Tempo Yoga

Tempo Yoga Corsi e seminari di Yoga e Meditazione. Percorsi di Counseling sistemico. Incontri individuali su appuntamento a Bologna, Casalecchio, Zola Predosa.

- Tra i metodi che Patanjali descrive nello Yoga Sutra per dare stabilità della mente troviamo la concentrazione sul lot...
11/06/2026

- Tra i metodi che Patanjali descrive nello Yoga Sutra per dare stabilità della mente troviamo la concentrazione sul loto del cuore, in conformità, secondo il commento di Vijnana Bikshu, all'insegnamento della Chandogya Upanishad (8,1.1-3) : "Dentro (nel cuore) c'é uno spazio vuoto. Ciò che in esso si trova, questo bisogna cercare… Quanto è grande lo spazio (esteriore), altrettanto lo è lo spazio entro il cuore… Tutto è in esso compreso.”

Il praticante deve concentrare, dunque, l’attenzione su questo punto, situato tra la gola e l’ombelico; col tempo, questa condizione determinerà la predominanza del guna sattva nella sua mente, conferendo a quest'organo una natura luminosa, con una propensione all’interiorizzazione e alla consapevolezza di sé. Si tratta della luce di cui parla il Sutra (1,36): “Oppure (si ottiene la stabilità mentale) attraverso la (percezione della) luce priva di sofferenza.”

Quanto alla caratteristica di essere ‘priva di sofferenza’, Vijñāna Bhikshu ricorda che essa deriva dalla diretta percezione dell’atman, secondo quanto afferma la stessa Chandogya Upanishad (7,1.3): “Un conoscitore dell’atman va al di là della sofferenza.”

Ma per compiere la discesa della mente (manas) nel cuore, sede tradizionalmente dell’intelletto (buddhi), o, in altre parole, per compiere il passaggio dall’intelligenza lunare a quella solare, la sola tecnica di concentrazione non basta perché manas è un organo individuale, mentre buddhi è sovra individuale. In altre parole, non si può avere accesso alla buddhi senza aver prima trasceso i limiti della propria individualità.

Bisogna capire che, più che all’organo fisico o a un punto ideale dove concentrare l’attenzione, qui per cuore s’intende il centro dell’uomo, la sua intimità più profonda, la sua dimensione interiore, raggiungibile solo seguendo la via della rinuncia; yama e niyama, i primi due anga dell’Ashthanga Yoga, ci insegnano appunto a rinunciare a primeggiare, a competere con gli altri, a imporci, a possedere, a desiderare, in altre parole a potenziare il nostro ego.
Una volta fatto questo percorso, allora la tecnica ci verrà in aiuto. -
Massimo Vinti
foto di Atlantic Ambience su Pexels

RESTANO SOLO 3 POSTI!!! Sabato 11 luglio 9.00-17.00 Yurta Mohan, Sasso Marconi, Bologna. INFO: 3481202025 Whatsapp Patri...
10/06/2026

RESTANO SOLO 3 POSTI!!!
Sabato 11 luglio 9.00-17.00 Yurta Mohan, Sasso Marconi, Bologna. INFO: 3481202025 Whatsapp Patrizia 🙏🏻

IL CORAGGIO DI SENTIREPrima ancora di capire e pensare, l'essere umano è capace di sentire. La sensibilità, infatti, è q...
07/06/2026

IL CORAGGIO DI SENTIRE

Prima ancora di capire e pensare, l'essere umano è capace di sentire.

La sensibilità, infatti, è quella possibilità originaria di percepire il mondo nei suoi aspetti fondamentali e di capire come posizionarci in esso.

Ad esempio, a livello biologico, il sentire è ciò che ci permette di riconoscere una situazione di pericolo, orientandoci verso omeostasi di sicurezza e sopravvivenza.
La pancia, le viscere e il cuore, oltre che il corpo nel suo insieme, ci allertano laddove percepiscono una minaccia o una risorsa alla nostra vita.

Poi l'essere umano, è stato capace di affinare la sensibilità attraverso il linguaggio.

Allora egli è stato in grado di nominare ciò che sente, di renderlo condivisibile all'altro da sé, creando la cultura.

Così si è cercato di dare un nome alle cose sentite.

