Dott.Luca Masini -Psicologo-Psicoterapeuta

Dott.Luca Masini -Psicologo-Psicoterapeuta Dott. Luca Masini Psicologo-Psicoterapeuta

Psy-Formatore gruppi outdoor-

Mi sono laureato con lode in Psicologia presso l’università di Bologna, specializzazione in Psicoterapia Cognitivo Costruttivista ad indirizzo Evolutivo presso la scuola S.B.P.C di Bologna; ​

Offro sostegno ed aiuto ad adulti, adolescenti e loro famiglie. Mi occupo di psicoterapia, supporto psicologico a chi soffre di disturbi d’ansia, depressione, attacchi di panico, gestione dello stress, prob

lematiche relazionali, adolescenti in difficoltà nell’ambito scolastico, supporto a famiglie di giovani con difficoltà evolutive e comportamentali. Mi occupo di montagnaterapia e di progetti di outdoor-education per enti e scuole

Mi occupo di servizi di formazione aziendale attraverso il progetto "in&out";

“Amo la montagna perchè è sincera: se esci dal rifugio e ti incammini lungo un sentiero puoi provare tutte le emozioni che la vita ti concede e quando provi dolore, fatica, ansia, paura, il sentiero ti mette a n**o, non puoi fuggire ma devi farci i conti...un po come la vita in certi momenti”.

Il tuo allenamento sta cambiando i batteri del tuo intestino (e non lo sapevi)Uno studio su 40 rugbisti ha scoperto che ...
05/08/2026

Il tuo allenamento sta cambiando i batteri del tuo intestino (e non lo sapevi)

Uno studio su 40 rugbisti ha scoperto che gli atleti hanno un microbiota:
✅ più ricco
✅ più vario
✅ pieno di batteri “buoni” (come Faecalibacterium e Akkermansia)

Risultato?
Meno infiammazione, intestino più sano e metabolismo più efficiente 🔥

E la sorpresa?
Non è solo questione di peso o dieta: è proprio il movimento a modellare il tuo microbiota 💪

📚 Fonte: Clarke et al., Gut (2014) – ripreso in Allen et al., Nutrients 2022

Riflessioni che condivido.
04/08/2026

Riflessioni che condivido.

LA RIVOLUZIONE GENTILE
(dal libro "Oltre il Giardino" di Luca Bacilieri)

In un mondo pervaso dalla frenesia, dalla poca attenzione, dall’arroganza e maleducazione verrebbe spontaneo reagire, ribellarsi utilizzando gli stessi “metodi”. Sarebbe un errore, si darebbe ancora più energia a quello che invece vorremmo debellare. In questa odierna, e irrinunciabile ormai, “rivoluzione” per raggiungere la consapevolezza, dovremmo agire come nel celebre murales di Banksy, in cui un ragazzo col volto semicoperto, al posto delle molotov lancia un mazzo di fiori.
La vera rivoluzione oggi passa per la gentilezza, la presa di coscienza, il riscoprire l’attenzione per le cose semplici, così come il rallentare i ritmi riallineandoci alle frequenze di Madre Terra. Riassaporare il vero silenzio, donare uno sguardo sincero, concludere accordi con una stretta di mano schietta, scoprire che è giunta la primavera perché sono tornate le rondini, nutrirsi solo dei prodotti che la nostra terra ci dona ad ogni stagione.
Mai come oggi questi atteggiamenti sono rivoluzionari, molte persone li rifuggono e anzi criticano o sbeffeggiano chi li mette in pratica. La loro è solo paura, paura di accettare che altri stanno facendo quello che loro non riescono o non vogliono. È molto più facile biasimare e restare nella propria indolenza che ammettere il proprio insuccesso.
La rivoluzione oggi si fa dando valore alla gentilezza e godendo appieno dei singoli attimi della vita
Non c’è bisogno di rincorrere e vivere ansiosamente qualunque attimo della nostra esistenza, nel timore di perdere chissà che cosa. Faccio mie le bellissime parole di Rabindranath Tagore, poeta indiano che adoro: “Ho scoperto il segreto del mare osservando una goccia di rugiada”. Lì, in quella goccia, c’è tutto l’universo!
Quell’universo che in questo istante mi ritrovo a “vedere” mentre tengo gli occhi chiusi, così pieno di stelle luminose che pare giorno pieno. Una stella cadente dipinge la sua scia dorata sulla nera tela del firmamento. Cogliendo al volo questa rara occasione esprimo il primo desiderio che mi sopraggiunge e che in un attimo si trasforma in una preghiera rivolta all’umanità tutta: “Siate rivoluzionari, siate gentili: lasciate il mondo un po’ migliore di come l’avete trovato.”

