dott.ssa Antonella Petrella psicologa psicoterapeuta

dott.ssa Antonella Petrella psicologa psicoterapeuta Psicoterapia individuale e di coppia in presenza e online

Psicologa e psicoterapeuta
Aiuto adulti e coppie a uscire da relazioni dolorose e momenti di crisi con psicoterapia individuale, di coppia ed EMDR
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Qualche giorno fa un'insegnante mi ha chiamata. Non sapeva come dire ai bambini della sua sezione che l'altra maestra no...
30/08/2026

Qualche giorno fa un'insegnante mi ha chiamata. Non sapeva come dire ai bambini della sua sezione che l'altra maestra non c'era più.

Non è una domanda rara, da psicoterapeuta me la sento fare spesso, specialmente da genitori preoccupati. E la cosa che ho imparato in tanti anni di lavoro è che non esiste una formula perfetta ma esistono errori che si possono evitare (gli eufemismi, il silenzio "per proteggerli") e alcune cose semplici che aiutano davvero un bambino ad attraversare il dolore invece di restarne travolto.

Nel nuovo articolo del blog parlo proprio di questo.

Una nonna che non c’è più, un genitore malato, a volte persino un compagno o un’insegnante: prima o poi, purtroppo, la morte bussa alla porta. E davanti a quella domanda improvvisa: «maestra, ma perché non viene più?» l’adulto, insegnante o genitore che sia, si trova spesso più spaventa...

Un altro contenuto che immagino non sarà condiviso da tutti....Questa volta riguarda il raccontare la morte ai bambini.H...
29/08/2026

Un altro contenuto che immagino non sarà condiviso da tutti....
Questa volta riguarda il raccontare la morte ai bambini.

Ho appena finito La fabbricante di stelle di Mélissa Da Costa, il libro narra la storia di Arthur, un bambino di cinque anni a cui la madre malata terminale, Clarisse, racconta una favola dolce per mascherare la sua imminente scomparsa.

Ironia della sorte proprio qualche giorno fa una mia amica mi aveva chiesto dei consigli su cosa dire ai bambini così piccoli della morte.
Questo libro arriva al momento giusto e mi aiuta a farlo.

Raccontare la morte ai bambini attraverso una metafora rassicurante può sembrare un gesto d'amore, ma rischia di diventare una trappola emotiva: il bambino, non cogliendo il senso reale delle parole, resta sospeso in un'attesa senza fine o, peggio, si costruisce la convinzione di aver in qualche modo causato o meritato quell' abbandono.
Una favola che maschera la realtà, per quanto poetica, priva il bambino della possibilità di vivere il dolore nel momento in cui va vissuto, esponendolo al rischio di un lutto non riconosciuto che può riaffiorare anni dopo, in forme meno gestibili.
Della stessa autrice in passato ho letto altri libri che mi sono piaciuti molto, ma questo no, raggiunge il grande pubblico, ma non veicola il messaggio corretto, quello sicuramente più doloroso, ma che lascia la possibilità di un'elaborazione sana e il superamento del lutto.
La verità, per quanto dolorosa, resta l'unico atto di rispetto che possiamo offrire a un bambino davanti alla perdita.

E niente, potevo usare meglio il mio tempo, mi sono lasciata ingannare dalla copertina.. mai farlo! E cmq lo aggiungo al...
29/08/2026

E niente, potevo usare meglio il mio tempo, mi sono lasciata ingannare dalla copertina.. mai farlo! E cmq lo aggiungo alla mia libreria ma nn lo consiglio

Questo concetto potrebbe urtare la sensibilità di qualcuno ma io credo che, in realtà, difenda la dignità di tutti. Prop...
24/08/2026

Questo concetto potrebbe urtare la sensibilità di qualcuno ma io credo che, in realtà, difenda la dignità di tutti. Proprio di tutti.
Non esistono bambini speciali.
Esistono sono bambini e tutti i bambini sono semplicemente bambini, al di là delle appartenenze e attitudini.

