraversa un momento di difficoltà emotiva o psicologica.

𝐋𝐚 𝐒𝐚𝐥𝐮𝐭𝐞 𝐦𝐞𝐧𝐭𝐚𝐥𝐞 𝐞̀ 𝐮𝐧𝐚 𝐬𝐭𝐫𝐚𝐝𝐚 𝐝𝐚 𝐩𝐞𝐫𝐜𝐨𝐫𝐫𝐞𝐫𝐞 𝐢𝐧𝐬𝐢𝐞𝐦𝐞. Rivolgiti al tuo Medico di Medicina Generale, al Pediatra o direttamente al tuo Distretto sanitario.

Il Progetto CAM 4.5.2_03 “Orientamento ed informazione rivolti alla popolazione in condizioni di disagio socioculturale” è finanziato dal Programma Nazionale Equità nella Salute 2021-2027.

Maggiori informazioni su 👉 https://sinfonia.regione.campania.it/preview/salute-mentale

22/04/2026

“Il Rapporto del Ministero della Salute sulla salute mentale restituisce l’immagine di un sistema attraversato da una pressione crescente e da bisogni in profonda evoluzione. Un quadro che non può essere letto solo in termini sanitari, ma che riguarda la qualità del benessere psicologico delle persone e delle comunità. Gli oltre 840mila cittadini assistiti e l’aumento delle prestazioni indicano che il disagio psicologico è oggi una dimensione diffusa e strutturale. Allo stesso tempo, il sistema continua a intercettarlo quando si manifesta in forma già acuta, con un aumento della pressione sui servizi e sugli accessi in emergenza e nei pronto soccorso.È su questo scarto tra bisogno e capacità di risposta che si misura oggi la tenuta del Servizio sanitario nazionale”. Così Maria Antonietta Gulino, presidente del Consiglio nazionale dell’Ordine degli Psicologi.

“Il Piano di Azione Nazionale per la Salute Mentale 2025-2030 ha già indicato una direzione precisa, ponendo al centro prevenzione, prossimità e integrazione dei servizi, e individuando nella psicologia di assistenza primaria una leva strategica per promuovere il benessere psicologico e intercettare precocemente il disagio. Questa impostazione va resa pienamente operativa, attraverso una cornice normativa stabile e un’attuazione omogenea su tutto il territorio nazionale, rafforzando la presenza degli psicologi nelle cure primarie e nei contesti educativi”, ha proseguito la presidente del CNOP.

Per approfondire👇
https://panoramadellasanita.it/site/salute-mentale-gulino-cnop-e-urgente-la-psicologia-di-base/

Indirizzo

Via G. Carducci 3
Calvizzano
80012

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 20:00
Martedì 09:00 - 20:00
Mercoledì 09:00 - 20:00
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 09:00 - 20:00

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