Ma se la lettura del sentire ha portato con sé enormi risorse e possibilità, ha anche generato enormi fraintendimenti e fallace.
E, nel tempo, lo sviluppo della cultura in favore dell'intelletto, della scienza e della tecnologia, ha finito per allontanarci drasticamente dalla sensibilità, fino a occultarla. Dimenticando la sensibilità e pensandola come un ingombro, è diventata così qualcosa da tacitare il più possibile.

In questo processo, il predominio della ragione, della mente e della tecnica, ci ha allontanati dall'immediatezza del sentire, che, così tanto censurato e tenuto a freno, ci viene a visitare solo in situazioni estreme e con modi spesso violenti e incontrollati.

Ma ancora una volta, in questi casi, è la scienza a rispondere: prendiamo un farmaco, usiamo un mezzo di distrazione di massa, semplicemente continuiamo ad occultare il sentire grazie agli strumenti che la cultura e la tecnica odierna ci offrono.

Ma che ne è dell'essenza più profonda del sentire, quella che ci rende umani...?

Che ne è di quel senso di integrità che ci dà la possibilità di sentirci tutt'uno con noi stessi.
Autentici, centrati, consapevoli, orientati con fiducia nel mondo.

Il problema è che senza essere in contatto con il sentire, perdiamo il contatto con noi stessi.
Ci sentiamo persi e in balia.

Siamo letteralmente "fuori di noi" e spesso trascorriamo le nostre vite in questa condizione.

Fortunatamente le vie orientali ci hanno insegnato come "tornare a noi stessi", tornare a sentire il corpo e dal corpo accedere alla sensibilità più originaria, per riappropriarci della nostra essenza più profonda.

Forse una vita più autentica inizia qui: dal coraggio di sentire.
Approfondiremo questi temi nel seminario estivo dell'11 luglio a Sasso Marconi (BO) e nei prossimi appuntamenti. A breve il calendario degli incontri.
www.tempoyoga.it

LA RESISTENZA AL CAMBIAMENTOLa vita cambia continuamente.Cambiano le stagioni, il corpo, le relazioni, i desideri. Cambi...
03/06/2026

LA RESISTENZA AL CAMBIAMENTO

La vita cambia continuamente.

Cambiano le stagioni, il corpo, le relazioni, i desideri.
Cambiano le idee che avevamo su noi stessi e sugli altri.
Cambiano i progetti, le aspettative, le immagini con cui avevamo immaginato il futuro.

Eppure una parte di noi continua ad aggrapparsi, cercando sicurezza nel trattenere ciò che è stato e protezione dal mistero di ciò che non è ancora.

In fondo il conosciuto, anche quando non è più vitale, ci appare più sicuro dell'ignoto.

Così non soffriamo soltanto perché qualcosa finisce, si trasforma o si allontana.
Soffriamo perché vorremmo che non accadesse.
Perché il cambiamento ci spaventa e l'idea di perdere ci terrorizza.

La sofferenza diventa allora una forma di attrito, di resistenza al cambiamento. Un'opporsi al fluire della vita.

Anche nelle relazioni accade continuamente.
Cerchiamo di conservare una persona così come l'abbiamo conosciuta.
Vorremmo che il legame restasse uguale a se stesso.
Ci spaventano le trasformazioni, le distanze, i nuovi bisogni che emergono.
E spesso, nel tentativo di proteggere ciò che è stato, finiamo per ostacolarne la crescita.

Poi, talvolta, accade qualcosa.
Una sorta di capovolta interiore.

Qualcosa in noi si arrende a ciò che non sa, riconoscendo la forza dell"inevitabile".

Comprendiamo che non possiamo arrestare il cambiamento.
Che la vita è più grande delle nostre resistenze e prosegue il suo cammino al di là dei nostri progetti, desideri, aspettative.

Amare significa, allora, la capacità di incontrare l'inaspettato e di rispettarlo fino in fondo.
Significa rinunciare all'illusione del controllo e coltivare fiducia nel processo.

È un passaggio dolorosissimo.
Faticosissimo.
Terrorizzante.

Lo sconosciuto ci espone alla vulnerabilità e ci ricorda che non possiamo sapere come andrà.
Che in fondo la vita è un mistero e occorre inchinarsi ad essa.
Ma alle volte, in quella apertura, possiamo sperimentare la scoperta, l'incontro e la trasformazione.

Forse la domanda non è come evitare il cambiamento, ma: quanto amore possiamo portare alla nostra paura di cambiare?

Perché quando smettiamo di lottare contro il flusso della vita, scopriamo che ciò che temevamo non era il cambiamento in sé, ma l'idea di perdere ciò che credevamo di essere.

