17/01/2020
Il materiale pubblicato ha lo scopo di permettere il rapido accesso a consigli, suggerimenti e rimedi di carattere generale che medici e libri di testo sono soliti dispensare per il trattamento dei Reumatismi; tali indicazioni non devono in alcun modo sostituirsi al parere del medico curante o di altri specialisti sanitari del settore che hanno in cura il paziente.
REUMATISMI : rimedi, cosa fare,cosa mangiare etc.
Vengono definiti reumatismi alcuni sintomi disagevoli che colpiscono il sistema articolare.
Quasi sempre caratterizzati da dolore intenso (solo in movimento o anche da fermi), rigidità e scarsa funzionalità generale, talvolta si irradiano a livello muscolare, tendineo, legamentoso, osseo e viscerale.
Rimedi Reumatismi
Sono la conseguenza di alcune malattie reumatiche (degenerative come l'artrosi, infiammatorie come l'artrite) e patologie metaboliche anche ereditarie (ad esempio l'iperuricemia/gotta, il diabete ecc).
I reumatismi colpiscono sessi e fasce d'età differenti a seconda della causa. In senso assoluto, risultano più coinvolti gli anziani.
Altri fattori predisponenti sono: malattie autoimmuni, obesità, necrosi ossea, fratture, osteomieliti ecc.
I reumatismi non devono essere confusi con i sintomi di patologie completamente diverse come: polimiosite, sclerodermia, polimialgia ecc
Talvolta si accompagnano a rossore, gonfiore ed edema.
I rimedi sono preventivi e palliativi; è molto difficile che la causa scatenante dei reumatismi si rimetta totalmente.
Cosa Fare
In presenza di storia familiare conclamata (soprattutto parenti diretti), chi ha il sospetto di poter contrarre certe patologie responsabili dei reumatismi (se possibile) dovrebbe adottare una prevenzione specifica. Questa può comprendere:
Attività motoria.
Dieta.
Diagnosi precoce: in certi casi è semplice (ad esempio nell'artrosi), in altri più complicata. Poiché i reumatismi sono sintomi abbastanza generici, la prima diagnosi può essere sbagliata e traviare da una cura specifica.
Risoluzione del problema: di nuovo, può variare in base all'agente scatenante. Alcune malattie possono essere curate o bloccate, altre prevedono solo il controllo della flogosi e del dolore. I rimedi possono essere suddivisi in:
Ginnastica.
Massaggi e fisioterapia.
Interventi naturali.
Farmaci.
Interventi chirurgici.
Cosa NON fare
Ignorare la possibile ereditarietà.
Seguire uno stile di vita sedentario: la mobilità favorisce la lubrificazione delle articolazioni, lo stimolo meccanico di crescita/mantenimento e il supporto muscolare (alleggerendo l'articolazione stessa).
Praticare sport al limite della ragionevolezza: non dimentichiamo che col passare degli anni le cartilagini articolari non si rigenerano con la stessa efficienza.
Non seguire le terapie specifiche per alcune malattie:
Dieta: ad esempio per il diabete e l'obesità.
Farmaci: ad esempio per l'iperuricemia/gotta.
In fase acuta, praticare attività motorie intense: possono innescare un processo infiammatorio più intenso e richiedere tempi di guarigione maggiori, pregiudicando il trofismo dell'apparato muscolare.
Scartare a priori l'evenienza di un trattamento perenne.
Rifiutarsi di praticare ginnastica specifica, massaggi, riabilitazione o di sottoporsi a chirurgia: il rischio è di peggiorare la condizione generale ed esporre maggiormente le altre articolazioni ai reumatismi.
Cosa Mangiare
Non esiste una dieta contro i reumatismi, anche se certe patologie metaboliche possono essere controllare soprattutto con la terapia alimentare.
In particolare, la dieta è necessari in caso di:
Iperuricemia/gotta: in passato si consigliavano diete scarsissime di purine, ovvero le molecole principalmente responsabili della sintesi di acido urico. Quest'ultimo, accumulandosi nelle articolazioni, dà origine ai reumatismi da gotta. Oggi si tende a prediligere terapie farmacologiche più efficaci ed evitare diete drastiche tendendo sotto controllo il peso.
Diabete mellito tipo 1 e 2: il diabete scompensato è correlato a ogni tipo di disturbo, tra i quali anche i reumatismi. E' necessario:
Intraprendere una dieta che include la percentuale minima di carboidrati tollerata dall'organismo.
Consumare porzioni con carichi glicemici moderati.
Prediligere gli alimenti a basso indice glicemico.
Escludere i cibi ricchi di glucidi raffinati e aumentare la quantità di fibra totale.
Obesità: anch'essa come il diabete predispone ai reumatismi. Si correla a un aumento dell'infiammazione nel sangue, a un aumento del carico articolare, a una maggior predisposizione per varie patologie ecc. E' necessario:
Intraprendere una dieta ipocalorica ma equilibrata e associata alla pratica di attività motoria.