04/08/2026

Mi chiamo Claudia, ho 33 anni.

chiedere un mutuo oggi, in Italia, è un'esperienza che ti prosciuga prima l'anima e poi il conto in banca. Nel mio caso, si sono accontentati dell'anima: mi hanno offerto una polizza vita, un tasso agevolato peggiore di quello standard, tre mesi di silenzio radio, e alla fine mi hanno detto no.

Tutto inizia a febbraio. Sulla carta, sono la cliente ideale. Ho un contratto a tempo indeterminato da quattro anni e guadagno 1.600 euro netti al mese. In sei anni di vita monastica ho risparmiato 30.000 euro. E badate bene: sei anni senza vacanze vere, senza cene fuori, senza mai dirmi "dai, per una volta mi tolgo uno sfizio". Sei anni di pranzi portati da casa nei tupperware e maglioni riciclati dall'inverno precedente.

Il mio grande sogno immobiliare non è un attico in centro né una villa con piscina. È un banalissimo bilocale in periferia. 52 metri quadri. 140.000 euro. Un appartamento con un balconcino che dà su un cortile interno e una cucina così stretta che, se apri lo sportello del forno, devi ricordarti di chiudere la porta del bagno.
Avendo 30.000 euro da parte, mi servono 110.000 euro di mutuo. Prendo appuntamento in banca.

La "Consulenza Gratuita"
Mi confermano via mail l'appuntamento per una "consulenza gratuita con un nostro specialista". Ci tengono a ribadire che è gratuita.
Arrivo in filiale e mi riceve Riccardo. Avrà ventiquattro anni, camicia azzurra d'ordinanza, cravatta, stretta di mano vigorosa. Mi dà subito del tu e mi offre un caffè imbevibile in un bicchierino di plastica preso dalla macchinetta del corridoio.

Gli spiego la mia situazione. Indeterminato, 1.600 netti, 30.000 da parte, casa da 140.000.
Riccardo annuisce, digita qualcosa al computer, mi sorride e parte con la lista della spesa:
«Ok. Per iniziare ci serve un po' di documentazione:

Buste paga degli ultimi tre mesi;

Ultimo CUD e 730;

Estratto conto degli ultimi sei mesi;

Visura camerale (se hai Partita IVA);

Documento d'identità e Codice Fiscale;

Una lettera del tuo datore di lavoro che certifichi che hai superato il periodo di prova.»

Lo guardo interdetta: «Riccardo, sono a tempo indeterminato da quattro anni».
«Sì, lo so, ma la banca chiede la lettera. È la procedura.»
Prendo nota. Otto documenti da produrre. Per una consulenza gratuita.

La doccia fredda della perizia
Riccardo mi spiega che il passo successivo è l'uscita del perito della banca. Costo a mio carico: 320 euro.
Gli chiedo quanto copra effettivamente il mutuo.
«L'80 per cento del valore di perizia,» mi risponde. Non del prezzo di acquisto, attenzione. Del valore che decide il perito.

Due settimane dopo, il perito si presenta. Guarda il bilocale, prende due misure, butta un occhio al balcone e al bagno. Venti minuti in tutto, poi se ne va.
Dieci giorni dopo arriva il responso. Valore stimato dell'immobile: 95.000 euro.

Il proprietario la vende a 140.000 perché "il mercato oggi è questo", e il perito dice che ne vale 95.000 perché "la zona è quella che è". In mezzo ci sono 45.000 euro di buco nero.
La banca, fedele alla sua linea, mi concede l'80 per cento di 95.000, ovvero 76.000 euro.
Io ne avevo chiesti 110.000. Ne mancano 34.000 all'appello. Soldi che non ho, perché per metterne da parte 30.000 ci ho messo sei anni, e non posso certo aspettarne altri sette.

Chiamo Riccardo. Mi dice che la pratica è bloccata e che mi serve un garante. Un genitore con una casa di proprietà e un reddito documentabile.
«Mia madre ha una casa di proprietà in provincia, ma prende 940 euro di pensione al mese,» gli spiego.
Lui fa una pausa. «È poco. La banca esige che il garante abbia un reddito pari ad almeno tre volte la rata del mutuo. La tua rata sarebbe di circa 420 euro. Il triplo fa 1.260. Tua madre non basta.»