E allora l'attrito può sciogliersi.

E rimanere il movimento.

La danza della vita...
(...)
foto di Fruekan D su Pexels

I corsi settimanali di Yoga e Meditazione continuano regolarmente in giugno.Approfondimenti:Sabato 6 giugno: Yoga e Medi...
28/05/2026

I corsi settimanali di Yoga e Meditazione continuano regolarmente in giugno.

Approfondimenti:
Sabato 6 giugno: Yoga e Meditazione, confronto tra induismo e buddhismo, teoria.
Sabato 20 giugno Yoga e Meditazione Vipassana, pratica.

In luglio pratichiamo la prima, la seconda e l'ultima settimana.

Sabato 11 luglio seminario estivo di Yoga e Meditazione nella Yurta nel bosco a Sasso Marconi, Bo. C'è ancora qualche posto.

In agosto pratichiamo la prima e l'ultima settimana, per poi riprendere regolarmente a settembre.

Le sedi delle lezioni sono a Casalecchio di Reno, Borgo Panigale e Zola Predosa.

Per informazioni sugli orari delle lezioni, scrivimi su whatsapp: 3481202025 Patrizia
www.tempoyoga.it

❤️

L'ASSENZA DI SENSOLa vita umana, fondamentalmente ed essenzialmente, è caratterizzata dall’assenza di senso.Ciò non sign...
27/05/2026

L'ASSENZA DI SENSO

La vita umana, fondamentalmente ed essenzialmente, è caratterizzata dall’assenza di senso.
Ciò non significa che l’umano non sia incline a donare un senso all’insensato, perché questo fa pur parte della sua natura, ma questo senso è sempre un atto creativo e soggettivo che non riguarda, appunto, il piano assoluto, ma solo quello relativo.

La "gettatezza", come la chiama Heidegger, è invece una condizione universale: l’uomo è “gettato nell’esistenza”, patendola attraverso le sue tonalità emotive fondamentali.
Questa gettatezza, appunto, è intrinsecamente “colorita” dall’assenza di senso fondamentale che, se mal compresa, può portare l’uomo alla disperazione e alla follia.

Fondamentalmente il Buddhismo e tutte le pratiche affini, caratterizzate dal tentativo di comprendere nell'essenza la natura della condizione umana, giungono a questa presa di coscienza:
la vita umana, sul piano assoluto, non ha senso.
Sul piano relativo, invece, la vita ha il senso che ha per me, ma non per un altro.
Ognuno cioè trova, di volta in volta o, più stabilmente attraverso una consapevolezza profonda, qualcosa per cui vivere e in cui trovare senso.

Finché porremo il nostro senso nelle cose erronee, inevitabilmente soffriremo quando ci verranno tolte o verranno a mancare.
Se ci illuderemo che il senso del vivere esiste in maniera assoluta, patiremo quando il sapore della gettatezza, costrizione, ineluttabilità, impermanenza, ci verrà a bussare.

C’è però un “modo” di stare nel non-senso che può salvarci dall’insensatezza e risvegliare in noi un sentire di profonda libertà e accettazione.
Quando di fronte all’assenza di senso, sorge un sapere "che è così".
E quando, accanto a questo sapere, il senso di inevitabilità, invece che una prigione, diviene libertà, alleggerimento, fiducia, abbandono.

In fondo è questo che sempre cerchiamo nelle pratiche, nei percorsi, nelle filosofie e nei maestri: una via per risolvere l'insensatezza, fare pace con l’impotenza e l’ineluttabilità e trovare un modo di vivere la vita in maniera più significativa possibile.
Per saperne di più sui corsi di meditazione e gli incontri individuali di counseling sistemico scrivimi: 3481202025 Whatsapp

foto di Yasin Yüzgeç su Pexels

COS'è IL COUNSELING SISTEMICO INTEGRATO ALLA MEDITAZIONE?Si tratta di un percorso individuale molto potente, da integrar...
26/05/2026

COS'è IL COUNSELING SISTEMICO INTEGRATO ALLA MEDITAZIONE?

Si tratta di un percorso individuale molto potente, da integrare alla pratica di yoga e meditazione, che si serve del potenziale della consapevolezza come strumento di conoscenza, comprensione e superamento della sofferenza.

Una sessione di counseling individuale si sviluppa intorno ad una domanda o tematica circoscritta e, in questo specifico approccio, affonda la sua visione nella cornice sistemica e nella filosofia del Buddhismo.

