11/08/2026
Carissimi: ci giunge una grande novità per le nostre realtà montane e piccoli Comuni sotto i 5000 abitanti, è stato approvato infatti all'unanimità l'emendamento regionale che permette nuovamente di trasferire cadaveri a cassa aperta in luoghi diversi dalle case funerarie.
Saranno 5 i requisiti fondamentali da rispettare per potervi garantire tale servizio:
1) Il defunto deve essere residente nel comune ove insiste la struttura alternativa alla casa funeraria ove essere esposto
2) L'accertamento di morte deve essere effettuato mediante tanatogramma oppure dal medico necroscopo (ufficiale sanitario A.S.L) tra la quindicesima e la ventiquattresima ora
3) Nel territorio Comunale non devono essere presenti case funerarie
4) Il trasporto deve essere effettuato mediante contenitore impermeabile non sigillato e deve essere concluso entro le ventiquattrore dal decesso
5) Il trasporto e l'esposizione del ca****re devono avvenire nel rispetto della vigente normativa statale e regionale in materia igienico-sanitaria
Sia chiaro che il trasporto dovrà essere autorizzato dai Comuni di decesso e di residenza ove sono presenti le strutture alternative alle case funerarie, e qualora si trattasse di Chiese o Chiesine, bisognerà avere il benestare del Parroco.
Sulla base dell'incrocio tra i Comuni individuati ai sensi della Legge 12 Settembre 2025 n.131 e quelli rientranti nella Legge 6 Ottobre 207 n.158 risultano interessati a tale modifica tutti i Comuni della Valsassina e della Valvarrone, 49 Comuni in tutto contando ovviamente ogni realtà inclusa (altre Valli ed altri piccoli Comuni del Lecchese).
Da questo elenco, sono ovviamente esclusi i Comuni ove sia già presente una casa funeraria.
Ci terrei a ringraziare Valsassina News per aver condiviso una notizia a mio parere fondamentale per delle piccole realtà montane come le nostre e per avermi interpellato in materia.
Riportare i nostri cari a casa per l'ultimo saluto deve essere un diritto di tutti, e laddove non fosse possibile utilizzare la propria abitazione per i motivi più disparati, ritengo sacrosanto poter fruire di locali comuni ove poter ricevere l'abbraccio della comunità, dagli anziani autentici custodi di saggezza ai bambini, dai malati a tutti coloro che sono impossibilitati a compiere grandi spostamenti.
Sono parecchi anni che svolgo questo delicato impiego, ho visto moltissime realtà, avuto a che fare con centinaia di famiglie; posso tranquillamente dire e sottoscrivere che è soprattutto in piccoli paesi di montagna come i nostri, dei minuscoli borghi, che riusciamo davvero ad onorare la grandezza della vita di chi ci ha lasciato, a differenza delle grandi città, ove indifferenza e cinismo la fanno da padrone, noi, "montanari", ci raccogliamo in un abbraccio collettivo che riesce per quei pochi giorni a far sentire un po' meno soli i dolenti.
Il grazie più grande voglio che arrivi a tutti quei Sindaci delle Valli che hanno combattuto per far sì che questa modifica di Legge potesse passare e ad ogni politico che si è messo una mano sul cuore ed ha pensato per una volta al reale bisogno dei cittadini.
GRAZIE
Marco Marongiu
SALME ESPOSTE ANCHE NELLE CHIESE, COSA CAMBIA IN VALSASSINA 11/08/202611/08/2026 VALSASSINA – Nei Comuni montani e nei piccoli paesi privi di casa funeraria torna la possibilità di esporre le salme per la veglia funebre anche nelle chiese o in altri luoghi idonei individuati e autorizzati dal Com...