Il ricatto gentile della polizza
Disperata, gli chiedo del fondo di garanzia statale, il famoso "Mutuo Giovani Under 36".
Improvvisamente, il tono di Riccardo si fa scattante. Sembra aver sentito la parola d'ordine.
«Certo, c'è il tasso agevolato. Però devi rientrare nell'ISEE, il fondo copre solo una quota e... c'è la polizza.»
«Che polizza?»
«Una polizza vita e perdita impiego collegata al mutuo. È facoltativa, per ca**tà... ma, diciamo che aiuta molto la pratica. Se la fai, la delibera del comitato è molto più veloce.»

Facoltativa. Ma aiuta. Un ricatto in giacca e cravatta.
Costo: 38 euro al mese per trent'anni. Fanno 13.680 euro totali per un'assicurazione che serve solo a oliare gli ingranaggi di una banca.
Prendo tempo. Lui mi manda i preventivi via mail. Apro i PDF e scopro il capolavoro finale: il tasso "agevolato" per i giovani è al 4,2%. Il tasso standard della banca è al 3,9%. L'agevolato mi costa di più.

Lo chiamo subito per farglielo notare.
Lui minimizza: «Sì, è leggermente più alto, ma hai la garanzia dello Stato alle spalle. È molto più sicuro. Per te.»
Più sicuro per me. Pagare di più è più sicuro per me. Certo.

L'assurda matematica bancaria
Passa un mese. Nessuna notizia. Lo chiamo. "Tempi tecnici".
Passa un altro mese. "Il comitato sta valutando".
Al terzo mese, finalmente, arriva una mail.

Oggetto: Esito pratica mutuo.
"Gentile Claudia, la informiamo che, a seguito della valutazione del comitato crediti, la sua richiesta non è stata accolta. Il reddito dichiarato non è ritenuto sufficiente rispetto all'importo richiesto e al rapporto rata/reddito. La ringraziamo per averci scelto."

Bocciata.
Guadagno 1.600 euro netti. Ho un contratto a tempo indeterminato e 30.000 euro risparmiati. Non basta.
Faccio due conti sul famoso "rapporto rata/reddito". La rata del mutuo sarebbe stata di 420 euro. Su uno stipendio di 1.600, fa esattamente il 26%. Il limite massimo imposto dalle banche è tra il 30% e il 35%. Ci rientravo perfettamente.

Non mi dicono il vero perché. Non mi dicono cosa mancava. È stato il "comitato". Un'entità senza volto e senza firma che ha deciso che io non merito una casa.

Chiudo la mail e ripenso alla mia vita. Attualmente pago 850 euro di affitto al mese per il posto in cui vivo. In dieci anni, regalerò al mio padrone di casa 102.000 euro. Più dell'intero importo del mutuo che la banca mi ha appena rifiutato per paura che non riuscissi a pagarne 420.
Il sistema si fida di me per farmi svenare con l'affitto, ma mi ritiene inaffidabile per pagarne la metà in rate di mutuo. E tra dieci anni mi ritroverò senza nulla in mano. Niente balcone, niente cucina minuscola, niente casa.

Due giorni dopo, squilla il telefono. È Riccardo.
«Claudia, ciao. Ascolta, mi dispiace per come è andata la pratica. Però volevo dirti una cosa: la polizza vita te la posso fare tranquillamente anche senza il mutuo! Così sei coperta per il futuro, che dici?»

Gli ho detto: «No, Riccardo. Grazie».
Ho riattaccato.
Ho aperto il sito di un'altra banca, pensando di cercare un'altra filiale, un altro consulente, un altro Riccardo.
Poi mi sono fermata. Ho chiuso il portatile.
Ho guardato fuori dalla finestra. Ho immaginato quel balconcino sul cortile interno. Quello che non avrò mai.
E ho chiuso anche la finestra.

Eccoci! Il 4 agosto ci troviamo a Borzano per riconnetterci a noi attraverso una bella escursione lungo l anello di Ca d...
27/07/2026

Eccoci! Il 4 agosto ci troviamo a Borzano per riconnetterci a noi attraverso una bella escursione lungo l anello di Ca del Vento.