Nelle sessioni, attraverso un percorso che delineeremo insieme, attraverso il dialogo, andremo a riconoscere, e poi a realizzare, come alcune convinzioni erronee su cui fondiamo il nostro sguardo, stiano contribuendo a nutrire e a perpetrare la sofferenza e le difficoltà nelle quali ci sentiamo bloccati.

Attraverso il discernimento, l'ascolto e la meditazione di consapevolezza, andremo a riconfigurare tali convinzioni trasformando il nostro sguardo e il nostro sentire.
Generando una maggiore pace e accettazione di ciò che non possiamo cambiare e agendo concretamente attraverso piccoli passi, laddove il cambiamento è possibile.

Lavoreremo sul piano cognitivo, ristrutturando pensieri erronei;
Sul piano del sentire, riconoscendo le emozioni che ci sono e come interagiscono con la qualità dei nostri pensieri;
Porteremo consapevolezza sul nostro dialogo interno;
Cercheremo pratiche concrete da fare per un periodo di tempo utile ad una progressiva trasformazione;
Sperimenteremo effetti concreti delle nostre azioni, volte ad un cambiamento. ..
Gli incontri durano 1 ora e 30 e sono su appuntamento. Per saperne di più scrivimi su whatsapp 3481202025 la prima chiacchierata è conoscitiva.
https://tempoyoga.it/counseling-sistemico-relazionale/

Cari/e, alcune novità sui corsi e iniziative nel mese di giugno.CALENDARIO CORSI: Yoga lunedì 18.15 Borgo Panigale: 8, 2...
25/05/2026

Cari/e,
alcune novità sui corsi e iniziative nel mese di giugno.

CALENDARIO CORSI:
Yoga lunedì 18.15 Borgo Panigale: 8, 22 e 29 giugno.
Yoga venerdì 18.15 Casalecchio viene posticipato alle 19.00: 5 e 26 giugno.
Yoga venerdì 13.00 Zola Predosa: 5, 19 e 26 giugno.

Restano INVARIATI e REGOLARI gli altri corsi:
Martedì 9.30 a Zola, Mercoledì 18 e 19.30 a Borgo e Giovedì 9.30 a Casalecchio.
Tutti i corsi vengono confermati con un minimo di 4 partecipanti in presenza.

APPROFONDIMENTI SABATO Casalecchio:
Yoga teoria e pratica: sabato 6 giugno 9.30-12.30 Confronto Yoga e Buddhismo;
Yoga e Meditazione: sabato 20 giugno 9.30-12.00

COUNSELLING INDIVIDUALE:
La sessione si sviluppa intorno a una domanda o tematica circoscritta all'interno dell'approccio sistemico, nella cornice filosofica del Buddhismo.
Andremo a riconoscere, e poi a realizzare, come alcune convinzioni erronee su cui fondiamo il nostro sistema, stiano contribuendo a nutrire e a perpetrare la sofferenza e le difficoltà nelle quali ci sentiamo bloccati.
Attraverso il discernimento, l'ascolto e la meditazione di consapevolezza, andremo a riconfigurare tali convinzioni trasformando il nostro sguardo e il nostro sentire, generando una maggiore pace e accettazione di ciò che non possiamo cambiare e agendo concretamente attraverso piccoli passi, laddove il cambiamento è alla nostra portata. Gli incontri durano 1 ora e 30, su appuntamento.

SEMINARIO ESTIVO 11 luglio Yurta Mohan (Sasso Marconi) 9.00-17.00
Sono rimasti POCHISSIMI POSTI, invito chi vuole aggiungersi a non attendere troppo per la prenotazione. E' possibile seguire il seminario anche in diretta Zoom.
Chi non ha mai meditato o seguito un approfondimento teorico, è caldamente invitato a partecipare almeno ad un incontro, PRIMA del seminario estivo.
Per altre informazioni e domande, scrivetemi su whatsapp 348 120 2025
Un grande abbraccio.
foto di Rene Strgar su Pexels

Indirizzo

Via Andrea Costa
Casalecchio Di Reno
40100

Orario di apertura

Lunedì 11:00 - 19:30
Martedì 09:00 - 19:30
Mercoledì 11:00 - 19:30
Giovedì 09:00 - 20:00
Venerdì 11:00 - 19:30
Sabato 09:00 - 12:30

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