18/07/2018
L' autostima, bassa o alta che sia, non è un fatto, è solo un'opinione, un giudizio altamente soggettivo la fusione con il quale porta a sentirsi male se si ha bassa ma anche averla alta determina uno stato di tensione nel continuo sforzo di dimostrare il proprio valore.Per non parlare del fatto che spesso il valore che attribuiamo a noi stessi è determinato dalle valutazioni che riceviamo dagli altri facendo sconfinare l’autostima in una pericolosissima “eterostima”, rendendoci dei burattini nelle mani di coloro, che, con i loro giudizi e approvazioni, hanno il potere di esaltarci o di deprimerci. Ed è così che possiamo perdere il contatto con la nostra essenza più intima, il contatto con i nostri valori; tutto pur di compiacere “l’altro” che è in grado di influire così potentemente sul giudizio che abbiamo di noi stessi e sul nostro umore.
La cosa veramente salutare e staccarsi, defondersi dalla posizione autovalutativa. Non c’è bisogno di un’alta autostima per avere una vita piena, ricca e significativa. Tutto quello di cui si ha bisogno è la capacità di connettersi con i propri valori, con la persona che si desidera essere e di agire di conseguenza.
Una bassa autostima può portare a depressione, all'ansia a sentimenti di inutilità. Ma, aspetto molto meno noto, l'alta autostima può portare al narcisismo, all'arroganza, all'intolleranza nei confronti degli altri. Il