16/08/2026
TONSILLITE DA STREPTOCOCCO: DIAGNOSI, TERAPIA E RECIDIVE
La faringotonsillite da Streptococco beta-emolitico di gruppo A è un’infezione batterica della gola. È frequente soprattutto tra i 5 e i 15 anni, mentre sotto i 3 anni la classica faringotonsillite streptococcica è meno comune.
NON TUTTE LE TONSILLITI SONO DA STREPTOCOCCO
La maggior parte dei mal di gola è provocata da virus. Febbre e placche sulle tonsille non bastano, da sole, per stabilire che la causa sia batterica.
Sono maggiormente suggestivi per lo streptococco:
• comparsa improvvisa del mal di gola;• febbre;• dolore durante la deglutizione;• tonsille arrossate, aumentate di volume o con essudato;• linfonodi dolenti nella parte anteriore del collo;• piccole macchie rosse sul palato;• eventuale eruzione cutanea ruvida, tipica della scarlattina;• assenza di tosse e raffreddore.
Tosse, naso che cola, raucedine, congiuntivite e ulcerazioni della bocca orientano invece maggiormente verso un’infezione virale.
COME SI FA LA DIAGNOSI?
Quando non sono presenti chiari sintomi virali, il solo esame della gola non permette sempre di distinguere con sicurezza un’infezione virale da quella streptococcica.
La diagnosi può richiedere:
• tampone rapido per lo streptococco;Un tampone rapido positivo, in presenza di sintomi compatibili, conferma generalmente la diagnosi.
Il tampone non dovrebbe essere eseguito indiscriminatamente nei bambini con chiari sintomi virali: alcuni soggetti sani sono portatori dello streptococco e possono risultare positivi anche quando il mal di gola è causato da un virus.
QUAL È LA TERAPIA?
La terapia di prima scelta è generalmente rappresentata da penicillina o amoxicillina, normalmente per più di 6 giorni. La dose deve essere stabilita dal medico in base a età, peso, formulazione e condizioni cliniche.
Lo Streptococco di gruppo A non ha finora mostrato resistenza clinica alla penicillina: utilizzare antibiotici più “forti” non significa quindi curare meglio.
PERCHÉ È IMPORTANTE COMPLETARE LA CURA?
La terapia antibiotica:
• riduce la durata e l’intensità dei sintomi;• diminuisce la contagiosità;• limita la trasmissione ad altre persone;• riduce il rischio di complicazioni, compresa la febbre reumatica acuta.
Anche se il bambino migliora rapidamente, la terapia non deve essere sospesa o modificata senza indicazione medica.
Antipiretici e analgesici possono essere utilizzati secondo età, peso e indicazione del medico. L’aspirina non deve essere somministrata ai bambini.
PERCHÉ LA TONSILLITE “TORNA”?
Un nuovo episodio non significa automaticamente che l’antibiotico non abbia funzionato.
Le possibili spiegazioni comprendono:
NUOVO CONTAGIOIl bambino può contrarre nuovamente lo streptococco a scuola, in famiglia o durante le attività sociali. Esistono numerosi ceppi e l’infezione precedente non garantisce una protezione completa.
TERAPIA NON COMPLETATADimenticare alcune dosi, interrompere precocemente l’antibiotico, vomitarlo o assumerlo in modo irregolare può ridurne l’efficacia.
STATO DI PORTATOREAlcuni bambini ospitano lo streptococco nella gola senza essere malati. Durante una successiva infezione virale possono presentare febbre e mal di gola, mentre il tampone resta positivo perché rileva la colonizzazione.
In questo caso lo streptococco non è necessariamente la causa dei nuovi sintomi e ripetere antibiotici può essere inutile.
CONTAGI RIPETUTI IN FAMIGLIAUn familiare sintomatico può rappresentare una nuova fonte di infezione. Tuttavia, i conviventi senza sintomi non devono essere sottoposti automaticamente a tampone o antibiotico.
UNA CAUSA DIVERSA DALLO STREPTOCOCCOInfezioni virali, mononucleosi, PFAPA, ascessi peritonsillari e altre condizioni possono imitare o accompagnare una tonsillite ricorrente. Episodi frequenti richiedono quindi una rivalutazione diagnostica, non semplicemente la ripetizione dello stesso antibiotico.
IL TAMPONE DI CONTROLLO È SEMPRE NECESSARIO?
No. Dopo una terapia corretta, il tampone di controllo non viene raccomandato se il bambino sta bene.
IL PORTATORE DEVE ESSERE CURATO?
Generalmente no. Il portatore cronico ha un rischio ridotto di trasmettere il batterio e di sviluppare complicazioni immunologiche.
ESISTE UNA PREVENZIONE?
Non esiste ancora un vaccino disponibile contro lo Streptococco di gruppo A e non è indicata una terapia antibiotica preventiva continuativa per i comuni episodi ricorrenti.
È possibile ridurre la trasmissione con alcune misure:
• lavare frequentemente le mani;• coprire tosse e starnuti;• non condividere bicchieri, posate, bottiglie o spazzolini;• pulire gli oggetti frequentemente portati alla bocca;• completare correttamente la terapia prescritta;• evitare scuola e comunità finché il bambino ha febbre e per almeno 12–24 ore dall’inizio dell’antibiotico appropriato.
Cambiare automaticamente lo spazzolino, disinfettare tutta la casa o trattare i conviventi senza sintomi non rappresentano strategie preventive dimostrate come necessarie nella maggior parte dei casi.
La corretta gestione della tonsillite streptococcica non consiste nel prescrivere antibiotici a ogni placca, ma nel riconoscere chi deve essere sottoposto al tampone, trattare i casi confermati e distinguere le vere recidive dallo stato di portatore.