Il Giardino sul Fiume

ESCURSIONE ESPERIENZIALE SERALE, MINDFULNESS, MEDITAZIONE, YOGA
Passi consapevoli con Mindfulness e Yoga

Pianderna, La Grande Quercia, Monte delle Tre Croci

martedi 4 agosto ore 19:45 - 23:00
(sulle colline di Scandiano - RE)

A NUMERO CHIUSO
[email protected]
tel. 059 822082

con
Luca Masini: psicoterapeuta
Luca Bacilieri: insegnante shiatsu e yoga

Percorso escursionistico adatto a tutti

Durante l’escursione conosceremo quelli che sono i principi base della Mindfulness, una pratica di rilassamento, per un cammino consapevole; impareremo a disattivare il nostro pilota automatico per ridurre il nostro stress e vivere ll momento presente, DEL QUI E ORA!
Attività corporee esperienziali completeranno l’esperienza.
Lungo il percorso la nostra guida escursionistica ci racconterà e descriverà, inoltre, le bellezze dell’ambiente che ci ospiterà.
Al termine condivideremo le emozioni dell’esperienza.
Occorre lampada frontale o a mano.

Fare psicoterapia è faticoso. Non ti rende più felice. Ti rende più consapevole di come funzioni tu, di fronte alle cose...
22/07/2026

Fare psicoterapia è faticoso.

Non ti rende più felice. Ti rende più consapevole di come funzioni tu, di fronte alle cose che ti fanno stare male.

È un percorso che richiede impegno — e non è mai facile.

Uno studio su una catena retail di articoli sportivi (21 negozi) ha misurato qualcosa che spesso resta invisibile nei bi...
20/07/2026

Uno studio su una catena retail di articoli sportivi (21 negozi) ha misurato qualcosa che spesso resta invisibile nei bilanci: il costo reale dello stress non gestito.

📊 Nel 2018: quasi 9.500 ore di assenza per malattia — oltre 6 giorni a dipendente.
🔍 Il 43% dei lavoratori collega direttamente le proprie malattie allo stress lavorativo.

💰 Costo stimato: circa 30.000 € l'anno.
A confronto, un programma di formazione sulla gestione dello stress di 2 giorni costerebbe 150–250 € a persona.

⚠️ Da dire con onestà: lo studio non dimostra empiricamente che la formazione riduca lo stress — è un confronto di costi, non una prova di efficacia clinica. Ma il messaggio resta comunque chiaro.

Perché quando lo stress non viene affrontato per tempo, non resta un problema "gestibile in silenzio". Diventa ansia, insonnia, disturbi psicosomatici, burnout — e a quel punto non basta più un corso di formazione. Serve la clinica.

La prevenzione non è un costo. È l'unica cosa che, nel lungo periodo, costa davvero meno.

📖 Fonte: Bencsik, A., Juhász, T., Mura, L. (2019). "Consequences of Workplace Stress – Company Case Study". Littera Scripta, 12(2).

Le evidenze scientifiche degli ultimi anni (e non solo) mostrano che la capacità di far fronte alle situazioni che ci ac...
16/07/2026

Le evidenze scientifiche degli ultimi anni (e non solo) mostrano che la capacità di far fronte alle situazioni che ci accadono aiuta il nostro sistema a evitare che lo stress associato a quelle situazioni diventi cronico.

Quando lo stress si cronicizza può modificare i mediatori infiammatori e alterare l’equilibrio dei neurotrasmettitori, contribuendo a peggiorare acne, psoriasi e dermatite atopica.

Per questo, accanto alle terapie dermatologiche, diventa sempre più importante prendersi cura anche del sistema mente–pelle: riconoscere i segnali di stress, lavorare sulla regolazione emotiva e integrare, quando utile, pratiche di mindfulness e altri strumenti di gestione dello stress.



Un'immagine leggermente sfuocata, proprio come noi :). In questa serata esperienziale alla grande Quercia, che ci ha vis...
18/06/2026

Un'immagine leggermente sfuocata, proprio come noi :).

In questa serata esperienziale alla grande Quercia, che ci ha visto spettatori di un cielo magnifico, non posso che ringraziare chi dal 2017 mi ha permesso di entrare nel suo mondo.

Io, a differenza sua, non so scrivere, ma so ben riconoscere quando ho accanto persone valorose, che ancora credono nel semplice stare ed esserci, in un grande Noi che si mette in cammino.

A noi le parole non servono quasi più, ci bastano gli sguardi, i sorrisi ed il nostro respiro.

Insieme a Il Giardino sul Fiume

"Il gioco è il modo di apprendimento preferito dal cervello"cit. Diane Ackerman
17/04/2026

"Il gioco è il modo di apprendimento preferito dal cervello"
cit. Diane Ackerman

Indirizzo

Via Ugo Foscolo N°19
Carpi
41012

Orario di apertura

Lunedì 09:00 - 21:00
Martedì 09:00 - 21:00
Mercoledì 09:00 - 21:00
Giovedì 09:00 - 21:00
Venerdì 09:00 - 21:00

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