La catastrofica visita allo zoo mi è sembrato all'inizio un romanzetto divertente, poco realistico e leggero, ma ben pre...
24/08/2026

La catastrofica visita allo zoo mi è sembrato all'inizio un romanzetto divertente, poco realistico e leggero, ma ben presto si è rivelato qualcosa di più, un testo che, con leggerezza indiscussa, invita a una riflessione profonda.
Non esistono bambini speciali. Esistono solo bambini. E tutti i bambini sono semplicemente bambini, al di là delle appartenenze e delle attitudini.
Credo che questo sia un messaggio da diffondere con convinzione, per contrastare la forma più insidiosa di discriminazione, quella mascherata da uguaglianza, che uguale per tutti non è.

Ad ognuno la sua parte. È così che si costruisce un mondo migliore, una fiaba, una storia, una conversazione alla volta.
23/08/2026

Ad ognuno la sua parte. È così che si costruisce un mondo migliore, una fiaba, una storia, una conversazione alla volta.

Tutto è nato da un’intuizione e da una necessità: parlare di violenza ai bambini, per aiutarli a darle un nome. Perché quello che non ha un nome non si riconosce, e quello che non si riconosce non si può fermare. Con questa idea in testa ho chiesto ad alcune delle mie amiche più care di […]

Ci sono notizie che, a un certo punto, smettono di farci alzare la testa dal piatto. Il telegiornale dice il nome di una...
22/08/2026

Ci sono notizie che, a un certo punto, smettono di farci alzare la testa dal piatto. Il telegiornale dice il nome di una donna, l’età, la città. Dice che è stata uccisa dal marito, dal compagno, dall’ex. Poi passa alla pubblicità, e noi passiamo al secondo piatto....

Ci sono notizie che, a un certo punto, smettono di farci alzare la testa dal piatto. Il telegiornale dice il nome di una donna, l’età, la città. Dice che è stata uccisa dal marito, dal compagno, dall’ex. Poi passa alla pubblicità, e noi passiamo al secondo piatto. Non perché siamo persone c...

Questa estate che doveva essere di riposo e ripresa è andata esattamente al contrario di come me la ero immaginata. Non ...
21/08/2026

Questa estate che doveva essere di riposo e ripresa è andata esattamente al contrario di come me la ero immaginata. Non mi sono mai veramente fermata e le mie letture ne hanno risentito molto. Dopo un lungo blocco dovuto agli impegni incalzanti e al tempo che è mancato letteralmente ho ripreso qualche giorno fa e oggi posso aggiungere due nuovi titoli alla mia libreria. Voi li avete letti?

Il Bullismo non va in vacanza ieri sera ha fatto tappa a Campomarino ed è stato un incontro bellissimo, molto partecipat...
21/08/2026

Il Bullismo non va in vacanza ieri sera ha fatto tappa a Campomarino ed è stato un incontro bellissimo, molto partecipato.
Resto dell' idea che chi semina, prima o poi raccoglie, e noi continuiamo a seminare la cultura della gentilezza e del rispetto, del contrasto alla violenza e al bullismo, certi che arriverà un tempo in cui l'impegno di ciascuno di noi porterà il suo frutto contribuendo alla costruzione di una società più umana e migliore.
Fabio Iannucci Stop Bullismo Odv Macchia d'Isernia

19/08/2026

«Ma io a voi... (a me 😅) vi ho già visto» mi dice il ragazzino, la mano sul mento e un occhio socchiuso, come se scavasse tra anni e anni di ricordi.
«A me?» rispondo, divertita da tanta serietà indagatoria.
«Eh sì, a voi.»
«E dove ci siamo potuti vedere?» dico.
Silenzio. Posizione statica, da interrogatorio.
«Ma voi avete scritto un libro di fiabe?»
«Beh, sì, l'ho scritto. Forse ci siamo visti a qualche incontro a scuola?»
«Ecco, sì.»
«E ti è piaciuto, l'incontro sul libro?»
«Eh sì, mi ha fatto scampare due ore di matematica.»
«Ah.»

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Martedì 09:00 - 20:00
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