10/04/2024
Purtroppo la lettura dell' iNCi non sempre è esaustiva. Prendiamo l'acido ialuronico. Leggendo l' iNCi si può distinguere tra puro (hyaluronic acid) e salificato ( sodium hyaluronate) ma non si riesce a leggere se è ricavato da bio-fermentazione tecnologica, oppure ottenuto dalla cresta dei galletti o dalle orbite oculari di un vitello. Ahimè.
A volte quindi per tagliar la testa al gallo, ci si orienta verso ingredienti simili ma di acclarata origine VEG.
Si tratta di sostanze idrofile caratteristiche delle piante succulente come ad esempio l’aloe, l’opunzia (cioè il fico d’India) l’agave; la barbabietola rossa, che dà la betaina, e la zucca”. Sono piante che sopravvivono in zone a volte proibitive perché hanno in sé dei costituenti con una forte capacità di trattenere l’acqua.
Volendo riassumere, più la pianta ha origine tropicale, più è idratante.
Idratazione quotidiana e idratazione d’urto
- Quando per situazioni ambientali “aggressive” o per condizioni personali, che vanno dalla pelle secca o sensibile a periodi di stress o di vacanze tropicali, o semplicemente a un’età over 40, la pelle reclama un’idratazione profonda, si ricorre a cosmetici in cui si concentrano le sostanze capaci di restituire rapidamente l’acqua.
- Sono sieri, fiale, gocce da miscelare alla crema quotidiana,(booster) oppure creme per viso, collo, contorno-occhi, in formulazioni adatte al giorno o alla notte, che effettuano un’azione intensa e immediata sullo strato corneo, umettandolo e fornendo lipidi per la barriera cutanea. E’ un’azione d’”urto” che aiuta la pelle a ritrovare presto comfort e luminosità.