22/06/2026
Confine, linea di confine.
Al termine di una settimana super-intensa.
Molte persone, molti incontri professionali, molte soddisfazioni, altrettanto stress e e difficoltà.
La fatica è restare sulla linea di confine tra te e l'altro, tra te e gli altri.
Spesso ci ritiriamo, a volte eccediamo, tendiamo spesso da una parte o dall' altra.
Stare lì, tra il tuo limite e quello dell' altro rappresenta una sfida e rappresenta, come nella Gestalt, una origine del processo di Cura.
"Io sono io, tu sei tu" diceva un Saggio🙂.
Il problema è stare lì in mezzo e tutto quello che ne consegue.
È un lavoro di fino, di attenzione, di fatica, possibilità e se va bene di scoperta.
"Cosa scopro in contatto con quest' altro essere umano? Con questo gruppo di persone come una Entità a se stante?"
La pratica di questo, declinata nei suoi molteplici modi, rappresenta mio traguardo e sfida, umana e professionale.
Io cielo non schiaccia la terra, la terra non oscura il cielo. Entrambe danzano in un mondo complesso.
E siamo terra e cielo contemporaneamente.
Gioia e dolore si mischiano nella propria Personale Ricetta.
Trovare l'unicità della ricetta fa parte di un percorso di Cura.
La Cura esiste, le modalità spesso sono complesse.
Personalmente il compito sta nel trovare la ricetta giusta per ognuno.
Una ricetta che abbia sapore per la persona.
Tollerare i sapori differenti, ricordarsi il proprio.
Cielo e terra, e tutto quello che ne consegue attorno.
Creare la propria ricetta, con i propri prodotti.
Farne il meglio possibile.
Questo il confine, questo il limite di ognuno.
Ed è quando diventi consapevole che non esiste un limite prestabilito, ma uno condiviso, che le cose possono cambiare.
Domani ulteriori sfide busseranno alla porta.
Proveremo ad accoglierle.
Ad ognuno il suo sapore, alla ricerca del proprio.
In una linea di confine che se non cede alla dannazione, può creare presupposti di salvezza, per usare termini biblici.
Ci sei tu e c'è l'altro. La Vita è lì in mezzo.
"L' inferno sono gli altri" disse Sartre.
Due inferni assieme possono rivelare piccoli, sparuti e resistenti angoli di paradiso.
Qui, adesso, nel confine.
Come un orizzonte, dove non vince nessuno ma possono vincere tutti.
Dott. Roberto Rauso