17/08/2026
Cosa rappresenta un’abbuffata?
E’ necessario fermarsi e osservare l’abbuffata non come un semplice eccesso di cibo, ma come un linguaggio della sofferenza.
Dietro ogni dieta fallita, spesso, c’è un’abbuffata non compresa.
Dietro ogni abbuffata, un dolore che non ha trovato parole.
Un comportamento che chiede ascolto prima ancora che controllo.
Nell’alimentazione compulsiva la persona ha bisogno di un rimedio “tutto e subito”: il cibo diventa l’unica via di fuga da emozioni o pensieri che sembrano insopportabili.
Sollecitato dalle sue emozioni, entra in "modalità fare" per cui l’unica soluzione è agire, la risposta immediata è l’abbuffata, così vicina, così rapida, così consolatoria.
In tale modalità il soggetto diventa passivo:
- perde la propria autoefficacia
- blocca la sua consapevolezza
- anestetizza il dolore per qualche istante
Molte persone arrivano in terapia convinte che il problema sia “non riuscire a stare a dieta”. In realtà, ciò che le fa soffrire è qualcosa di molto più profondo che dobbiamo interpretare.