In tutti i casi, è anche consigliabile:
Favorire l'assunzione di acidi grassi essenziali omega 3: sono responsabili della riduzione dell'infiammazione sistemica e combattono ogni tipo di patologia metabolica. Ne sono ricchi il pesce azzurro (sarde, sgombro, palamita, alletterato ecc), le alghe, alcuni semi oleosi (di lino, di kiwi, di vinaccioli ecc) e relativi oli di estrazione.
Ottimizzare l'assunzione di altre molecole antinfiammatorie:
Vitamine e minerali: vitamina A (ortaggi e frutti rossi-arancioni, latticini), vitamina C (frutta acidula, peperoni, lattuga), vitamina E (germe dei cereali e semi oleosi), zinco e selenio (carne, fegato, molluschi, latticini).
Polifenoli: tutti gli ortaggi, i frutti, i semi oleosi, i cereali integrali e i legumi.
Cosa NON Mangiare
Non esiste un elenco di alimenti sconsigliati.
Tuttavia, potrebbe rivelarsi utile evitare:
Diete ricche di cibi conservati o solo cotti
Diete monotematiche.
Diete vegane o prettamente carnivore.
Eccesso di alcolici.
Eccesso di grassi saturi: wurstel, hamburger, formaggi grassi, panna ecc.
Eccesso di grassi idrogenati: snack dolci, patatine fritte, altri snack salati, prodotti da forno commerciali ecc.
Eccesso di alimenti dolci: confezionati e non confezionati.
Eccesso di acidi grassi omega 6 rispetto agli omega 3: sono contenuti soprattutto in alcuni semi della frutta secca, ragion per cui si consiglia di aumentare selettivamente gli omega 3 assumendo prodotti della pesca e semi/oli specifici.
NB. Gli ultimi quattro gruppi di nutrienti, se presenti in eccesso, tendono ad aumentare i paramenti dell'infiammazione.
Cure e Rimedi naturali
I rimedi naturali per i reumatismi sono di vario genere:
Integratori: soprattutto a base di omega 3 e acido gamma linolenico (omega 6 non essenziale). Le ragioni sono le stesse descritte nel paragrafo del “Cosa Mangiare”.
Fitoterapia: basata sull'utilizzo di estratti o piante intere, ha principalmente un ruolo antinfiammatorio. I più utilizzati per via orale sono:
Acido boswellico.
Curcumina.
Artiglio del diavolo (non privo di effetti collaterali).
Attività motoria: regolare, poco intensa, di tipo misto (aerobico e di forza, ponderata in relazione al caso). Dev'essere finalizzata a:
Mantenimento dell'efficienza muscolare.
Mobilità articolare.
Massaggi e fisioterapia: utili soprattutto laddove l'attività motoria non è ben praticabile a causa di: dolore, carenza di tono muscolare ecc.
Cure termali e fanghi: il calore “umido” risulta essere benefico per le articolazioni. Non è chiara la ragione medica, ma entrambi sembrano alleviare sia l'infiammazione che il dolore.
Cure Farmacologiche
I rimedi farmacologici per i reumatismi cambiano in base alla patologia che li scatena.
Le categorie sono:
Antinfiammatori non steroidei: anche detti FANS, servono principalmente a ridurre la flogosi e il dolore. Vengono assunti per via orale. Alcuni esempi sono:
Paracetamolo: ad esempio Acetamol, Tachipirina, Sanipirina, Efferalgan, Normaflu.
Ibuprofene: ad esempio Brufen, Moment, Subitene.
Naproxene: ad esempio Aleve, Naprosyn, Prexan, Naprius.
Indometacina: ad esempio Difmetre, Indom, Liometacen.
ecc.
Antidolorifici i: quando il dolore e troppo intenso. Vengono assunti per via orale.
Corticosteroidi: utilizzati soprattutto nell'artrite, possono avere diversi effetti collaterali; tuttavia, possono rallentare il danneggiamento articolare.
Prevenzione
La prevenzione dei reumatismi è piuttosto limitata.
L'insorgenza dipende sopratutto dalla predisposizione genetica dell'individuo.
Ciò nonostante, sia il momento di esordio che la gravità possono differenziarsi in base alle variabili comportamentali e ambientali.
Si rende necessario:
Mantenere un peso normale.
Garantire lo stato nutrizionale complessivo.
Assicurare una buona efficienza muscolo-scheletrica.
Tenere sotto controllo altre eventuali patologie infiammatorie.
Trattamenti medici
I trattamenti medici non farmacologici contro i reumatismi sono specifici verso l'agente scatenante.
Il più utilizzato è quello chirurgico, che può essere necessario soprattutto in presenza di:
Artrite reumatoide e gottosa: quando le calcificazioni articolari o i depositi urici sono tali da impedire definitivamente i movimenti,e pertanto devono essere rimosse.
Artrosi: per inserire protesi sostitutive all'esaurimento della cartilagine e/o della necrosi ossea.
Più raramente in altre situazioni, ma non mancano i casi limite e le eccezioni.